Nel corso di un incontro con alcuni media, tra cui AutoRacer, il Presidente e CEO della Formula 1, ha analizzato quello che è l’aspetto tecnico – sportivo degli attuali regolamenti, incluso lo scetticismo e le critiche che sono arrivate, anche durante l’anno, ed anche dagli stessi piloti. Stefano Domenicali parla di quello che è l’obiettivo che la F1 deve porsi per il futuro: uno sport più semplice, equilibrato, sostenibile, dove i piloti possono spingere. Questo passerà anche da alcune modifiche che, a suo dire (riferendosi a quelle 2027) vanno nella direzione giusta, in attesa poi di definire le nuove future Power Unit.
Campionato avvincente e tanti team e piloti in lotta. “Ai tifosi piace”
Domenicali è tornato sulle critiche che avevano accompagnato l’introduzione del nuovo regolamento tecnico, spiegando come il responso della pista abbia smentito molti timori emersi durante l’inverno. “Fin dall’inizio dell’anno c’è stato un grande dibattito sui regolamenti tecnici, soprattutto all’interno del nostro ambiente, tra piloti e addetti ai lavori. All’inizio dell’anno poi molti pensavano che il campionato fosse già finito e che Mercedes avrebbe dominato. In realtà non è andata così. Il campionato è diventato estremamente affascinante. C’è tantissima azione in pista e i tifosi lo stanno apprezzando.”
Domenicali sottolinea come il pubblico sia interessato soprattutto allo spettacolo e molto meno agli aspetti più complessi della tecnica. “I tifosi non si soffermano sulle discussioni tecniche più complicate. Quello che vedono è una Formula 1 spettacolare e il riscontro è stato estremamente positivo.” In questo senso, Domenicali ha anche spiegato la scelta che è stata fatta di semplificare alcune cose che vediamo in TV. Ad esempio, il non mostrare più lo stato della batteria in diretta, sul come i piloti la usano. “A molti dei tifosi questo non interessa. A qualcuno sì, ad altri interessa vedere solo l’azione in pista. Come ad esempio il soprasso di Max su Lewis in Ungheria. Quella è un’opera d’arte, non interessa poi il perché e come è avvenuta“

Secondo Domenicali il campionato è reso entusiasmante anche grazie ad una lotta che a suo dire continuerà, regalandoci anche possibilmente vincitori diversi. “Ci saranno altre squadre che vinceranno gare e altri piloti che potranno lottare per il successo. Tutto questo renderà il finale di stagione ancora più interessante.”
“Queste regole non sono nate per caso, ma per il futuro servono auto più leggere e regole più semplici”
Questo regolamento, come detto, è stato accolto da critiche, derivanti spesso da chi in questo mondo ci vive: piloti, membri dei team, commentatori, giornalisti e tifosi. “È normale che in uno sport si ascoltino i commenti di piloti, team e costruttori.” Per il CEO, però, è importante ricordare il motivo che ha portato all’introduzione dell’attuale regolamento. “Queste regole non sono state scritte per caso cinque o sette anni fa. Sono nate per una ragione ben precisa.”
Il dialogo con tutti gli stakeholder continuerà anche in futuro. “È giusto che la FIA ascolti i costruttori e i piloti per migliorare gli aspetti tecnologici, ma credo che la direzione intrapresa sia quella corretta per il nostro sport.”
Domenicali ha risposto poi anche ad alcune delle critiche arrivate da alcuni piloti. “Non siamo qui per mettere il bavaglio a nessuno. Ognuno ha il diritto di avere la propria opinione.” Allo stesso tempo, però, ribadisce quale sia il compito della governance della Formula 1. “C’è chi ha la responsabilità di prendere decisioni nell’interesse dello sport. I piloti devono capire che esiste una direzione comune da seguire e che la FIA ha la responsabilità finale. Preferisco discutere i problemi per trovare soluzioni. Oggi la situazione con tutti gli stakeholder è molto solida e dobbiamo continuare a guardare avanti.”
Uno dei temi principali riguarda già il futuro tecnico della Formula 1 oltre il ciclo regolamentare attuale. Secondo Domenicali il confronto è ormai entrato nella fase decisiva. “Credo che questo sia il momento giusto per discutere del futuro delle power unit.” L’obiettivo resta quello di semplificare la Formula 1 senza rinunciare all’innovazione. “Il traguardo è avere vetture più leggere, alimentate da carburanti sostenibili, con elettrificazione ma anche con regolamenti il più semplici possibile.”

