Nella giornata di Martedì 18 Febbraio la F1 Commission si è riunita, diretta dal FIA Single-Seater Director Nikolas Tombazis e il Presidente e CEO Stefano Domenicali per approvare ufficialmente delle nuove modifiche al regolamento tecnico, sportivo e finanziario. Tra le principali novità regolamentari c’è la nuova direttiva tecnica 18 che comporterà nuovi test più restrittivi per il controllo della flessione dell’ala anteriore. Una novità attesa, che ha colto di sorpresa un po’ tutti i team, anche se c’è già chi professa serenità come Andrea Stella per la McLaren. La nuova DT, come già rivelato, entrerà in vigore solamente nel weekend del Gran Premio di Spagna, mentre sin da inizio stagione avremo un inasprimento dei test sulla flessione dell’ala posteriore, ma anche una particolarità sul GP di Monaco
E’ stato finalizzato il nuovo sistema di raffreddamento per i piloti che sarà obbligatorio usare nel corso dei weekend più caldi, evitando avvenimento come accaduto durante il weekend del Qatar nella stagione 2023, dove i piloti hanno concluso la gara stremati a causa delle alte temperature raggiunte nell’abitacolo, unite allo stress di un circuito come quello di Losail.

Tra le novità introdotte c’è la rimozione del numero massimo di cambi utilizzabili, a pilota, per stagione. La decisione, come comunicato, è stata presa perché la regola è divenuta oramai obsoleta, poiché i nuovi componenti hanno raggiunto un alto tasso di affidabilità e non è dunque necessario procedere ad una sostituzione eccessiva.
Ci sono stati poi dei cambiamenti ‘minori’, se tali possono essere definiti, volti a chiarire tutte le procedure di partenza da seguire prima di una Sprint o anche della Main Race, inclusa la casistica della partenza abortita. L’intenzione è chiaramente di chiarificare ulteriormente cosa fare e non fare nel caso si verifichi un evenienza simile a quella di Brasile 2024.

Una novità annunciata, che era stata discussa ma di cui si era poi parlata poco, è l’approvazione da parte della commissione di aumentare il numero di pit stop obbligatori esclusivamente per il Gran Premio di Monaco, con l’obiettivo di garantire una maggiore azione e spettacolo per una gara spesso decisa in Qualifica e in partenza. Le discussioni continueranno per approfondire la formulazione di tale regola e trovare la soluzione migliorare per ‘eliminare’ alcune critiche sul GP di Monaco.
Non è mancato poi un aggiornamento sulle regole 2026, dove FIA, team e anche i fornitori di Power Unit stanno dando una mano, in modo attivo, per contribuire a migliorare le perfomance e strutturare un regolamento che soddisfi ogni requisito, da quello economico a quello sportivo passando ovviamente per quello tecnico.



