Il nuovo ciclo regolamentare non poteva iniziare in maniera migliore per Mercedes e Toto Wolff, ma si sta presto trasformando in una stagione più combattuta del previsto: il dominio incontrastato dei primi weekend si sta assottigliando sempre di più e la squadra di Brackley ha dovuto rivalutare il piano di sviluppi per la stagione corrente. Mercedes ha vinto ‘solo’ due delle ultime cinque gare e, nel trittico Silverstone – Spa – Budapest, Ferrari ha ridotto lo svantaggio da 98 a 72 punti nel campionato Costruttori. I guai di affidabilità della Power Unit tedesca, unita ad alcune situazioni piuttosto sfortunate, stanno mettendo in discussione il campionato nonostante un vantaggio prestazionale tra i due e tre decimi nei confronti dei primi inseguitori. Dall’altra parte, Antonelli sta dimostrando la velocità che ci si aspettava e la costanza e solidità che nessuno poteva immaginare alla seconda stagione. Gli esiti degli sviluppi di Zandvoort sulla W17 avranno una forte influenza sul resto della stagione: il primo round di sviluppi ha permesso a Ferrari e McLaren di ridurre il distacco di circa due decimi e le Frecce d’Argento non si possono permettere un’altra perdita simile.
La stagione straordinaria di Kimi oscura Russell: le sue difficoltà possono costare il Mondiale!
Senza dubbio il più grande anello debole nella catena di Brackley e Brixworth è l’affidabilità della Power Unit: i ritiri di Montreal e Barcellona, insieme al problema in partenza avuto da Russell a Budapest e la rottura (ovviamente non ‘motoristica’) del wheel shield di Antonelli a Silverstone sono costati più di 70 punti in ottica Costruttori. Queste difficoltà riducono il vantaggio complessivo del pacchetto Mercedes: se, da una parte, la monoposto è indubbiamente la più veloce in pista in gran parte dei fine settimana, i problemi tecnici non permettono di tradurre la superiorità in punti ed è questo il motivo per cui Ferrari è vicina. Dall’altra parte, va dato merito a Ferrari di aver massimizzato di più dei diretti rivali e di trovarsi in una situazione migliore delle aspettative: le perdite più grandi al momento arrivano dai due k.o. di Leclerc per motivi tecnici e, in generale, da un impianto frenante con cui il monegasco ancora non si trova al meglio.

Lo stesso non si può dire per Kimi Antonelli: l’italiano sta riuscendo a sfruttare al meglio la W17 e, nonostante due zeri a Barcellona e Silverstone, gode di un vantaggio solido rispetto a Lewis Hamilton. Sulle pagine di Autoracer abbiamo già avuto modo di analizzare la differenza di stile di guida tra i due piloti Mercedes e il weekend di Budapest ha confermato l’analisi: in un circuito non strettamente dipendente da potenza e gestione energetica, il distacco tra i due si è avvicinato ai tre decimi di secondo. In particolare, è curioso vedere il problema da un altro punto di vista: analizzando solamente l’ultimo settore di ogni qualifica, Russell è stato più veloce del compagno solamente in due occasioni su 11 weekend! Kimi gode di un vantaggio di circa un decimo in media – a fronte di un vantaggio totale in qualifica tra il decimo e il decimo e mezzo! Il 70% del distacco tra i due piloti nasce nell’ultimo tratto della pista: in circuiti come Spa e Silverstone, questo divario nasce da una carenza energetica sulla monoposto numero 63; in circuiti come Monaco e Budapest, questo deficit è spiegato da una differenza di vita nella gomma.
Questa generazione di monoposto rende la vita molto difficile per i piloti perché si deve camminare continuamente sul filo del rasoio, senza alcun margine di errore: come hanno spiegato spesso alcuni dei piloti più importanti del Circus, i rischi non vengono ripagati nel Q3. Nei primi mesi della stagione, nessuno riesce a trovare il limite – senza oltrepassarlo – meglio di Kimi e i risultati lo premiano. Le difficoltà di Russell non sembrano essere vicine alla conclusione: l’inglese ha rapidamente scartato l’idea che il suo stile di guida possa avere un effetto negativo sulle prestazioni. Anche con meno problemi di affidabilità nella seconda parte, a Mercedes servirà il contributo del proprio pilota più esperto per riuscire a difendere il vantaggio nella classifica Costruttori: c’è una discreta possibilità che sarà Russell l’ago della bilancia nel Mondiale.
Mercedes entra in una guerra di sviluppo con Ferrari e McLaren: il cuscinetto è di meno di due decimi!
Come è stato rivelato il mese scorso da Autoracer, Mercedes è stata costretta a cambiare il piano di sviluppi per la stagione attuale in seguito al salto in avanti prestazionale della Ferrari SF-26. Il miglioramento complessivo di otto decimi fornito dagli sviluppi aerodinamici – concentrati nei pacchetti di Miami e Barcellona, ma non solo – e i miglioramenti alla Power Unit tra software di Barcellona e ADUO1 di Spielberg, hanno garantito un guadagni di più di due decimi rispetto a Mercedes tra Marzo e Luglio. Nelle ultime cinque gare, il distacco tra W17 e SF-26 è compreso tra il decimo e mezzo e i due decimi in qualifica e gara: in particolare, la Rossa ha guadagnato molto grazie a un passo in avanti sostanziale nei rettilinei. C’è anche questo dietro alle ottime prestazioni di Silverstone e Spa, dove i pregi della SF-26 evoluta si sono visti molto bene.

In tutto questo, non è da sottovalutare la bontà del pacchetto McLaren: nonostante i tanti guai di affidabilità e i grattacapi dovuti alla natura di essere un team clienti, al momento il pacchetto MCL40 è molto più vicino a Ferrari di quanto Ferrari lo sia a Mercedes. Nell’ultimo weekend prima della sosta, Andrea Stella ha messo nero su bianco un numero cruciale: mezzo secondo di miglioramento sarà necessario per poter vincere gare fino ad Abu Dhabi e sostenere il ritmo di sviluppo degli altri top team. La squadra di Toto Wolff difenderà la propria superiorità rispetto ad entrambi gli inseguitori con un grosso pacchetto di sviluppi previsto solamente a Singapore e potrà scegliere se introdurre la nuova specifica di Power Unit ADUO 1. Mercedes dovrà ‘sopravvivere’ tra Zandvoort e Sepang con un pacchetto in meno rispetto ai diretti rivali e, probabilmente, un vantaggio di motore diminuito rispetto a Ferrari da Settembre in poi.



