Bearman: “Preparazione orientata al 2025 ma ero già in allerta”

Set 13, 2024

Loris Preziosa

Uno dei protagonisti attesi per il weekend di Baku è Oliver Bearman, che parteciperà al suo secondo GP in F1 con la Haas dopo l’apparizione a Jeddah con la Ferrari. Il diciottenne inglese, che in Azerbaijan lascerà i panni del pilota di F2 per quello che sarà un antipasto di 2025, potrà disputare per la prima volta un weekend ufficiale completo. In Arabia Saudita, infatti, era stato chiamato in extremis al sabato mattina, dopo il forfait di Carlos Sainz. Alla vigilia della tappa in terra azera ha parlato anche un altro rookie, Franco Colapinto, fresco di debutto nel Circus Iridato a Monza.

Bearman: “Sapevo della situazione di Magnussen, quindi ero già in allerta”

Nella conferenza stampa del giovedì di Baku, Bearman ha spiegato come dal canto suo abbia dovuto accelerare la sua preparazione, dal momento che il suo focus era improntato sul debutto nella prossima stagione. “Sarà una bella esperienza e spero di divertirmi,” ha dichiarato il giovane talento della Ferrari Driver Academy. Non arrivo a questo GP nel modo in cui volevo, ma sono pronto e mi sono allenato molto in vista dell’anno prossimo. Baku è un circuito complicato, lo scorso anno in F2 ho accumulato molta confidenza con il tracciato. In F2 poi devi trovare subito il ritmo mentre qui hai tre sessioni di libere a disposizione.” Per la prima volta infatti ‘Ollie’ disputerà un weekend completo in F1: “non ho mai fatto una FP2 prima d’ora, ho fatto tutte le altre sessioni tranne questa,” ha commentato. Sarà quindi una nuova sfida per il britannico, che proprio in Azerbaijan ha vissuto uno dei momenti più alti della sua giovane carriera nel motorsport. Nel 2023 infatti Bearman aveva disputato il weekend perfetto nella categoria cadetta di maggior livello, nella sua stagione da rookie, conquistando la pole position e vincendo entrambe le gare del fine settimana.

Una chiamata sopraggiunta solo pochi giorni dopo Monza, dove il diciottenne ha vinto la gara sprint di F2, ma dalla quale ha dichiarato di non essere stato colto impreparato. La mia preparazione era orientata sull’anno prossimo, quando sarò titolare. Ma per via della situazione di Magnussen eravamo già in allerta da un po’, sebbene non si potesse immaginare quando.” Per Oliver Bearman sarà quindi un’altra opportunità che si aggiunge alle sessioni FP1 e all’esperienza del fine settimana di Jeddah. Uno ‘step-up’ che gli permetterà di accumulare chilometri nella massima categoria in vista di un 2025 che lo vedrà titolare in Haas al fianco di Esteban Ocon. Lui stesso ha dato misura di quanto per la F1 non ci sia preparazione migliore della F1 stessa. “Per quanto la F2 sia la macchina più vicina alla F1, resta un passo molto grande. Già solo per il livello di carico, che ti permette di estrarre molto di più dalla macchina. Forse a livello di stile di guida può essere un po’ più simile alla F3. Ma in F1 è tutta una questione di fiducia che hai con la monoposto.”

Colapinto: “Baku a basso carico come Monza, potrebbe aiutarmi.”

Il passaggio alla massima categoria lo ha vissuto in prima persona anche Franco Colapinto, che a Monza ha disputato il primo dei nove weekend di gara che disputerà con la Williams fino a fine stagione. Arrivavamo con tante incognite ma ho imparato tanto,” ha dichiarato l’argentino ai media, dicendosi soddisfatto e orgoglioso dell’ambiente che ha trovato all’interno della squadra. Una positività che si è sin da subito trasferita sul fronte delle performance, che hanno stupito positivamente anche il team principal James Vowles. “Anche se ho avuto poco tempo per prepararmi è stato speciale poter debuttare a Monza. Anche Baku è una pista a basso carico e questo potrebbe aiutarmi. Abbiamo una macchina in grado di chiudere a punti.” Una configurazione di tracciato che dà quindi fiducia a Colapinto, che ha poi precisato come un contributo importante lo trarrà anche dall’esperienza del compagno Alex Albon. Ha infine raccontato come i meriti del buon esordio vadano anche alla gestione del programma giovani della Williams. Stanno investendo molto in termini di tempo per prepararci. Basti pensare al chilometraggio che avevo quando sono salito in macchina, avevo fatto soltanto mezza giornata di test ad Abu Dhabi e una FP1 a Silverstone.”

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