La Formula 1 compie uno storico passo nella sua espansione globale, annunciando un accordo decennale per riportare il Mondiale nel continente africano a partire dai primi anni 2030. Ad ospitare il Gran Premio d’Africa sarà il Ruanda, con un tracciato di nuova concezione che sorgerà nella regione di Bugesera, ponendo fine a un’assenza che durava dal lontano 1993, anno dell’ultima gara disputata a Kyalami.
L’accordo stringe una partnership strategica tra il Circus e il governo ruandese tramite il Rwanda Development Board. Il progetto prevede la costruzione di un impianto permanente accreditato con il Grado 1 FIA, situato a circa 40 chilometri a sud della capitale Kigali e a ridosso del nuovo aeroporto internazionale. Il tracciato sarà progettato sfruttando i dislivelli naturali della zona per offrire sfide tecniche ai piloti e un’ottima visibilità per gli spettatori.
BREAKING: Formula 1 returns to Africa with 10 year agreement to race in Rwanda
The African Grand Prix is set to join the F1 calendar in the early 2030s
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— Formula 1 (@F1) October 13, 2026
Un continente strategico e un pubblico giovane
L’ingresso del Ruanda in calendario permetterà alla Formula 1 di correre in tutti i continenti abitati del pianeta. I numeri testimoniano il grande potenziale dell’operazione: l’Africa conta già oltre 100 milioni di appassionati di F1, con circa il 60% dei tifosi nell’Africa sub-sahariana al di sotto dei 35 anni. L’obiettivo dichiarato va oltre la dimensione sportiva, puntando a creare un hub per il turismo, grandi eventi, conferenze e sviluppo di competenze locali per le future generazioni.
FIRST LOOK! The plans for the purpose-built circuit in Bugesera, Rwanda 🇷🇼
Located 40 kilometres south of Kigali, the circuit will be designed to work in harmony with the natural landscape and use the area’s elevation changes to create a unique and challenging racing experience
#F1
— Formula 1 (@F1) October 13, 2026
Le reazioni: Domenicali, Kagame e Ben Sulayem
Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1, ha sottolineato la portata storica dell’annuncio: “Oggi è un momento storico per la Formula 1. Con l’ingresso del Ruanda in calendario dal prossimo decennio, il nostro sport correrà in ogni continente abitato, portando il Campionato Mondiale più vicino che mai ai tifosi di tutto il globo. L’Africa è sempre stata parte del futuro della Formula 1 e fin dall’inizio eravamo determinati a ritornare nel modo giusto, con il partner giusto, un impegno a lungo termine e una visione chiara per creare un impatto significativo. Questo va ben oltre l’ospitare un Gran Premio: insieme possiamo creare benefici economici e sociali duraturi“.

Anche Paul Kagame, Presidente della Repubblica del Ruanda, ha espresso grande orgoglio per la firma dell’accordo: “Oggi appartiene all’Africa. Per oltre tre decenni il principale campionato automobilistico del mondo ha corso senza questo continente, e le cose cambiano con questo accordo. Il Ruanda è orgoglioso di ospitare il Gran Premio d’Africa e di condividere questo momento con oltre 100 milioni di tifosi in tutto il continente, molti dei quali sono giovani che meritano di vedere lo sport a casa loro e di vedersi protagonisti: come ingegneri, tecnici, imprenditori e, un giorno, piloti. La pista a Bugesera, insieme al nuovo aeroporto internazionale, porterà posti di lavoro, competenze e turismo“.
Infine, il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha ribadito il valore dell’accessibilità e della crescita globale: “Il ritorno del Campionato del Mondo di Formula 1 in Africa è un momento storico per il nostro sport e un passo importante per la continua crescita del motorsport a livello globale. Il Ruanda ha dimostrato un forte impegno nel voler offrire un evento di livello mondiale e la FIA lavorerà a stretto contatto con la FOM e i nostri partner durante lo sviluppo del circuito ai più alti standard internazionali. Aumentare l’accessibilità è al centro della missione della FIA“.



