Aston Martin, Stroll tuona: “siamo 4 secondi più lenti rispetto ai top team”

Feb 12, 2026

Loris Preziosa

Mentre l’Aston Martin prosegue il suo programma di lavoro in Bahrain, dietro le quinte cominciano ad alzarsi alcuni punti interrogativi in merito a quelle che potrebbero essere le prestazioni di una delle vetture più attese del nuovo regolamento: la AMR26. Per quanto al momento il condizionale sia d’obbligo, gran parte delle incognite sembrerebbero legate alla motorizzazione Honda, non ancora in bolla, con alcune perplessità che sono state sollevate anche dal team stesso. A valle del suo primo giorno di lavoro, Lance Stroll ha parlato di questa tematica, affermando che l’Aston Martin potrebbe partire arretrata rispetto a quelle che erano le ambizioni fino a qualche settimana fa.

Lance Stroll: “siamo 4/4,5 secondi più lenti rispetto ai top team”

Sebbene i test siano ancora ad uno stadio prematuro, da casa Aston Martin non traspare troppa sicurezza in merito a quello che potrebbe essere l’inizio di stagione. Già a Barcellona il team si era presentato soltanto nelle battute finali, provando di fatto soltanto nell’ultima giornata. Giunti in Bahrain, traspare ora preoccupazione sul fronte prestazionale, soprattutto lato Power Unit, ma non solo. “Al momento sembra che siamo 4 o 4,5 secondi dietro i team migliori”, ha tuonato Lance Stroll dopo essere sceso in pista nel Day-1. “È impossibile conoscere i carichi di carburante, ma in qualche modo dobbiamo trovare quel divario di 4 secondi nelle prestazioni. Dobbiamo migliorare e trovare le prestazioni sia nella vettura che nel motore.”

Dichiarazioni che vanno in netto contrasto con quelle erano le aspettative e le premesse tracciate dal team, che ha preparato il nuovo ciclo regolamentare costruendo quello che a prima vista ha tutte le carte in regola per essere inquadrato come un ‘dream team’. “Nessuno si ferma, tutti cercano costantemente di raggiungere un certo livello di performance”, ha aggiunto Stroll. “Anche noi stiamo facendo lo stesso; mentre cerchiamo di ottenere di più dalla vettura ogni giorno, stiamo anche valutando aggiornamenti a lungo termine al telaio e al motore. Vedremo a che punto saremo in Australia. Abbiamo tutti gli strumenti per lottare per la vittoria e il campionato, ma al momento non siamo di quel livello, quindi dobbiamo pensare a cosa possiamo fare meglio.”

La preoccupazione c’è, ma il lavoro continua: “dobbiamo pensare anche a lungo termine”

Il pilota canadese ha poi proseguito parlando delle problematiche che il team sta cercando di fronteggiare in questa primissima fase di 2026. “Le sensazioni in scalata non sono le migliori. È una combinazione di cose. Motore, equilibrio, aderenza. Non è una sola cosa. È una combinazione”, ha dichiarato alla stampa in Bahrain. “Le performance non penso piovano dal cielo. Bisogna migliorare e trovare prestazioni nella macchina, nel motore; sono cose normali in F1. Quando sei indietro rispetto alla concorrenza, devi pensare a come massimizzare il pacchetto che hai e allo stesso tempo migliorare.” Un’affermazione che non fa che confermare la tesi di un’Aston Martin attardata, quantomeno ai blocchi di partenza. “Nessuno resta fermo in questo settore, tutti cercano di trovare prestazioni in ogni modo, ogni weekend, sempre, quindi lo facciamo, cerchiamo di estrarre sempre più performance ogni giorno dalla vettura e pensare anche a lungo termine, portando aggiornamenti sul fronte PU e sul telaio. Vedremo in Australia dove ci schiereremo e poi si vedrà come progrediremo durante la stagione. Stiamo spingendo con tutte le nostre forze ed è tutto ciò che possiamo fare per ora.”

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