Alpine: debutto per Gabriele Minì nelle FP1 del GP Messico

Ott 27, 2026

Luca Manacorda

Archiviato il GP USA con un punto iridato utile per rafforzare la sesta posizione nella classifica Costruttori, l’Alpine prosegue la tripla trasferta americana spostandosi all’Autódromo Hermanos Rodríguez per il GP Messico, su un tracciato unico collocato a oltre 2.200 metri di altitudine. Nella prima giornata di attività in pista ci sarà un momento importante per il motorsport italiano: Gabriele Minì farà infatti il suo esordio assoluto in un turno ufficiale di Prove Libere in Formula 1. Il giovane talento azzurro, membro dell’Alpine Academy e attualmente protagonista in FIA Formula 2 dove occupa il quarto posto della classifica generale, prenderà il volante della A526 nella sessione di FP1 del venerdì, adempiendo a una delle due uscite obbligatorie riservate ai rookie.

L’esordio di Minì in FP1: dall’Academy di Enstone al sogno F1

Per il ventunenne siciliano si tratta del coronamento di un lungo percorso nel programma giovani della scuderia di Enstone. Dopo un’eccellente carriera propedeutica, culminata con il titolo di vice-campione in FIA Formula 3 nel 2024 prima del salto definitivo in Formula 2, Minì avrà il compito di guidare la vettura di Franco Colapinto nella prima sessione texana-messicana, portando avanti un intenso lavoro di comparazione e raccolta dati.

Il giovane pilota italiano ha espresso tutta la sua emozione per l’opportunità: “Non vedo l’ora di salire a bordo della A526 e di prendere parte alla mia prima sessione di Prove Libere in Formula 1. Essendo parte dell’Alpine Academy da diversi anni e avendo percorso tutta la trafila nelle categorie propedeutiche, scendere in pista in un turno ufficiale di F1 sarà un momento davvero speciale per me. Ringrazio Flavio [Briatore], Steve [Nielsen] e tutta la squadra per la fiducia e per questa grande opportunità“.

Minì ha poi ha illustrato il lungo lavoro di preparazione che ha preceduto questa opportunità: “Ho svolto una preparazione lunghissima nella sede di Enstone, passando molte ore al simulatore e lavorando a stretto contatto con gli ingegneri per assicurarmi di essere il più pronto possibile e dare il massimo, sia a livello personale che per il team. Il mio obiettivo è fare il miglior lavoro possibile in pista e fornire dati e feedback preziosi alla squadra per impostare un weekend di successo, in cui sia Pierre sia Franco possano puntare ai punti“.

Messico tra altitudine e memoria: i 40 anni del primo trionfo Benetton

L’appuntamento di Città del Messico presenta sfide tecniche uniche a causa dell’aria rarefatta, che riduce drasticamente i livelli di carico aerodinamico e di resistenza, pur spingendo le monoposto a toccare velocità di punta tra le più alte della stagione sul lungo rettilineo da 1,2 km. Il weekend del 2026 racchiude inoltre un forte valore simbolico per la squadra: ricorrono infatti esattamente 40 anni dalla prima storica vittoria del team (sotto la denominazione Benetton) conquistata nel 1986 da Gerhard Berger con una memorabile strategia a zero soste sulle gomme Pirelli dell’epoca.

Gasly e Colapinto: riscatto e punti dopo le battaglie di Austin

Archiviato il weekend in Texas, la coppia titolare è pronta a concentrarsi sulla caccia alla top-10 sul tracciato messicano. Pierre Gasly è reduce dal decimo posto conquistato al COTA, ottenuto in quota rimonta nonostante i danni riportati alla vettura nello scontro iniziale con Oliver Bearman: “Dopo un weekend complesso ad Austin, è stato positivo conquistare un punto per la squadra. Ora ci attende il Messico, un tracciato del tutto diverso che presenta sfide uniche legate all’altitudine. Abbiamo ancora molto lavoro da fare e il nostro obiettivo rimane quello di conquistare un altro piazzamento nei primi dieci“.

Gasly

Dall’altro lato del box, Franco Colapinto cerca il riscatto dopo la grande amarezza del COTA, dove è stato costretto al ritiro per la seconda gara consecutiva a causa dei danni rimediati nel contatto con Arvid Lindblad mentre risaliva dalla griglia con mescola Hard. L’argentino lascerà il volante a Minì in FP1 prima di iniziare il proprio programma nel pomeriggio: “È stato un vero peccato ritirarsi ad Austin mentre stavamo facendo una buona progressione. Ora la concentrazione è tutta sul Messico, una pista speciale con un pubblico straordinario, specie nella zona dello Stadio. Cedendo la macchina a Gabriele per le FP1, io tornerò in pista dal venerdì pomeriggio per impostare un fine settimana competitivo“.

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