Il futuro del calendario di Formula 1 resta strettamente legato all’evoluzione della situazione geopolitica in Medio Oriente. Stefano Domenicali, durante un incontro con la stampa autorizzata, tra cui AutoRacer, ha confermato che gli appuntamenti conclusivi della stagione in Qatar e ad Abu Dhabi restano regolarmente in programma, ma ha anche chiarito che ci sono scenari alternativi qualora la situazione non migliorasse, con la conclusione del campionato in Europa, Inoltre, il CEO della Formula 1, ha precisato quali sono le ‘deadline’ che la F1 si da sui calendari definitivi di quest’anno ed anche del 2027, in attesa di sviluppi.
Qatar e Abu Dhabi confermati, ma la decisione finale arriverà a metà Settembre
Domenicali ha spiegato che la Formula 1 continuerà a monitorare la situazione prima di prendere qualsiasi decisione. “Siamo in contatto con tutti gli altri campionati e sappiamo, ad esempio, che il WEC ha già annunciato che non correrà in Medio Oriente alla fine della stagione. Noi ci prenderemo tutto il tempo possibile per valutare come evolverà la situazione e prenderemo una decisione al momento giusto.” Una data è già stata individuata. “Aspetteremo fino alla prima della metà di settembre.”
Al momento il calendario resta invariato. “Oggi le gare in Qatar e ad Abu Dhabi sono confermate. Entrambi gli eventi sono già sold out. È un segnale incredibile di quanto il nostro sport sia ormai grande nonostante i problemi che il mondo sta vivendo.” Se però la situazione non dovesse migliorare, il piano alternativo è già pronto. “Se prima della metà di settembre non avremo le garanzie che ci aspettiamo, prenderemo una decisione. Posso confermare che, in quel caso, il campionato terminerà in Europa.”

Tra le ipotesi per sostituire gli appuntamenti mediorientali è stato citato anche il nome di Imola. Domenicali, tuttavia, ha precisato che non esiste ancora una decisione definitiva. “La scadenza per qualsiasi eventuale modifica del calendario è fissata a metà settembre. Se la situazione non ci fornirà le informazioni necessarie per andare avanti, annunceremo quale sarà la sede europea scelta. Imola è un’opzione, ma non è stata definita come l’opzione.”
L’amministratore delegato ha poi spiegato che disputare una gara europea all’inizio di dicembre non rappresenterebbe necessariamente un problema dal punto di vista climatico. “Se guardiamo le statistiche sulle temperature, in quel periodo dell’anno alcune località europee sono mediamente meno fredde di Las Vegas quando ci corriamo. Speriamo che non nevichi. Pirelli non è ancora pronta con le gomme da neve”, ha scherzato Domenicali. “Credo comunque che le condizioni atmosferiche consentirebbero di correre in Europa anche all’inizio di dicembre.”
La crescita della F1: dal nuovo GP di Madrid, al ritorno di Turchia e Portogallo ed altri paesi interessati
Guardando oltre l’emergenza del calendario, Domenicali ha ribadito come la Formula 1 stia continuando a espandersi verso nuovi mercati. Tra le novità più attese c’è il debutto del Gran Premio di Madrid. “Dopo Zandvoort e Monza andremo a Madrid. Solo pochi anni fa sembrava impensabile immaginare una gara lì. Sta attirando un interesse enorme. Sarà un evento completamente nuovo, con un circuito inedito e un concetto diverso rispetto a quelli organizzati finora.”
L’obiettivo resta quello di far crescere ulteriormente il campionato. “Ci sono ancora nuovi luoghi dove possiamo sviluppare questo sport. È un altro segnale di quanto la Formula 1 stia diventando sempre più grande.”
In questo periodo sono stati annunciati anche i ritorni di Portimao e Turchia. Domenicali ha poi confermato che i colloqui con diversi Paesi stanno procedendo positivamente. “Le trattative per riportare la Formula 1 in Africa stanno andando molto bene.”
A queste si aggiungono altri mercati. “Abbiamo discussioni in corso anche in Sud America e nell’Estremo Oriente.” Per quanto riguarda la Cina, invece, la posizione della Formula 1 rimane prudente. “Riceviamo richieste per avere più di un Gran Premio sia in Cina sia in Giappone, ma al momento vogliamo mantenere una sola gara. Prima dobbiamo consolidare ulteriormente quel mercato.”
In merito alla situazione trovata per il Gran Premio del Bahrain, Stefano Domenicali ha ringraziato tutte le parti coinvolte, ma si augura – e l’obiettivo è tale – che questa non diventi poi la normalità. “Vogliamo correre nei paesi dove abbiamo pianificato di farlo. E da essere umano mi auguro che la situazione generali migliori”
Obiettivo 24 Gran Premi anche nel 2027
Infine Domenicali ha spiegato che la Formula 1 sta già lavorando anche sul calendario della stagione successiva. Il piano principale resta quello originario, ma sono già pronte diverse alternative. “Il calendario 2027 che presenteremo in autunno sarà quello normale.. Se la situazione in Medio Oriente non dovesse risolversi, abbiamo già diversi piani alternativi.”
L’obiettivo, comunque, non cambia. “Vogliamo mantenere un calendario da 24 Gran Premi anche nel 2027.”
Secondo Domenicali, se il problema dovesse protrarsi anche il prossimo anno, la questione andrebbe ben oltre lo sport. “Se nel 2027 la situazione in quella regione non fosse ancora risolta, allora significherebbe che ci troveremmo di fronte a un problema molto più grave. In ogni caso, siamo pronti con diverse soluzioni per garantire lo svolgimento del campionato.”




