Leclerc: “Gli aggiornamenti? Nulla di eclatante, ma spero ci facciano fare un passo verso la vittoria”

Ott 22, 2026

Luca Manacorda

La Ferrari arriva ad Austin non solo con la novità della livrea speciale sviluppata in tandem con lo sponsor HP, ma anche con il quarto pacchetto stagionale di aggiornamenti sulla SF-26. Come sempre in questi casi, l’attesa per i miglioramenti che potranno portare le nuove parti è molto alta, ma Charles Leclerc nel giovedì del GP Stati Uniti ha tenuto a specificare che non si tratta di qualcosa di rivoluzionario. Il monegasco ha contestualizzato il peso delle novità, ma anche ammesso di sperare che possano aiutare la Scuderia di Maranello a lottare con maggior costanza per la vittoria.

Prospettive per il weekend e il peso degli aggiornamenti Ferrari

Alla vigilia del weekend ad Austin, Leclerc ha tracciato il quadro delle aspettative in pista, sottolineando equilibrio che caratterizza la posizioni di vertice della griglia: “Mi aspetto che le prime 4 squadre siano molto vicine, questo è certo. Ultimamente abbiamo visto che, non appena qualcuno introduce un aggiornamento, anche se non particolarmente significativo, questo basta a passare dal quarto posto al primo; la Red Bull lo ha dimostrato chiaramente. Spero che anche noi riusciremo a dimostrarlo questo fine settimana con i pochi aggiornamenti che abbiamo portato, anche se non si tratta di nulla di eclatante. Quindi, sulla carta, le gerarchie viste nelle gare precedenti non dovrebbero cambiare. Detto questo, credo fermamente che sarà una battaglia apertissima, esattamente come nelle ultime gare“.

Ferrari Singapore

Riguardo alle novità tecniche introdotte sulla SF-26 per questo appuntamento, il monegasco mantiene i piedi per terra ma spera in un guadagno marginale decisivo: “Beh, in realtà non sono così importanti come molti sostengono… voglio dire, se ne è parlato molto, ma non sono così rilevanti come si potrebbe pensare. Si tratta di un piccolo passo nella giusta direzione; ovviamente, come sempre, l’obiettivo è proprio questo. Dobbiamo ancora montarli sulla vettura, completare i primi giri e verificare se il passo avanti che ci aspettavamo si sia concretizzato. Tuttavia, ho saputo che anche altri team porteranno aggiornamenti importanti, quindi vedremo quale sarà il nostro livello rispetto a loro. Non mi aspetto nulla di clamoroso, ma spero che ci aiutino a fare quel piccolo passo in avanti necessario per lottare per la vittoria“.

Stile di guida e la collaborazione con Lewis Hamilton

Leclerc si è poi soffermato sull’adattamento richiesto dalle monoposto attuali: “Per quanto riguarda lo stile di guida, queste vetture ci costringono a fare cose che non avevamo mai fatto prima nel corso della nostra carriera. Credo che questo sia sempre un bene per la versatilità di un pilota: nel corso del proprio percorso professionale, bisogna imparare a guidare auto diverse per aggiungere nuovi ‘strumenti’ al proprio bagaglio tecnico ed essere in grado di gestire qualsiasi situazione. Quest’anno, più che in passato, a volte abbiamo dovuto adottare stili di guida davvero insoliti. Non è qualcosa che apprezzo particolarmente, ma credo che, a lungo termine, mi sarà utile come pilota“.

Sul valore aggiunto dell’avere Lewis Hamilton al proprio fianco nel box della Ferrari, Leclerc ha sottolineato come l’intesa e il confronto costante con il compagno di squadra rappresentano uno stimolo continuo: “E per quanto riguarda Lewis, assolutamente sì: ci sproniamo a vicenda a dare il massimo ogni fine settimana. Ci sono weekend in cui lui è semplicemente incredibilmente veloce, e in quelle occasioni imparo moltissimo. E anche quando faccio un buon lavoro, imparo comunque tantissimo da Lewis, semplicemente osservando i suoi dati, cercando di comprendere il suo approccio e il modo in cui gestisce la vettura, perché in questo è incredibilmente bravo. C’è sempre qualcosa da imparare in ogni fine settimana. Ho un taccuino pieno di appunti; probabilmente ne ho più che mai da quando Lewis è arrivato in squadra“.

La replica ad Hadjar su Verstappen, Singapore e la Ferrari

Rispondendo alle provocatorie affermazioni di Isack Hadjar, secondo cui Max Verstappen avrebbe vinto con ampio margine a Singapore se fosse stato al volante della Ferrari, Leclerc ha smontato con fermezza la ricostruzione del francese: “Prima di tutto, penso sia sciocco iniziare a dire cose del genere. Chi ha fatto quell’osservazione non ha idea di che tipo di macchina guidiamo, e io non ho idea di che tipo di macchina guidi lui. Di nuovo, penso che il gruppo sia così compatto che è davvero, davvero difficile per noi fare previsioni. Certo, abbiamo un’idea di come andare su questa pista, ma quando parli di margini così sottili, dipende davvero dall’ottimizzare il tuo pacchetto, e questo ha un impatto molto maggiore di quanto ci aspettiamo in termini di macchine vere e proprie“.

red bull singapore verstappen

Analizzando i rivali diretti, ha poi aggiunto: “Penso che l’unica eccezione nelle ultime gare sia stata forse la Mercedes, che ci aspettavamo fosse più avanti di quanto non fosse in realtà. Se riusciranno finalmente a sbloccare le prestazioni che avevamo in mente per loro nelle ultime gare, allora penso che saranno più avanti di chiunque altro. Ma altrimenti, sarà una battaglia molto serrata“.

Gli elogi a Kimi Antonelli

Infine, Leclerc ha speso parole di grande stima per le prestazioni mostrate da Kimi Antonelli nel corso della stagione, ritenendo che il giovane italiano meriti la conquista del titolo iridato: “È stato quasi perfetto. Non ricordo nessun… beh, c’è stato un errore due o tre gare fa, ma probabilmente è l’unico che ha commesso in tutta la stagione. È stato veloce fin dall’inizio. Quindi penso che sia solo questione di tempo prima che vinca il campionato, e sarà un successo meritato. Sì, non c’è molto altro da aggiungere: ha avuto una stagione perfetta“.

Il pilota della Ferrari ha rivelato l’aspetto che più lo ha impressionato del giovane talento della Mercedes: “Penso che ciò che mi ha sorpreso di più sia stato il salto dal suo primo al suo secondo anno. Voglio dire, fin dai primissimi giri nella sua macchina, si vedeva che era incredibilmente forte. Già nella prima sessione di qualifica dell’anno e nella prima gara dell’anno, è stato molto forte. Si capiva che questo tipo di macchina si adattava molto meglio al suo stile e che il duro lavoro che aveva fatto tra le stagioni aveva dato i suoi frutti. Quindi sì, dopo due o tre gare, era già chiarissimo che sarebbe stato un contendente di vertice e che era estremamente veloce fin dall’inizio“.

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