Manca sempre meno al debutto stagionale di Melbourne ed uno dei temi caldi è, ancora una volta, la Power Unit. In attesa di vedere cosa si deciderà nella F1 Commission di domani, sia in tema di rapporto di compressione (PU Mercedes) che relativo al tema sicurezza in partenza e non solo, emerge anche un altro fattore non trascurabile: i carburanti. Da quest’anno i fornitori dovranno assicurare una benzina ottenuta da elementi naturali (bio-fuel) o sintetici (e-fuel) e non fossile, ma come già spiegato, a cambiare è tutto il processo di ottenimento e distribuzione del prodotto, con anche la necessità di barili nuovi per evitare contaminazioni.
I controlli per ottenere l’omologazione di questi nuovi carburanti sono stati assegnati dalla FIA alla società britannica Zemo, che deve sorvegliare tutta la fase di produzione e certificare che le normative e i criteri decisi a monte del regolamento siano rispettati. I tempi sono lunghi e, soprattutto essendo al primo anno di certificazione, non si possono escludere intoppi in tal senso. E non è quindi una totale sorpresa che alcuni fornitori stiano trovando degli intoppi, con ritardi nell’omologazione del prodotto finale.

Non è prevista però l’assenza di alcun team dalla griglia di partenza di Melbourne. Il regolamento stabilisce che nel caso qualcuno non riesca ad ottenere l’omologazione in tempo, correrà con una benzina ‘provvisoria’. I dettagli non sono noti e dunque impossibile comprendere anche quanto questo sia uno svantaggio. L’omologazione del carburante può essere anche parziale e non totale e quindi il determinato costruttori può correre con una benzina sintetica, non completa al 100%, in attesa della convalida di alcuni elementi. Sicuramente non la situazione ideale, ma ci sono ancora 7/10 giorni per ottenere l’ok.

Chi ha già ottenuto con successo l’omologazione è Shell, ossia Ferrari (quindi Haas e Cadillac) e BP (Audi). Infatti la SF-26 ha girato già nella prima settimana del Bahrain, Giovedì e Venerdì, con il nuovo bio-fuel Shell, ricordando anche come loro siano gli unici ad aver scelto questa strada, mentre tutti gli altri costruttori-fornitori hanno optato per l’e-fuel, ossia la benzina sintetica.
EDIT 18/02/2026: ExxonMobil ha precisato come anche loro – e dunque i motorizzati Red Bull-Ford – abbiano ricevuto l’omologazione riguardo i carburanti sostenibili 2026



