D’Ambrosio e i problemi Ferrari in Q3 “Quando c’è da estrarre il massimo, fatichiamo”

Giu 6, 2026

Paolo D’Alessandro

Le Qualifiche del Gran Premio di Monaco si sono chiuse con un risultato deludente per la Ferrari, che è riuscita a conquistare ‘solamente’ la seconda fila, mentre le aspettative la vedevano in lotta per la pole, soprattutto dopo il potenziale mostrato nelle prove libere e nelle prime fasi della sessione. Jerome D’Ambosio, Deput Team Principal, però vuole comunque vedere alcuni aspetti positivi dalla giornata di oggi, oltre la delusione per il mancato risultato importante: Ferrari era una contendente per la pole e Charles Leclerc lo stava dimostrando.

Non dico che avrebbe fatto la pole position, ma fino al momento in cui ha toccato il muro era pienamente in lotta. Sicuramente questo lascia un po’ di amaro in bocca”, ha spiegato il belga ai microfoni di Sky Sport F1. Nonostante la delusione, Ferrari preferisce guardare anche agli aspetti positivi emersi dal sabato monegasco. “Per la prima volta quest’anno eravamo realmente in lotta per la pole e questo è un elemento che ci portiamo a casa”.

 

Una competitività che, ancora una volta, non è però riuscita a tradursi in un risultato pienamente soddisfacente nel momento decisivo della qualifica. Un copione che si è ripetuto più volte dall’inizio della stagione e che, secondo D’Ambrosio, nasce da una difficoltà della SF-26 nell’estrarre tutto il proprio potenziale quando il livello della competizione si alza ulteriormente. “Ci sono diversi motivi e ogni weekend fa storia a sé”, ha spiegato. “In generale penso che facciamo ancora fatica a estrarre completamente il potenziale della vettura. Questo fine settimana ne è stato un esempio: ieri abbiamo visto tempi molto buoni, ma con commenti dei piloti che ci dicevano che non era semplice ottenerli. Poi arrivi in Q3 e devi mettere tutto insieme al centesimo, al millesimo, perché tutti fanno un passo avanti. Se non sei al cento per cento a tuo agio diventa difficile trovare quel qualcosa in più”.

Tra gli aspetti che stanno influenzando il rendimento della Ferrari ed in particolare di Charles Leclerc, c’è una tematica legati ai freni, che con questa generazione di auto è cambiata in modo importante rispetto al passato. D’Ambrosio non ha negato queste difficoltà ed ha spiegato come questi facciano parte di quei dettagli da sistemare per rendere al 100%. La frenata è una delle aree più complesse da gestire con queste monoposto. Bisogna mettere insieme tanti elementi: assetto, bilanciamento, brake migration. Se il pilota non trova il feeling perfetto, allora diventa più difficile riuscire a mettere tutto insieme nel giro decisivo. E la frenata è una componente fondamentale della prestazione”.

Se il sabato ha lasciato qualche rimpianto, Ferrari guarda con fiducia alla gara ed è pronta a dar battaglia, provando a sfruttare anche una delle doti di quest’anno: la partenza. Lo spazio non è molto, la prima curva è vicina, ma D’Ambrosio non da nulla per scontato. “Io penso che domani ci alzeremo proprio con questo obiettivo”, dice D’Ambrosio riferendosi alla possibilità di sfruttare un migliore spunto rispetto ad Antonelli e Verstappen. Cercheremo di massimizzare ogni opportunità a partire dalla partenza. Daremo tutto quello che abbiamo e poi vedremo a fine gara cosa significherà in termini di risultato”.

 

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