I test raramente offrono un’idea chiara di quelle che sono le reali gerarchie di inizio mondiale. C’è chi si nasconde, ma a rendere difficili le comparazioni sono anche i diversi programmai di lavoro, il tempismo con il quale si ottengono certi tempi o quando questi vengono fatti nell’arco della giornata. Le variabili sono molte di più e rendono la comprensione, dall’esterno, molto complessa. I team sicuramente sanno come decifrare molte più variabile. La certezza è che tutti, già da prima dei test, mettono e confermano la Mercedes come la favorita di inizio campionato. Sorprendentemente convincente è stata però la Ferrari, sia per le innovazioni mostrate, che per solidità e performance. Tutto però conterà zero al semaforo verde delle prove libere di Melbourne: da lì tutti inizieranno a scoprire le proprie carte. Con quali aspettative arriviamo in Australia? Ne parliamo nella settimanale live di AutoRacer su YouTube.
Mercedes e Ferrari, qualcuno si è scoperto di più e qualcuno di meno, ma entrambe vengono viste come i team e le auto meglio preparate a questo inizio di stagione. La W17 ha già avuto i primi aggiornamenti ed è cresciuta nell’arco dei test, ma la curiosità degli addetti ai lavori e dei rivali è capire il reale valore della Power Unit di Brixworth una volta liberati tutti i cavalli a disposizione. Il Cavallino Rampante invece ha sorpreso per ingegno ed aggressività di alcune soluzioni e ad impressionare non è stato tanto la serie di giri veloci, ma il passo gara provata Venerdì mattino da Charles Leclerc. McLaren e Red Bull al momento sono uno step indietro ma con delle incognite. La MCL40 perderà peso e disporrà dell’ultima versione di PU Mercedes dall’Australia. La RB22 invece, anch’essa paga un po’ di peso extra, ma soprattutto è attesa al confronto diretto con gli altri motoristi.
Dietro di loro è come sempre una bagarre importante, anche se dai test sembrano esserci due gruppi più distinti. Aston Martin – in enorme difficoltà – Cadillac – partita nelle retrovie ma non sembra isolata – e Williams – che paga l’abbondante peso in eccesso che gli costerà parecchia prestazione in questo inizio di mondiale – che formano un terzetto. Poi, più compatti, in un terra di mezzo: Alpine, Haas, Racing Bulls ed Audi che potrebbe avvicinarsi dopo un inizio difficile, ma anche qui molto dipenderà dal potenziale del motore.
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