Beganovic: “A Barcellona il degrado è cruciale. Obiettivo? Completare il lavoro chiesto dal team”

Giu 10, 2026

Paolo D’Alessandro

La Formula 1 si prepara ad affrontare uno degli appuntamenti più significativi e indicativi della stagione. Il Gran Premio di Spagna rappresenta infatti un banco di prova particolarmente importante per comprendere lo stato di forma delle monoposto 2026 essendo il circuito della Catalunya da sempre considerato uno dei tracciati più completi dell’intero calendario.

Qui troviamo curve ad alta, media e bassa velocità, oltre al lungo rettilineo principale, con tutto l’ultimo settore e l’inizio del primo che metterà certamente sottostress le Power Unit e la fase di ricarica dell’energia. Queste monoposto hanno già corso in Spagna, avendo fatto qui il loro debutto stagionale, con temperature decisamente diverse, ma sarà certamente interessante per i team fare un confronto con i dati raccolti ad inizio anno, con auto ancora molto grezze.

La Scuderia Ferrari arriva a Barcellona forte della crescita della SF-26 che si è vista con gli sviluppi di Miami e le due buone gare di Canda e Monaco, seppur non ancora sufficienti ad impensierire realmente la Mercedes, punto di riferimento; c’è poi la crescita di Lewis Hamilton, mentre questo sarà un appuntamento in cui Charles Leclerc dovrà cercare di risolvere i suoi recenti problemi con i freni.

“Arriviamo a Barcellona dopo due weekend nei quali abbiamo mostrato segnali incoraggianti in termini di competitività”, ha spiegato Fred Vasseur alla vigilia dell’appuntamento spagnolo. “A Monaco e in Canada abbiamo ottenuto buoni risultati, ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare e che dobbiamo continuare a concentrarci su noi stessi. Come sempre, il nostro obiettivo sarà quello di massimizzare il potenziale della vettura e continuare a fare progressi”.

In merito a questo, gli uomini guidati da Loic Serra introdurranno in Spagna il secondo grande pacchetto di aggiornamenti per la Ferrari SF-26, comprensivi soprattutto di una nuova ala anteriore, ma non solo

Un weekend importante anche per la Ferrari Driver Academy. Nella prima sessione di prove libere di venerdì infatti Dino Beganovic guiderà la SF-26 al posto di Lewis Hamilton. Si tratta di una delle quattro sessioni obbligatorie previste dal regolamento per i piloti con meno di due Gran Premi disputati in Formula 1.

L’anno scorso lo svedese aveva disputato le FP1 del Bahrain e dell’Austria, dove la Scuderia aveva introdotto importanti aggiornamenti, affidando a lui il primo run di ‘test’ in pista, così da avere un feedback importante da chi quelle novità le aveva testate a lungo al simulatore. Certamente il suo lavoro a Maranello e la conseguente presenza in pista saranno d’aiuto agli ingegneri Ferrari. Per lui si tratta comunque del debutto stagionale in pista con la SF-26. 

“Le mie aspettative per il weekend sono un mix di tecnica ed emozione”, ha raccontato Beganovic. “Partecipare a una sessione ufficiale di Formula 1 è sempre speciale, ancora di più quando si guida una Ferrari. Indossare la tuta rossa, tornare in macchina e lavorare con ingegneri e meccanici è qualcosa di unico. Ho un bellissimo ricordo delle FP1 dello scorso anno e voglio sfruttare quell’esperienza per fare un altro passo avanti”.

L’obiettivo principale sarà familiarizzare rapidamente con una vettura profondamente diversa rispetto a quelle del passato. La SF-26 è completamente nuova per via dei cambi regolamentari e di tutto ciò che ne consegue. La priorità sarà prendere confidenza il più velocemente possibile. Voglio fare il lavoro che il team mi chiede, fornire feedback utili e adattarmi alla macchina. Se riuscirò a fare questo, sarà una sessione positiva per tutti”.

Barcellona rappresenta una sfida particolare anche dal punto di vista tecnico. “È una pista molto completa e proprio per questo tutti la conoscono benissimo”, ha spiegato il pilota della Ferrari Driver Academy. “Ci sono curve lente, medie e veloci, quindi ogni aspetto della vettura viene messo alla prova. Rispetto ai test invernali troveremo temperature molto più elevate e questo potrebbe rendere il degrado gomme uno degli aspetti chiave del weekend”.

Tra i punti più spettacolari del circuito c’è il settore finale, tornato nella sua configurazione originale e molto veloce nelle ultime stagioni. “Con una Formula 1 moderna è una parte del tracciato davvero entusiasmante. Lì si percepiscono chiaramente la velocità e le forze laterali. È uno dei tratti più divertenti dell’intero giro”.

Parallelamente all’impegno con Ferrari, Beganovic continua una stagione di Formula 2 che lo vede tra i protagonisti della lotta al titolo. Il podio conquistato nella Feature Race di Monaco ha rilanciato le sue ambizioni iridate e rappresenta un’iniezione di fiducia in vista del weekend spagnolo. “La stagione è iniziata bene. In termini di prestazione pura siamo sempre stati competitivi e in ogni Feature Race abbiamo lottato per il podio. Alcuni problemi tecnici ci hanno penalizzato in due appuntamenti, ma questo conferma che sul piano della velocità e dell’esecuzione stiamo facendo un ottimo lavoro. I punti raccolti a Monaco sono stati molto importanti e ci hanno riportato pienamente nella lotta per il campionato“.

Prima di tornare a concentrarsi sulla Formula 2, però, ci sarà spazio per il sogno Ferrari. “Il focus sarà quello di fare una buona prestazione in Formula 2, ma soprattutto sfruttare al massimo questa opportunità con la Scuderia Ferrari venerdì mattina”.

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