Cadillac: segnali di crescita dopo il disastro sfiorato nel primo giro a Shanghai

Mar 22, 2026

Luca Manacorda

Il GP Cina è iniziato con il fiato sospeso per il box Cadillac. Dopo pochi chilometri le monoposto bianconere di Sergio Perez e Valtteri Bottas sono arrivate a un contatto ravvicinato che ha rischiato di compromettere la domenica del neonato team americano. In una fase del progetto in cui accumulare chilometri è vitale quanto i risultati, i due veterani avevano quasi completato un “suicidio sportivo” alla curva 3. In lotta per la 14ª posizione, Perez ha tentato un affondo all’interno del tornante a sinistra. Con l’Aston Martin di Fernando Alonso che incombeva all’esterno, il messicano ha colpito il cordolo, proiettando la sua ruota anteriore destra contro la fiancata di Bottas. L’impatto ha mandato Perez in testacoda, lasciandolo rivolto nella direzione sbagliata, mentre la vettura del finlandese ha riportato danni significativi al fondo. Fortunatamente le due monoposto hanno potuto proseguire la gara, terminata con il miglior risultato nella giovane storia della scuderia americana.

Perez si assume la colpa: “È stata tutta colpa mia”

A differenza di molte coppie di piloti che si sarebbero lasciate andare a sfoghi via radio, il duo Cadillac ha gestito l’accaduto con estrema maturità. Nel post-gara, Perez non ha cercato scuse, ma si è assunto la piena responsabilità dell’accaduto: “È stata tutta colpa mia”, ha ammesso il messicano. “Ho visto il varco e ci ho provato. Ma ovviamente, a guardarlo bene, Valtteri non aveva dove andare. Sfortunatamente, mi è costato la gara perché sono andato in testacoda e ho perso molto tempo. Fortunatamente, sono riuscito a rientrare nel gruppo”.

Il contatto è stato però solo l’inizio di un pomeriggio travagliato per Checo: “Nel secondo stint, stavo per sorpassare Valtteri con la modalità sorpasso attivata e ho perso il motore. Ho perso la batteria, quindi ho perso tipo cinque secondi. Successivamente, ho perso altri 15 o 20 secondi. Quindi in generale, penso che la cosa positiva sia che abbiamo finito con entrambe le vetture. La negativa è che abbiamo molto lavoro di pulizia da fare in molte aree per assicurarci di non perdere posizioni in pista e di arrivare alle gare molto più preparati”.

Riguardo alla facilità di chiarire l’incidente con un compagno come Bottas, Perez ha aggiunto: “Beh, penso che sia così che dovrebbe essere, quando non ci sono cattive intenzioni tra compagni di squadra e quando si guarda all’incidente. Penso che sia importante scusarsi subito e rendersi conto di aver sbagliato. È così, sai, a volte si commettono errori; sfortunatamente è successo con Valtteri, ma sono felice che abbia finito la gara”.

Bottas: “Stiamo andando nella giusta direzione”

Per Valtteri Bottas, il contatto ha trasformato il Gran Premio in una missione di sopravvivenza. Nonostante il danno al fondo, il finlandese è riuscito a tagliare il traguardo in 13ª posizione, regalando alla Cadillac il miglior piazzamento della sua breve storia in F1 e dimostrando una solidità che a top team come McLaren è mancata in questo weekend.

Mi mancava un grosso pezzo del fondo sul lato sinistro, quindi non ha aiutato”, ha rivelato Bottas. “Ho solo sentito il contatto, non sapevo davvero che lui fosse lì. Ma alla fine è andato tutto bene, e sì, sono molto, molto felice di essere 13° nel nostro secondo Gran Premio, arrivando già vicino ai punti. Ovviamente ci sono stati molti ritiri, ma è un buon risultato per noi”.

Cadillac

Il fatto di aver portato entrambe le vetture al traguardo (P13 e P15) rappresenta una spinta morale importante per il marchio americano: “È un buon punto di partenza. Abbiamo chiaramente fatto progressi in tutti i settori necessari, dalla prima alla seconda gara. Sono davvero orgoglioso di questa squadra, perché stiamo andando nella giusta direzione, ma sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare. Di sicuro ci manca il passo; al momento possiamo vedere che è quasi solo con l’Aston Martin che possiamo lottare, ma se vogliamo battere altri team, allora abbiamo bisogno di più prestazioni”.

Lowdon: “Netto miglioramento in termini di ritmo e prestazioni”

Il bilancio finale dei primi due weekend di gara della Cadillac in F1 è affidato al team principal Graeme Lowdon: “Possiamo essere molto soddisfatti di questo risultato. Abbiamo visto che la complessità delle nuove vetture ha creato non pochi problemi anche a team esperti, quindi portare due macchine sotto alla bandiera a scacchi nel nostro secondo weekend di gara è un grande traguardo per tutto il team“.

Nonostante il contatto e i problemi denunciati da Perez, il ritmo delle due Cadillac in gara è stato di circa 3 decimi superiore all’Aston Martin, mentre il ritardo dalla Williams è ancora nell’ordine del secondo: “Abbiamo dimostrato un netto miglioramento in termini di ritmo e prestazioni complessive durante tutto il weekend, riuscendo a competere con altri team – ha voluto sottolineare Lowdon – Possiamo concludere questo primo doppio appuntamento a testa alta, fiduciosi di avere una solida base su cui costruire per il futuro“.

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