Ferrari, il venerdì di libere mette d’accordo Leclerc e Hamilton: “Siamo ancora piuttosto indietro”

Giu 12, 2026

Luca Manacorda

Il fine settimana del GP Barcellona-Catalunya si è aperto sotto il segno dello sviluppo tecnico e della linea verde per la Scuderia Ferrari HP. Sul collaudato tracciato del Montmelò, il team di Maranello ha completato un intenso programma di prove libere focalizzato principalmente sulla valutazione del nuovo pacchetto aerodinamico e sulla ricerca del corretto bilanciamento. Nel corso della giornata le due SF-26 hanno coperto un totale complessivo di 117 tornate, alternando simulazioni di qualifica a run più prolungati in configurazione gara. Il lavoro di messa a punto fine proseguirà nella terza sessione di libere, passaggio fondamentale prima di dare l’assalto alla griglia di partenza nelle qualifiche del pomeriggio.

La sessione mattutina ha visto inoltre l’esordio ufficiale in un weekend di Formula 1 di Dino Beganovic, chiamato a rilevare la monoposto di Lewis Hamilton. Il giovane svedese della Ferrari Driver Academy ha adempiuto alla prima delle due sessioni obbligatorie riservate ai debuttanti, impressionando positivamente per costanza e capacità di adattamento all’interno di un programma di lavoro cruciale per gli ingegneri. Nella FP1, infatti, la squadra ha effettuato una comparazione aerodinamica diretta, montando le novità sulla vettura di Charles Leclerc e mantenendo la vettura di Beganovic nella configurazione standard.

Beganovic (Ferrari)

“Sono davvero molto soddisfatto della mia sessione – ha commentato un entusiasta Dino Beganovic al termine dei suoi 30 giri – Sia la vettura che la power unit erano completamente nuove per me, quindi la prima parte del lavoro è stata dedicata soprattutto a imparare e a prendere confidenza con tutto. Ho sentito una grande differenza passando dalle Medium usate alle Soft, e mi sono divertito molto nell’ultimo run con quella mescola. Sono contento dei progressi che sono riuscito a fare nel corso della sessione e mi porto a casa un’esperienza preziosa per il futuro. Voglio ringraziare tutti per il supporto: è sempre speciale salire in macchina e lavorare con questo team, e spero di avere presto un’altra opportunità”.

Leclerc: “Passo avanti con le novità, ma i rivali sono ancora avanti”

Il pilota monegasco ha beneficiato di entrambe le sessioni per saggiare la bontà degli aggiornamenti, chiudendo la mattinata con il terzo tempo (1’16″883) e migliorandosi ulteriormente nel pomeriggio fino al quarto crono assoluto in 1’15″799 ottenuto con mescola Soft, prima di dedicarsi ai consueti long run con gomma media.

Leclerc (Ferrari)

È stata una giornata interessante – ha spiegato Leclerc analizzando i dati raccolti – Abbiamo portato in pista alcuni nuovi elementi sulla vettura e fatto un passo avanti. Per quanto riguarda la competitività, è ancora troppo presto per trarre conclusioni e credo che i nostri avversari siano ancora piuttosto avanti rispetto a noi. Dobbiamo concentrarci sul massimizzare il potenziale del pacchetto che abbiamo a disposizione in questo momento e poi vedremo cosa riusciremo a fare domani“.

Hamilton, problema all’ala anteriore nel giro veloce

Il venerdì di Hamilton è iniziato di fatto solo nella seconda sessione pomeridiana. Il sette volte campione del mondo ha dovuto fare i conti con il logico svantaggio di aver saltato i primi sessanta minuti di prove, una situazione resa ancora più complessa da un piccolo inconveniente tecnico all’ala anteriore che lo ha relegato in nona posizione (1’16″631) nel suo giro di riferimento con le Soft.

La giornata dimezzata ha nascosto diverse insidie, come ha sottolineato il pilota della Ferrari: “Ho avuto a disposizione solo le FP2 ed è stata una sessione insolita. Credo che la maggior parte dei piloti che hanno saltato la prima sessione, tranne Norris, fossero piuttosto distanti dai loro compagni di squadra nella seconda, e il grip era il più basso che abbia mai avuto qui, con questa generazione di macchina e tutto il resto. Visto il caldo, le gomme durano solo un giro, quindi è difficile fare il tempo avendo solo due giri a disposizione, in pratica“.

Hamilton (Ferrari)

La mia unica sessione di giornata è stata piuttosto impegnativa – ha aggiunto Hamilton – C’è stato un problema con l’ala anteriore che ha reso le cose un po’ più complicate, soprattutto per quanto riguarda la preparazione delle gomme, e aver saltato la prima sessione mi ha fatto partire un po’ in svantaggio. C’è ancora del lavoro da fare, ma abbiamo raccolto dati utili e stasera ci concentreremo sugli interventi da effettuare per migliorare in vista di domani“.

Riguardo i rapporti di forza con i rivali della Ferrari, Hamilton ha ammesso che la SF-26 deve recuperare terreno: “Non ho idea di dove siamo… Ovviamente non siamo veloci. Charles ha avuto due sessioni e credo che sia quattro decimi o qualcosa del genere dalla McLaren e dalla Mercedes, quindi chiaramente siamo ancora piuttosto indietro. Ma spero che domani riusciremo a ridurre un po’ il distacco“.

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