Ferrari: per Hamilton una giornata proficua e una buona simulazione gara

Feb 13, 2026

Luca Manacorda

La prima parte dei test invernali in Bahrain si è conclusa oggi con altre otto ore molto positive per la Ferrari. A portare a termine il programma di lavoro sulla SF-26 è stato Lewis Hamilton, protagonista di una produttiva giornata di test che ha visto il pilota britannico coprire la bellezza di 149 giri, pari a circa due distanze e mezzo di un Gran Premio (808 km). Il bilancio complessivo dei tre giorni per la scuderia di Maranello è di assoluto rilievo: la nuova monoposto ha percorso un totale di 423 giri, equivalenti a 2.291 km, fornendo una solida base di dati sull’affidabilità e sul comportamento dinamico della vettura.

Mattina: confronti di setup con la mescola C3

Il programma del mattino è scattato puntualmente poco dopo le 10:00 locali, con Lewis Hamilton che ha iniziato a saggiare le potenzialità della SF-26 in condizioni di pista ancora relativamente fresca ma in rapido riscaldamento. In questa prima fase, il lavoro si è concentrato esclusivamente sulla mescola C3. Il team ha scelto di non variare la specifica degli pneumatici per isolare il più possibile le variabili legate all’assetto, permettendo al pilota di effettuare confronti diretti tra diverse configurazioni della vettura.

Hamilton ha completato 69 giri (373 km), alternando run di diversa lunghezza per monitorare la stabilità aerodinamica e il bilanciamento meccanico. In questa sessione è arrivato anche il giro più veloce della giornata per il sette volte iridato, un 1’34”209 siglato proprio con la mescola media C3. La raccolta dati è stata massiccia, con particolare attenzione alla correlazione tra le simulazioni in fabbrica e le risposte reali dell’asfalto del Bahrain, che ha raggiunto temperature oscillanti tra i 30 e i 40°C.

Pomeriggio: comparazione tra mescole e simulazione di gara

Dopo la pausa pranzo, l’attività in pista è ripresa con un programma ancora più serrato. Hamilton ha iniziato la sessione pomeridiana proseguendo il lavoro di affinamento sulla C3, per poi passare a una fase cruciale di comparazione tra le diverse specifiche disponibili. Il team ha introdotto progressivamente la mescola C1 (la più dura del lotto) e successivamente la C2, permettendo a Lewis di valutare il comportamento della SF-26 con diversi livelli di grip e resistenza allo stress termico.

Nel pomeriggio il britannico ha messo a referto altri 80 giri (433 km), confermando l’ottimo stato di salute della Power Unit Ferrari e dei sistemi ausiliari. Nonostante le temperature dell’aria e dell’asfalto abbiano toccato picchi importanti (30°C aria e 40°C asfalto), la vettura ha mostrato una costanza di rendimento nella simulazione gara che lascia ben sperare i tecnici di Maranello in vista della seconda sessione di test.

Il miglior tempo pomeridiano è stato di 1’34”533, ottenuto nuovamente con gomma C3, a conferma di un lavoro più orientato alla durata e alla comprensione dei flussi che alla ricerca della prestazione pura. Per quanto riguarda il ritmo medio dei tre stint di gara realizzati da Hamilton, e interrotti a tre passaggi dal termine quando è terminata la benzina sulla SF-26, il britannico ha girato con un ritmo medio 1’40″2 nel primo stint con C3, poi 1’38″9 nel secondo con gomma C1 e poi 1’37″4 in quello finale con C2. Tempi incoraggianti e migliori della simulazione disputata quasi in contemporanea dalla McLaren

Hamilton: “Settimana positiva, abbiamo individuato aree in cui migliorare”

A fine giornata, il britannico ha tracciato un bilancio positivo di questa prima parte di test in Bahrain: “Nel complesso è stata una settimana positiva. Abbiamo completato molti giri e portato avanti l’intero programma, il che ci ha permesso di raccogliere tanti dati utili e di conoscere meglio la vettura“.

Anche il feeling di Hamilton con la monoposto 2026 pare buono e i tanti dati raccolti potranno ora aiutare a rendere ancora migliore questo rapporto: “La SF-26 ha dato sensazioni generalmente buone, ma questa generazione di monoposto è piuttosto complessa e trovare la giusta finestra di utilizzo, soprattutto con gli pneumatici, è fondamentale – ha sottolineato il sette volte iridato – Abbiamo fatto alcune scoperte interessanti e individuato anche aree in cui possiamo migliorare. Abbiamo ancora un’altra sessione di test davanti a noi, che sarà importante per costruire sulla base di quanto imparato fin qui e continuare a progredire“.

Vasseur: “La prestazione è un tema a parte”

Anche il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha sottolineato come il piano di lavoro sia stato svolto in maniera ideale: “In questa primissima parte di stagione l’obiettivo è sfruttare al massimo le prime sessioni di test, accumulando chilometraggio e raccogliendo quanti più dati possibile. Finora tutto è andato secondo i piani dal punto di vista operativo, con una buona affidabilità e molti giri completati, un aspetto importante sia per la nostra preparazione sia per analizzare i dati una volta rientrati in fabbrica“.

Vasseur (Ferrari)

I tempi in pista hanno ancora un valore relativo e lo stesso Vasseur preferisce rimandare i discorsi ai test della prossima settimana e soprattutto al primo Gran Premio della stagione, in programma in Australia: “Utilizzeremo queste informazioni per continuare a migliorare la vettura e la comprensione di tutte le procedure. La prestazione è un tema a parte: la priorità in questa fase è costruire conoscenza e metterci nelle migliori condizioni possibili in vista di Melbourne, sapendo che abbiamo ancora tempo per fare ulteriori passi avanti“.

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