La FIA sta tirando le somme e comunicherà la concessione dei permessi ADUO ai costruttori entro Monaco. I valori medi delle prime cinque gare della migliore auto di ogni team costruttore e cliente determineranno le assegnazioni del benefit.
Sebbene l’ICE funga da misura con cui viene concesso ai costruttori un ‘ADUO’, da quest’anno è possibile eseguire aggiornamenti su un’ampia varietà di componenti Power Unit.
Le aree sono dettagliate nella Tabella 1 dell’Appendice C4 dei Regolamenti Tecnici FIA 2026.
Gli aggiornamenti consentiti includono una lunga serie di macro elementi nell’area ICE, del sistema di scarico del motore o del turbo compressore. Così come potrà essere toccata la parte ERS (e i sistemi di raffreddamento associati). Sono possibili upgrades all’MGU-K e all’elettronica di controllo dell’auto, nonché alcune delle funzioni idrauliche, i fluidi e la zavorra. Nessuno può aggiornare i componenti classificati standard come la pompa di benzina ad alta pressione o naturalmente la maggior parte dei normali sensori di controllo.

Nella colonna 2026 appaiono solo spunte verdi, questo perché tutti hanno portato la nuova architettura ibrida 50/50. Al momento della notifica FIA, che avverrà entro 15 giorni dopo il Gran Premio del Canada, un costruttore può ottenere 1 o 2 omologazioni 2026 e 2027.
Le varie migliorie possono essere disponibili purché tutte dentro una unica omologa, per la prima gara utile o quando quel team lo riterrà opportuno, purché dichiarate entro l’ultima gara. Anche il fattore tempo gioca il suo peso: più un team vorrà spingere sull’aggiornamento concesso più tempo (e soldi) dovrà spendere, più tardi arriverà in auto.
Quando un costruttore diventa ‘ADUO’ una lista di componenti bloccati ovvero flaggati in ‘Rosso’ per la colonna ‘2027’ verranno sovrascritti in ‘Verde’. Restano fuori tutto quello che è standard e, in ogni caso, tutto ciò che è vietato in Rosso sull’ultima colonna denominata ‘ADUO’.
Nel caso di questa prima stagione le opportunità di toccare gli elementi in ADUO rispetto a chi non ne usufruirà coinvolgono la parte fisica del motore termico (da basamento ai sistemi di pompaggio di acqua e olio). Ciononostante tutti potranno aggiornare certe parti, vedi il Turbo-compressore, il Plenum o i sistemi di aspirazione 2027.
Molto interessanti, forse anche di più, le possibilità lato ERS, i costruttori con permessi ADUO potranno migliorare praticamente tutti i dispositivi elettrici, il motore elettrico (MGUK) e la batteria.
Tutti i componenti sono numerati dopo l’omologazione per garantire l’utilizzo nel perimetro della cosiddetta piscina degli elementi, con le conseguenti penalità in caso di violazioni.
La categoria “SEALED PERIMETER” definisce se quel pezzo può essere cambiato liberamente o deve rispettare il limite, un esempio banale è la centralina FIA o l’albero frizione.
Di seguito la categoria “SUPPLY PERIMETER” mostra in verde cosa deve garantire il motorista costruttore al proprio cliente. Ossia i pezzi compresi nella fornitura che solitamente é forfettaria e si aggira intorno ai 20 milioni di $ per team. Di seguito ancora compaiono le colonne “REFERENCE VOLUME” e “PU MASS GROUP”, semplicemente definiscono la categoria di appartenenza di ogni componente per le verifiche del peso FIA.

La sigla di classificazione chiarisce infine se i vari elementi sono standard, di proprietà del costruttore oppure ‘open source’, ovvero i disegni CFD e le specifiche tecniche devono essere caricate sul server condiviso e rese visibili a tutti i team.
Il fatto che ogni ‘elemento sbloccato’ possa essere revisionato renderebbe abbastanza potente lo strumento, per far si che “nessuno resti umiliato a lungo”, tuttavia limitazioni di soldi e tempo non possono essere cancellate dall’ADUO.
Intanto, per ogni motorista, essere in ADUO significa un allentamento della limitazione al budget cap e alle ore al banco prova. In base al ritardo l’opportunità di sviluppo può essere più o meno rapida e più o meno potente ma validare nuove parti non può essere veloce come rifare un pezzo aerodinamico. Inoltre, le nuove parti devono essere disponibili per tutti i clienti nello stesso momento. Il cliente può comunque rifiutarsi di installare la nuova unità, per problematiche di adattamento lato telaio o per risparmiare risorse per le modifiche nell’anno in corso. Può tuttavia chiedere alla FIA di rimandare l’utilizzo in un secondo momento per avere il tempo di eseguire le eventuali modificazioni necessarie.
Per questo, ‘allentamento’ non significa poter riprogettare da capo, né velocemente, una intera power unit. Prendendo Honda come esempio estremo, versando in una condizione di grave ritardo, potrà essenzialmente modificare molte aree già nella prossima omologa, tramite 11 milioni di $ di extra anticipati, 8 da spendere subito. Non è un regalo ma una sorta di mutuo, le risorse verranno poi stornate dal budget cap dei prossimi anni. Nonostante l’aiuto, per un recupero significativo servirà del tempo e più di una omologazione.
Il sistema funziona come una sorta di calmieratore, senza però cancellare gli sviluppi. Il periodo libero da budget cap dove ogni motorista poteva spendere decine di milioni per rifare i motori resterà un ricordo.



