Secondo quanto appreso da AutoRacer, i team di Formula 1 hanno votato all’unanimità per ridurre del 5% la distanza dei Gran Premi a partire dalla stagione 2027. Una modifica direttamente collegata agli interventi previsti sulle Power Unit e alla volontà di aumentare il contributo del motore termico.
La distanza standard delle gare scenderà così dagli attuali circa 305 km a poco meno di 290 km complessivi. L’unica eccezione sarà Monaco, che manterrà la distanza attuale: per le caratteristiche del tracciato e le richieste energetiche decisamente inferiori, non necessita infatti di modifiche in ottica Power Unit.
Più potenza termica e più flusso benzina, senza rifare le monoposto
La decisione nasce soprattutto da un problema pratico. L’aumento della potenza termica previsto per il 2027, accompagnato da una maggiore disponibilità attraverso il flusso di carburante, comporterà inevitabilmente consumi superiori.

Credit: Tomasz Mroz
Allo stesso tempo, i team non potevano essere costretti a intervenire in maniera significativa sulle vetture già progettate attorno ai regolamenti 2026. Aumentare la capacità dei serbatoi avrebbe significato rimettere mano al telaio, al packaging e potenzialmente ad altri elementi della monoposto, introducendo costi di progettazione importanti.
Accorciare le gare del 5% permette invece di ottenere il risultato senza costi aggiuntivi significativi. Le squadre potranno mantenere sostanzialmente invariata l’architettura delle vetture e sfruttare le modifiche alle Power Unit senza dover riprogettare serbatoi e telai.
È anche per questo che sulla soluzione è arrivato un consenso unanime.
Le F1 2027 saranno complessivamente più veloci
La modifica avrà anche un effetto sulla prestazione. Una gara più corta significa ridurre la quantità complessiva di carburante necessaria e, soprattutto, poter sfruttare maggiormente la potenza disponibile senza esasperare il risparmio energetico.

Credit: MAteusz Mróz
Le monoposto 2027 dovrebbero quindi diventare complessivamente più veloci rispetto alla prima generazione delle vetture 2026. L’aumento del contributo termico renderà meno critica la gestione energetica, mentre la riduzione della distanza permetterà di sostenere una prestazione media superiore nell’arco del Gran Premio.
La Formula 1 ha quindi scelto una soluzione semplice e soprattutto poco costosa: invece di modificare nuovamente monoposto nate attorno a regolamenti completamente nuovi, sarà la distanza delle gare ad adattarsi all’evoluzione delle Power Unit.