Credit: Mateusz Mroz
Un aspetto particolarmente importante riguarda il ruolo del pilota. “Vogliamo dare ai piloti la possibilità di spingere maggiormente, perché è una delle richieste che ci hanno rivolto con più forza.”
Domenicali si aspetta un quadro molto più chiaro entro la fine dell’anno. “Credo che entro la fine della stagione saremo nella condizione di presentare un pacchetto regolamentare pronto per essere discusso.” Le strade possibili sono due: attendere il termine naturale dell’attuale ciclo oppure anticipare alcune modifiche attraverso un accordo tra FIA, costruttori e team.
La sostenibilità ambientale per la Formula 1 rimane un obiettivo primario
Il CEO ha ribadito come la sostenibilità continui a rappresentare una priorità assoluta. “L’obiettivo di diventare un ecosistema carbon neutral entro il 2030 non cambierà.” Secondo Domenicali il contributo delle nuove benzine sostenibili resta fondamentale. “I carburanti sostenibili continueranno a essere parte integrante della nostra strategia.”
Il vero fronte su cui intervenire riguarda però la logistica. “Le emissioni generate in pista rappresentano appena l’1-2% del totale. La vera sfida è la logistica necessaria per organizzare un campionato mondiale. Anche se oggi vediamo un certo ritorno di scetticismo su questi temi, noi continueremo a perseguire gli obiettivi che ci siamo dati.”
Domenicali: “Verstappen rimarrà in F1, Antonelli simbolo della nuova generazione”
Tra i temi affrontati anche il futuro di Max Verstappen. Il Presidente della Formula 1 ha raccontato di aver parlato personalmente con il quattro volte campione del mondo. “Abbiamo discusso insieme anche dei regolamenti futuri.” come chiaramente accade con altri piloti, come sottolinea in più passaggi di questo intervento Domenicali. “Ho un rapporto straordinario con Max.”
Per questo Domenicali guarda con ottimismo al suo futuro. “Credo che Max ami la Formula 1, ami questo sport e sono convinto che continuerà a farne parte. Sarà lui a scegliere il proprio futuro, ma spero davvero che resti con noi. La Formula 1 è più grande di chiunque, ma Max rappresenta una parte importante del nostro presente e del nostro futuro.”

Domenicali ha dedicato parole di grande elogio anche ad Andrea Kimi Antonelli, indicandolo come uno dei volti più importanti per il futuro della categoria. “Per la Formula 1 Kimi è una risorsa straordinaria. È fresco, spontaneo e affronta tutto ciò che gli sta accadendo con grande naturalezza. Ha portato tantissimi nuovi tifosi grazie al suo modo di comunicare.”
Anche dal punto di vista sportivo, Domenicali vede nel pilota Mercedes uno dei talenti più promettenti del panorama internazionale. “Ha dimostrato di essere molto forte. Senza i due ritiri per problemi tecnici avrebbe anche un margine ancora maggiore in campionato.” Il CEO ha inoltre elogiato il lavoro svolto dalla Mercedes nella sua crescita. “Toto Wolff e la squadra lo hanno protetto in maniera eccezionale l’anno scorso quando è stato anche criticato.”
Per l’Italia rappresenta una figura destinata a lasciare il segno. “Per i tifosi italiani è ancora più importante, perché da molti anni mancava un pilota capace di riportare entusiasmo a questi livelli. Conosco Kimi da tanti anni e credo che rappresenti una risorsa incredibile per il futuro della Formula 1.”



