Aston Martin si sta trovando ad affrontare una crisi drammatica a causa dei problemi con la Honda. La leadership del team era già cambiata quando in autunno l’ex capo dei motori Mercedes Andy Cowell aveva fatto un passo indietro dal ruolo di TP per occuparsi personalmente di controllare i giapponesi, quando era apparso chiaro ai vertici di Aston Martin che avrebbero affrontato diversi problemi di competitività. Lo spostamento di Cowell aveva aperto la strada del comando ad Adrian Newey ma, mentre il motorista inglese è uno abituato alla gestione di molti reparti e a una valanga di risorse, nominare il geniale progettista non poteva essere considerata come una scelta a lungo termine, per diverse ragioni, anche banalmente di presenza necessaria in fabbrica. Non deve sorprendere quindi la sua assenza a Shanghai, già pianificata, come ce ne saranno tante altre durante la stagione, un qualcosa che chiaramente risulta insolito per un team principal di F1. Per questo, ancora di più per l’importante crisi in corso serve una figura che lo liberi.

Stroll aveva stretto un accordo con Honda 3 anni fa. Il problema non era tanto Mercedes, ma il patron canadese non voleva più essere un cliente, avere maggiore libertà tecnica e diventare il team ufficiale con ogni beneficio era stato l’obiettivo in vista del cambio regolamentare attuale. Le auto Venturi erano andate male nella comprensione ma anche a causa di infrastrutture obsolete, tuttavia, ora la mega factory di Silverstone ha iniziato a funzionare; Newey cosi può esprimersi al meglio, ma c’é da affrontare quotidianamente la crisi in prima linea. La Honda attualmente sta pagando non solo problemi di competitività ma sta mettendo anche in imbarazzo il team con prestazioni inaccettabili a causa di vibrazioni anomale (ma non solo). È diventato chiaro a tutti che non può esserci una soluzione veloce, si potrà metterci una pezza nel breve termine poi servirà produrre un grande aggiornamento sotto ADUO per recuperare il terreno rispetto a tutti i motoristi, anche chi come Audi e Red Bull PowerTrain non avevano mai prodotto una power unit .
Adrian Newey ha scelto il suo successore come Team Principal: sarà l’ex DS della Red Bull, ora TP in Audi
Voci su candidati al ruolo di team principal in Aston Martin ne sono uscite come mimose nel mese di marzo negli ultimi mesi. Nella lista c’era anche Christian Horner, che preferirebbe puntare però all’acquisto di Alpine nel medio termine, nonchè i profili di Seidl e Lambiase. Ad AutoRacer non risulta che Seidl sia veramente in corsa per diventare il prossimo team principal del team di Silverstone poichè il profilo scelto da Adrian Newey é una sua vecchia conoscenza di Milton Keynes ossia Johnathan Wheatley. L’attuale TP di Audi era molto legato al genio inglese e si era schierato dalla parte di Marko e Verstappen nell’importante lotta di potere, generatasi ormai più di un anno fa in Red Bull, puntando addirittura al posto di Horner, nel caso di un suo siluramento. Un qualcosa che non avvenne subito, tant’è che Wheatley lasciò Milton Keynes per accettare l’offerta di Audi.

Il manager tedesco vanta un ottimo rapporto con Binotto che lo ha voluto tra Hinwil (Svizzera) e Neuburg an der Donau (Germania), tuttavia, per motivi personali sarebbe felice di ritornare in Inghilterra. Secondo quanto raccolto da AutoRacer, Jonathan Wheatley sarebbe orientato ad accettare la proposta di Aston Martin, seppur l’accordo non sia stato ancora formalizzato, ma tutti gli indizi porterebbe verso un esito positivo, con il passaggio dall’Audi Formula 1 Team alla squadra di Silverstone che appare altamente probabile. Restano tuttavia da definire i termini del “gardening leave”, con Aston Martin che spingerebbe per averlo il prima possibile.



