Audi, Shanghai come banco di prova e il motore colpisce già i rivali

Mar 12, 2026

Mattia Barzaghi

Dopo il debutto assoluto in Formula 1 nel GP d’apertura in Australia, Audi arriva a Shanghai con una buona dose di fiducia, anche se con ancora varie incognite visto il layout profondamente diverso da Melbourne. Il nono posto conquistato da Gabriel Bortoleto a Melbourne ha regalato al costruttore tedesco i primi punti della sua nuova avventura nel mondiale, mentre Nico Hülkenberg non è riuscito a prendere il via della gara per un problema tecnico. Seppur la Haas si è mostrata la miglior vettura del midfield, tra le sorprese del weekend c’è stata proprio la presenza dell’Audi nella zona punti grazie al brasiliano. Nel giovedì del fine settimana cinese i due piloti hanno fatto il punto sull’avvio del progetto, tra l’entusiasmo per un debutto subito a punti e la consapevolezza che il vero livello della vettura dovrà essere verificato su piste molto diverse tra loro. Inoltre, ci sono anche elogi lato motore da parte di un team rivale.

Bortoleto: “Dobbiamo capire se saremo così competitivi anche su layout diversi”

Arrivando in Cina per il secondo appuntamento stagionale, i due piloti del team tedesco hanno raccontato sensazioni e aspettative dopo il primo weekend della nuova era tecnica di questa F1. Bortoleto ha ammesso che il risultato di Melbourne è andato oltre le aspettative iniziali della squadra: “È stato un grande weekend, devo dire. Davvero non me l’aspettavo. Ovviamente, partendo dallo shakedown di Barcellona avevamo tante cose su cui lavorare, poi in Bahrain abbiamo iniziato a capire più o meno dove ci trovavamo”, ha spiegato. Il brasiliano ha sottolineato soprattutto l’importanza del risultato ottenuto subito al debutto: “Arrivare in Q3 al primo tentativo e poi andare a punti è stato qualcosa di molto positivo. Ero semplicemente estremamente felice di riuscire a ottenere questo risultato già nel nostro primo weekend”

Nonostante l’ottimismo, il pilota Audi invita alla prudenza. Secondo Bortoleto, infatti, è ancora troppo presto per avere un quadro chiaro della competitività della vettura, soprattutto perché ogni circuito presenta caratteristiche diverse: “Le piste cambiano e cambiano anche i risultati, quindi qui cercheremo di fare del nostro meglio e capire davvero dove siamo anche su tipi di circuito diversi”. Non a caso, in un circuito diverso come il Bahrain, nei test si era distinta, per la discreta competitività, anche l’Alpine, che però ha deluso a Melbourne, un tracciato front limited e soprattutto tra i peggiori per quanto riguardo il recupero dell’energia. Parlando della Cina, invece, il circuito presenta una delle velocità medie più basse delle ventiquattro gare in calendario e, infatti, sono presenti diversi punti di ricarica, che permetteranno di evitare un superclipping abbondante che si era visto in Australia. D’altro canto, la pista rimane front limited e quindi potremmo ancora veder apparire il fenomeno del graining.

Guardando quindi al fine settimana di Shanghai, che prevede anche il formato Sprint, Bortoleto non pensa che il programma più compresso cambierà molto il lavoro della squadra: “Impareremo comunque molto durante il weekend, ha detto. “Se fosse un weekend normale proveremmo diverse cose nelle prove libere e poi andremmo in qualifica con quello che pensiamo sia il pacchetto migliore. Qui non sarà molto diverso: testeremo e impareremo anche nella Sprint Qualifying e nella Sprint Race”. Dunque, come già accaduto negli anni passati, in questa stagione sarà ancora più frequente vedere alcuni team utilizzare i weekend Sprint come una sorta di piccolo banco di prova per nuovi componenti.

Infine, il classe 2004 ha parlato dell’esperienza che ha acquisito nel suo anno d’esordio e di come gli sarà utile per la stagione corrente: “Mi sento molto più a mio agio. Il modo in cui gestisco le cose e il modo in cui voglio affrontare i weekend di gara è cambiato molto”, ha spiegato. “Conosco queste persone da due anni ormai ed è tutta un’altra cosa. Mi sento molto più rilassato e anche molto più coinvolto nel progetto, che finalmente sta diventando realtà con Audi”

Hulkenberg: “Dato il ritiro in Australia, sono qualche passo indietro rispetto agli altri piloti, speriamo di avere un weekend pulito”

Tornando all’Australia, diversa invece la situazione di Nico Hülkenberg. Il tedesco non ha potuto prendere parte alla gara di Melbourne, a causa di un problema tecnico, e ha quindi perso una parte importante di esperienza diretta con la nuova monoposto. “È stato un po’ un caso in cui un occhio ride e uno piange”, ha commentato. “Ovviamente nessuno nel team voleva quello che è successo. È sempre difficile da accettare quando hai un DNS”. Nonostante il ritiro, l’ex Renault vede comunque il lato positivo del debutto Audi: È positivo che almeno Gabi abbia fatto una gara pulita e abbia iniziato con un risultato decente. Partiamo da lì per costruire la stagione

Il tedesco ammette però di essere leggermente indietro nel processo di apprendimento rispetto agli altri piloti, dato il limitato chilometraggio: “Mi sono perso tutta la gara, quindi non ho imparato nulla direttamente in macchina. Ho seguito tutto dal muretto, ma probabilmente sono qualche passo indietro rispetto agli altri. Cercheremo di recuperare e imparare in fretta”. Infine, secondo Hulkenberg la fase iniziale della stagione è infatti ancora dominata dall’apprendimento di questo complesso cambio regolamentare: “Siamo davvero all’inizio. Stiamo evolvendo molto e imparando ogni giorno, a ogni run. Abbiamo i dati di una sola macchina in configurazione gara e qui arriviamo su un circuito completamente diverso, quindi dobbiamo riottimizzare tutta la gestione dell’energia”

Komatsu, team principal Haas: “Il motore Audi ci ha stupito”

Infine, proprio sul tema di energia e power unit è arrivato anche il commento di Ayao Komatsu, team principal della Haas, che ha sottolineato la competitività del motore Audi: “Naturalmente al momento si possono osservare soprattutto risultati e curve di velocità, senza sapere con precisione quanto della prestazione provenga dal motore a combustione e quanto dalla parte elettrica. Ma se guardiamo cosa riesce a fare Audi sui rettilinei: sono molto, molto forti. Davvero molto forti ha dichiarato Komatsu. A Melbourne la scuderia capitanata da Wheatley ha infatti mostrato ottime velocità di punta, grazie probabilmente al disporre del turbo più grande di tutta la griglia. Ma non solo, anche dal punto di vista della gestione dell’energia, la squadra tedesca ha stupito i rivali: “Per questo, a dire il vero, sono scioccato che diciate che noi siamo chiaramente migliori dell’Audi. Quando corriamo contro questi ragazzi vediamo differenze molto evidenti nelle capacità di deployment e nella strategia. È qualcosa che dobbiamo imparare molto, molto in fretta”, ha spiegato il tecnico nipponico. “Sinceramente non riesco proprio ad affermare che noi siamo davanti in termini di velocità massima sui rettilinei. Anzi, è stato estremamente difficile. Come si è visto, sorpassare è stata una vera sfida ha concluso.

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