Red Bull disastrosa in Cina, Verstappen: “Macchina inguidabile, non ho il controllo”

Mar 14, 2026

Chiara Scaccabarozzi

Non uno dei sabati migliori per la Red Bull in Cina: dopo una Sprint in cui Verstappen e Hadjar tagliano il traguardo in 9ª e 15ª posizione, nelle qualifiche i due piloti non vanno oltre l’ottavo e il nono posto. A Shanghai si sono amplificate le difficoltà riscontrate dal team in Australia in questo inizio di stagione; tra il ben noto degrado gomme e la nuova gestione dell’energia, i problemi sono tanti e, contrariamente a quanto abbiamo visto nelle passate stagioni, il team non è riuscito a migliorare la vettura nel corso del weekend. “È stato di nuovo un disastro totale“, ha dichiarato l’olandese a Viaplay, “Non è piacevole guidare in quel modo e non si può ricavare nulla di buono“. La gara in Cina inizierà in salita e Verstappen prevede una lotta con l’Alpine di Gasly, che scatterà davanti a lui.

FOTO da: @redbullracing – X

VERSTAPPEN: “LA RB22 È INGUIDABILE, NON HO IL CONTROLLO”

Tutto quello che poteva andare storto è andato storto“: ha dichiarato Verstappen al termine della Sprint in Cina. Che le gare brevi non vadano a genio al campione olandese è ormai noto, ma le difficoltà continuano nelle qualifiche. La mancanza di bilanciamento nella mattinata cinese ha portato il team a modificare l’assetto in vista delle qualifiche. Sforzi che non hanno ottenuto i risultati sperati. “Abbiamo cambiato tante cose sulla vettura per vedere se faceva differenza, ma non abbiamo ottenuto alcun miglioramento e per tutto il weekend siamo stati fuori posizionamento. La macchina è praticamente inguidabile“, sentenzia Max dopo l’ottavo tempo, “Non riesco a trovare alcun punto di riferimento; non posso spingere perché la macchina non me lo permette. Ecco perché non riesco a fermarmi in frenata, non ho davvero il controllo dell’auto“.

Nella passata stagione più volte Verstappen lamentava problemi con la vettura, anch’essa di difficile gestione. Tuttavia, nel corso dei weekend il team riusciva ad apportare le giuste migliorie per renderla più guidabile in gara. In questo inizio di 2026, invece, la situazione è cambiata e i problemi sembrano essere più complicati da risolvere. “Oggi abbiamo cambiato la vettura ed è rimasta esattamente uguale, quindi mi aspetto che sia esattamente la stessa cosa anche domani“, spiega al termine delle qualifiche, “In passato, a volte la capovolgevamo e funzionava. Ora non funziona più niente. Quindi non è affatto piacevole. Ogni giro è una questione di sopravvivenza per me, non mi diverto per niente.”

FOTO da: @redbullracing – X

In una RB22 ‘inguidabile’ con il primo motore prodotto a Milton Keynes, non è la power unit il problema principale secondo Verstappen. “La batteria era a posto, ma semplicemente non ricevevo abbastanza potenza dal motore. Al momento, perdiamo soprattutto molto tempo a causa della vettura stessa“. Non riesce ad andare più nello specifico, però, perché la mancanza di costanza della macchina non gli permette di migliorarne le prestazioni: “È molto incostante. Non riesco a farmi un’idea precisa in qualifica. Qualunque giro faccia, penso: ‘Ok, beh, questo è tutto’. Posso andare quattro decimi più veloce? Forse. Posso andare quattro decimi più lento? Sì, anche questa è un’eventualità remota, perché i tempi sono imprevedibili. È incredibilmente difficile.”

Un passo indietro rispetto all’Australia? “Non lo so, forse sì, su quella pista andava un po’ meglio, ma eravamo comunque fuori fase. Lo sappiamo, ma almeno ora il bilanciamento è davvero, davvero scollegato“. A Melbourne la Red Bull  sembrava giocarsi il ruolo di terza o quarta forza. A Shanghai, invece, le due RB22 sembrano essere più vicine al midfield che al gruppo di testa. Infatti, in Cina Verstappen scatterà dietro l’Alpine di Gasly, mentre Hadjar dovrà guardarsi le spalle dalla Haas di Bearman. “In questo momento sembra che altri team siano lì con noi. Probabilmente hanno fatto un piccolo passo avanti e noi ne abbiamo fatto uno indietro, immagino.”

Come spesso accade, le prestazioni delle vetture cambiano da circuito a circuito, in base ai diversi layout e alle diverse condizioni di pista e climatiche. È in questo che spera l’olandese, anche se il problema persisterà nell’intera stagione: “Possiamo essere un po’ più vicini su alcune piste, ma penso che questo problema resterà fino alla fine della stagione.”

FOTO da: @redbullracing – X

HADJAR: “STIAMO PROVANDO DIVERSE SOLUZIONI, MA SIAMO AL LIMITE”

La situazione non migliora dall’altra parte del box: Hadjar conclude la Sprint in 15ª posizione dopo un contatto con Antonelli e una lotta interna con Verstappen, mentre nelle qualifiche segna il nono tempo. Nessun rimpianto per il giovane francese, che ha messo in pista tutto quello che ha potuto: “Ho messo a segno un buon giro, ma non ero molto soddisfatto del bilanciamento ed ero un po’ lento rispetto alle auto intorno a me. Non è dove vogliamo essere come squadra, ma lotteremo e cercheremo di capire“. Anche per lui ci sono stati cambiamenti sulla RB22, che non hanno migliorato però le prestazioni della vettura: “C’è stato molto lavoro per cercare di ribaltare la situazione rispetto a ieri. Siamo così lontani dalla testa che stiamo provando diverse soluzioni. Non sta ancora funzionando davvero, ma almeno stiamo cercando di capire.”

In Cina Hadjar non vede un peggioramento del gap che li separa dagli altri team; è una questione di caratteristiche del circuito di Shanghai: “Penso che fossimo a otto decimi a Melbourne. Su una pista più corta si nota meno, qui invece il distacco viene esposto un po’ di più. La perdita di tempo sul giro è maggiore, ma credo che la nostra prestazione sia più o meno la stessa“. Come il compagno di squadra, anche il 21enne ha ammesso come il potenziale della RB22 sia quasi completamente sbloccato: “Siamo al limite di quello che abbiamo. Per ora soffriamo e poi cercheremo di fare progressi nel corso della stagione.”

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