Ross Brawn ha attraversato oltre 40 anni di F1, ritagliandosi un posto di rilievo nella storia di questo sport. L’ingegnere britannico, classe 1954, è stato tra gli uomini chiave per i successi iridati di Michael Schumacher con la Benetton (biennio 1994-1995) e con la Ferrari, prima di conquistare il più sorprendente dei titoli con la scuderia che portava il suo nome (Brawn GP) nel 2009. La sua carriera tra le squadre si è chiusa con l’avventura nel team della rientrante Mercedes (2010-2013), periodo nel quale ha gettato le basi per la serie di successi iridati dell’era ibrida iniziata nel 2014, ingaggiando tra l’altro un certo Lewis Hamilton. Brawn ha chiuso la sua avventura in F1 con un quinquennio da CEO del Circus, dal 2017 al 2022. In un’intervista al sito ufficiale del campionato, ha raccontato il suo punto di vista sull’attuale lotta iridata, esprimendo poi un pensiero sulle prospettive del binomio Hamilton-Ferrari e rivelando un curioso aneddoto su Nico Hulkenberg.
Brawn promuove l’equilibrio dell’attuale F1
A due weekend dalla fine del campionato abbiamo ancora tre piloti in lizza per il titolo. A ciò si aggiunge una discreta incertezza quando si cerca di indicare il favorito per una gara, come dimostra l’alternanza di vincitori: solo per restare agli ultimi cinque gran premi, al primo posto abbiamo avuto George Russell, Max Verstappen e Lando Norris.

Brawn è molto contento di questo maggior equilibrio ai piani alti della F1: “È stata una stagione fantastica. Penso che la cosa meravigliosa della F1 attuale sia il numero di vincitori di gare che abbiamo avuto. Ovviamente la McLaren sta andando eccezionalmente bene, perché ha sempre avuto due piloti in lizza, ma se mi chiedeste chi vincerà la prossima gara, credo che farei fatica a dirlo, il che non è sempre stato il caso. Negli anni precedenti, il dominio della Red Bull o quello della Mercedes a volte smorzavano lo spettacolo. Questa volta stiamo vivendo una stagione dal sapore antico“.
La lotta a tre per il titolo
Guardando ai tre contendenti per il Mondiale, Brawn ha sottolineato come l’aumentare della pressione ha mostrato lati che non conoscevamo della coppia della McLaren: “Stiamo vedendo degli strati che si stanno staccando dai principali contendenti, in particolare Oscar e Lando. Conosciamo tutti molto bene Max dal passato, ma stiamo vedendo i personaggi di Lando e Oscar rivelarsi man mano che la competizione si fa più serrata“.
L’ingegnere britannico ha aggiunto: “In F1 la strategia è molto incentrata sulla squadra, ma quando c’è in palio il Campionato Piloti, diventa un po’ più egocentrica, il che è naturale. Ora che il Campionato Costruttori è stato assegnato, sarà affascinante vedere come questi due riveleranno e svilupperanno ulteriormente i loro caratteri. Abbiamo avuto Oscar, che è sempre stato descritto come ‘Mr. Cool’ e Lando, che è sempre stato visto come un po’ conservatore, e che sta mostrando molta più aggressività nelle ultime gare. Sono molto curioso di vedere come risolveranno la situazione tra loro, ma poi c’è anche la rinascita della Red Bull che sta dando a Max la possibilità di mettersi in gioco“.

Come abbiamo visto in più occasioni nelle gare dopo la sosta estiva, l’abitudine di lottare per il risultato più prestigioso ha giocato a favore di Verstappen rispetto ai due più giovani e meno esperti rivali: “Come pilota, è molto facile commentare quando sei in fondo alla classifica cosa succede nelle prime posizioni, ma è molto difficile quando ci sei. Non sei sotto i riflettori quando sei quarto o quinto, non sei sottoposto allo stesso esame. Quando stai lottando per un campionato o stai vincendo delle gare, improvvisamente ti ritrovi sotto esame, e Lando e Oscar non ci sono ancora abituati. Si stanno abituando, ma Max c’è passato e l’ha fatto. Sa cosa significa, conosce le emozioni, conosce i sentimenti, conosce le dinamiche di tutto. Questo ci sta mostrando lati diversi dei loro caratteri che non avevamo mai visto prima. E’ il fascino della F1, il fascino dello sport“.
L’avventura di Hamilton alla Ferrari
Brawn conosce molto bene sia Lewis Hamilton, che lui volle fortemente in Mercedes strappandolo alla McLaren al termine della stagione 2012, sia ovviamente la Ferrari, essendo stato uno degli uomini chiave nel ciclo d’oro dei successi iridati di inizio millennio.

Sull’attuale difficile situazione che il binomio sta vivendo, Brawn non si è scucito troppo, ma si è detto certo che Hamilton possa ancora essere competitivo se la scuderia di Maranello saprà interpretare al meglio il nuovo regolamento tecnico: “Lewis è un personaggio piuttosto determinato e ha dimostrato resilienza in passato, quindi non c’è motivo per cui non ce la possa fare. Spero solo che la Ferrari faccia la cosa giusta con le nuove regole“.
Il retroscena su Nico Hulkenberg
A proposito dell’ingaggio di Hamilton in Mercedes, Brawn ha ricordato come in quel periodo c’era un altro attuale protagonista del Mondiale di F1 che era stato preso fortemente in considerazione: “Quando ero alla Mercedes, stavamo quasi per ingaggiare Nico Hulkenberg, perché non sapevamo quale fosse la situazione con Lewis per il 2013. Avevamo difficoltà a chiudere quell’accordo, e Nico era in stand-by. Si è comportato in modo molto maturo durante quelle discussioni“.

Di fatto Hulkenberg era la seconda scelta dietro a Hamilton, una sliding door che non si è aperta per il tedesco, con tutte le conseguenze per una carriera comunque molto buona, ma coronata solo quest’anno dal primo podio: “Ho reso il più trasparente possibile la situazione, c’era una ma che tutto dipendeva da cosa Lewis avrebbe deciso di fare alla fine – ha aggiunto ancora Brawn – Quando Lewis ha firmato con noi, siamo riusciti a risolvere la questione con Nico, dicendo che non potevamo andare avanti. Ma non vedevo l’ora di lavorare con lui, perché penso che sia un grande pilota. È molto maturo ed equilibrato. Ha avuto una grande carriera. È difficile immaginare che Silverstone sia stato il suo primo podio in F1 dopo così tanto tempo, e dopo alcune grandi prestazioni e ottime gare“.



