Ferrari 2026: il 23 Gennaio presentazione e shakedown

Dic 19, 2025

Giuliano Duchessa

A fine Gennaio i team affronteranno la prima serie di test stagionali, a Barcellona a porte chiuse, per poi trasferirsi in Bahrain per la doppia sessione di test (su due settimane) per prepararsi al debutto in Australia. Il lavoro in fabbrica è senza sosta a parte una settimana dalla vigilia di Natale al 1 gennaio, come è previsto dal regolamento. 

Nonostante i 9 giorni in totale che non dispiacciono alla Ferrari, il tempo sarà comunque stretto per tutti contro un piano di lavoro molto fitto. La Ferrari prenderà tutto il tempo possibile per ultimare l’allestimento delle nuove parti sulla 678, Frederic Vasseur, parlando con la stampa selezionata tra cui AutoRacer.it, nel consueto incontro pre-natalizio ha in parte svelato i programmi della Scuderia sulla vettura 2026. 

Il Team Principal francese ha rilasciato la data della presentazione della nuova Ferrari. “Il 23 Gennaio, a Maranello” con conseguente shakedown sulla pista di Fiorano. Ancora una volta i primi chilometri della nuova vettura del cavallino saranno fatti in casa, tra la propria gente, con l’appuntamento sul ponte che farà ancora di contorno all’alba di una nuova stagione, con rinnovate speranze ed ambizioni. Proprio in vista di questo evento però Vasseur non ha voluto svelare se il nome della monoposto è stato scelto in continuità, “Lo scoprirete alla presentazione, non posso spoilerare tutto”.

Credit: Scuderia Ferrari

Durante questo evento c’è stato modo di tornare anche su una tematica che ha tenuto banco nel corso dell’anno: l’addio di Enrico Cardile, l’arrivo di Loic Serra e la paternità della SF-25. Frederic Vasseur ci ha tenuto a chiarire nuovamente il suo punto di vista quando gli è stato chiesto se questa sarà la prima sua vera Ferrari: “Beh, diciamo che sarà la prima di Loic Serra ma non voglio togliermi responsabilità. Se parliamo di Cardile prima ora parliamo di Serra. Quando ho detto così è perché qualcuno aveva messo subito il suo nome in piazza ad inizio stagione. Enrico ha lasciato la Ferrari il 24 Giugno, Loic è arrivato a Ottobre, l’auto era già definita. Ho trovato ingiusto fare il suo nome. Sicuramente l’auto 2026 sarà la sua prima creatura, anche se ne ha già fatte altre in passato”

L’approccio verso i test di Barcellona

Una prima novità significativa di questo anno saranno i tanti giorni di test a disposizione, uno dei team che normalmente predilige averne è la Ferrari. Il prossimo anno è già stato deciso che si tornerà alla consueta sessione singola di 3 giorni di test, ma quest’anno i team avranno a disposizione più sessioni, a partire da fine Gennaio a Barcellona. “Si non siamo più abituati. Da una parte è un vantaggio ma dall’altra è una programmazione diversa” spiega Vasseur, sottolineando che il primo aspetto fondamentale, per tutti, sarà confermare da subito una buona affidabilità del progetto. “Ricordate le crisi di 10-15 anni fa, con alcuni Gran Premi dove si manifestavano tanti ritiri. Dobbiamo assicurarci di riuscire a fare subito tanti chilometri

Credit: Scuderia Ferrari

In Spagna l’obiettivo numero uno non potrà essere quindi la ricerca della prestazione bensì la conferma di aver trovato un buon livello di affidabilità ed iniziare ad accumulare i primi chilometri stagionali. “Se succede qualcosa a Barcellona hai tempo di reagire, se ti capita in Bahrain, non hai tempo per cambiare le cose in vista dell’Australia”. Proprio in merito ai test, Vasseur ha svelato un aspetto che potrebbe accomunare diverse squadre, conseguenza di questo enorme cambio regolamentare. Al francese è stato ricordato come nel passato recente (è stata menzionata Mercedes, ma ci fu anche Red Bull con una strategia simile) è stato vista correre un’auto in un test e poi, a quello seguente, l’auto è apparsa visibilmente modificata, confermando come quella vista la prima volta forse una versione base per assicurarsi di affidabilità e prime scelte tecniche. Ebbene, Fred ha confermato che sarà possibile vedere un approccio simile. “Non andremo con le mule-car ma – diciamo – con una Spec A in pista. L’importante sarà fare chilometraggio per l’affidabilità e validare le scelte tecniche di base della 678. Non sarà importante al Montmelò la ricerca della performance”. 

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