F1 Commission: l’esito dell’incontro sui regolamenti 2026 tenutosi in Bahrain

Feb 18, 2026

Luca Manacorda

A margine della prima giornata della seconda sessione di test pre-stagionali in Bahrain, si è tenuto l’atteso incontro tra i vertici della FIA, della Formula One Management (FOM), le squadre e i produttori di power unit. L’obiettivo del vertice era fare il punto sulle prime criticità emerse in pista e concordare i necessari perfezionamenti ai regolamenti tecnici e sportivi della F1 2026, prima che questi vengano sottoposti al World Motor Sport Council per l’approvazione finale. Di seguito, riportiamo i punti chiave emersi dalla discussione.

F1 2026: un impegno collettivo per rifinire le nuove regole

Come accade puntualmente di fronte a cambiamenti regolamentari di tale portata, le prime giornate di attività in pista hanno generato un processo di apprendimento collettivo che richiede aggiustamenti in corso d’opera. Durante l’incontro, è emerso un impegno comune e condiviso tra team, costruttori di motori, FIA e FOM per analizzare e risolvere tutti gli aspetti tecnici critici prima della gara d’esordio della stagione 2026, in programma il mese prossimo a Melbourne.

La discussione si è basata su un approccio costruttivo, alimentato dai feedback iniziali forniti dai piloti attraverso un sondaggio specifico promosso dalla Federazione. I temi trattati hanno spaziato dalle caratteristiche generali delle nuove monoposto alla gestione dell’energia delle power unit, toccando l’aerodinamica, le dinamiche di sorpasso, il comportamento degli pneumatici e il grip meccanico. Questo coordinamento mira a garantire che la transizione verso le nuove specifiche avvenga nel modo più fluido possibile, evitando zone d’ombra che potrebbero influenzare la competizione inaugurale.

Il feedback dei piloti: promossi peso e dimensioni

Uno dei segnali più incoraggianti emersi dai primi chilometri percorsi riguarda la filosofia costruttiva delle monoposto 2026. I piloti hanno espresso un parere positivo sulla riduzione del peso complessivo e sulle dimensioni più contenute delle vetture, che sembrano rispondere meglio alle sollecitazioni in pista. In generale, i protagonisti del mondiale hanno concordato sul fatto che le nuove auto offrano una migliore qualità di guida e, soprattutto, una accelerazione iniziale più vigorosa, garantita dalla maggiore spinta della componente elettrica.

Questi riscontri confermano la direzione intrapresa dai legislatori, volta a rendere le monoposto più agili e reattive, sebbene rimangano ancora da affinare gli aspetti legati al bilanciamento nelle curve più veloci e alla gestione dei flussi in scia. La soddisfazione dei piloti per le proporzioni della vettura è considerata un punto fermo da cui partire per le fasi successive di sviluppo aerodinamico.

Gestione energia e stabilità regolamentare: nessuna rivoluzione immediata

Nonostante i dibattiti sulle modalità di scarica delle batterie e il rischio di vedere le auto “sedersi” a metà rettilineo, le parti hanno concordato che non sono necessari cambiamenti normativi radicali o immediati. Le prove iniziali e i dati raccolti sono stati giudicati ancora “immaturi” per giustificare interventi pesanti che potrebbero, al contrario, aumentare il rischio di instabilità tecnica proprio alla vigilia del debutto stagionale.

È stato deciso che ulteriori valutazioni e controlli tecnici specifici sulle questioni di energy management verranno effettuati nel corso dei prossimi tre giorni di test in Bahrain. Una revisione più approfondita verrà condotta solo quando sarà disponibile una mole di dati superiore e più consolidata. L’obiettivo è proteggere l’integrità del regolamento originario, lasciando ai team il tempo di comprendere il potenziale del sistema ibrido prima di imporre correttivi dall’alto.

Procedure di partenza e aggiornamenti ai sistemi di bordo

Un altro tema caldo trattato durante la Commissione ha riguardato la procedura di partenza della gara. Sono state presentate proposte costruttive per ottimizzare la gestione dei sistemi e delle power unit nel momento dello scatto al semaforo. Come risultato, sono già in corso ulteriori valutazioni sugli aggiornamenti dei sistemi di gara e sulla gestione software delle monoposto, che verranno testate direttamente durante le restanti sessioni a Sakhir. Si punta a garantire partenze spettacolari ma sicure, evitando che l’elevata coppia elettrica possa creare problemi di affidabilità o pericoli nelle fasi di lancio.

Espansione commerciale: verso i 12 eventi Sprint

Oltre ai temi puramente tecnici, l’incontro ha toccato corde commerciali e strategiche legate al formato dei weekend di gara. Sulla base della crescente domanda – così viene riportato – da parte dei fan e dei promotori dei circuiti, si è discusso della possibilità di aumentare il numero degli eventi Sprint fino a un totale di 12.

F1 2025 GP Qatar

Questa mossa viene vista come un’ulteriore svolta verso uno spettacolo più denso di azione agonistica, anche se richiederà un’attenta analisi dell’impatto sui costi e sulla logistica dei team, già messi alla prova dalla complessità delle nuove vetture. Tutti questi cambiamenti normativi e formativi rimangono, come di consueto, soggetti all’approvazione formale da parte del FIA World Motor Sport Council (WMSC).

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