Il direttore tecnico della Fia Tombazis é stato piuttosto chiaro a proposito della legalità dei nuovi motori: “non deve essere una gara a chi è più scaltro nelle interpretazioni”. Nelle ultime settimane la FIA è stata aperta nel mettere i ‘PU manufacturer’ intorno allo stesso tavolo favorendo la cooperazione tra gli attori facendoli lavorare nell’interesse dello sport anche per evitare un’escalation di potenziali reclami che avrebbero potuto avvelenare l’inizio della nuova era della Formula 1. Dopo il meeting svoltosi la scorsa settimana tra i membri del PUAC, la direzione sembrava andare verso una modifica dell’attuale regolamento, le parole di Toto Wolff lo starebbero confermando. Questo però può prevedere diverse opzioni, tra cui modificare i sistemi di controllo e introducendo la possibilità di una verifica (parziale) a caldo.
RED BULL POWERTRAINS DA NEUTRALE HA DECISO DI SCHIERARSI creando una ‘super majority’ che ha messo Mercedes all’angolo
Secondo alcuni motoristi, Mercedes difficilmente sarebbe arrivata al rapporto di compressione utilizzato lo scorso anno (18:1), bensì ad un valore più basso ma comunque superiore a ciò che normalmente è possibile fare partendo da una compressione a freddo di 16:1. Arrivare ad un valore di compressione più spinto avrebbe significato parlare di un vantaggio secondo alcuni che poteva aggirarsi anche sui 20 CV. Un margine importante che naturalmente spaventava la concorrenza e che Toto Wolff ha ridimensionato dicendo “vale pochi Cv”.

Non era un segreto che le nuove regole delle Power unit non fossero ancora scolpite al 100% sulla pietra. Non è un caso che la situazione si sia finalmente sbloccata dopo i primi km percorsi in pista dalle varie squadre. Ferrari, Honda e Audi si erano già fatte sentire con una lettera congiunta per chiedere chiarimenti alla FIA a riguardo e, specialmente dopo questa settimana di test, il dibattito è diventato ancora più acceso. A quanto appreso da AutoRacer, i motoristi sono sul punto di firmare un nuovo regolamento aggiornato, questo significa una risoluzione della controversia a monte, il che eviterebbe scontri legali e aiuterebbe tutte le parti ad uscire da questo stallo.
Il regolamento sul tavolo di lavoro sta individuando una soluzione che chiarisca i metodi e le modalità di controllo autonomo delle PU descritte al doc Fia OC42 depositato dai costruttori. Questi cancellerebbe la zona grigia. E’ non solo possibile ma probabile un voto imminente verso tale soluzione per chiudere la vicenda. La domanda non sembra più se ci sarà un ‘adeguamento o limitazione’ dei propulsori Mercedes, ma da quando.

Ferrari non cercava trick Mercedes
Contrariamente ad alcune voci incontrollate, lo scenario che si sta ora delineando fa capire (per ovvie ragioni) che la Ferrari non sta lavorando nella direzione di aumentare il compressor-ratio del suo motore.



