Aston Martin, piccoli progressi tra mille difficoltà: “Potenziale enorme in questa vettura”

Mar 7, 2026

Luca Manacorda

Il sabato dell’Albert Park ha confermato le enormi difficoltà tecniche che stanno segnando il debutto del binomio Aston Martin-Honda, ma ha anche regalato uno sprazzo di competitività grazie alla caparbietà di Fernando Alonso. Lo spagnolo ha chiuso la sua qualifica in 17ª posizione, risultando il primo degli esclusi dalla Q2, ma riuscendo quantomeno a tenere a debita distanza le Cadillac. Un risultato discreto, considerando che dall’altra parte del box Lance Stroll è rimasto fermo per l’intera giornata: un problema alla ICE (Internal Combustion Engine) gli ha impedito di percorrere anche un solo giro tra FP3 e qualifiche, obbligando la squadra a un lavoro frenetico per tentare di rimettere in sesto la vettura numero 18.

Alonso: “Abbiamo guadagnato due secondi semplicemente rimanendo in pista

Nonostante la posizione in griglia non sia quella a cui ambisce un team con il budget dell’Aston Martin, Fernando Alonso ha analizzato la giornata sottolineando quanto l’esperienza sia stata fondamentale per estrarre prestazione da un pacchetto ancora acerbo. Lo spagnolo, con la consueta autoreferenzialità, ha spiegato: “Avere 420 partenze in F1 aiuta. Conosci la pista, le condizioni, le diverse vetture. Anche se la power unit è la stessa di ieri, abbiamo guadagnato due secondi semplicemente rimanendo in pista e ottimizzando alcuni assetti del telaio. C’è un potenziale enorme in questa vettura, ma abbiamo bisogno di più giri e di maggiore costanza. È molto fragile, come dimostra la vettura numero 18; dipenderà dalla giornata”.

Il lavoro nel box è stato incessante, con i meccanici impegnati a cambiare power unit giorno e notte per tutta la settimana. Alonso ha ammesso che battersi con altre vetture è stato fondamentale per il morale: “È stata dura, ma quando scendi in pista e ti ritrovi a lottare con alcune vetture è molto meglio che essere l’unico a rimanere fermo, come mi è successo venerdì. Potrebbe aiutare a riaccendere la motivazione nel box, e noi piloti abbiamo la responsabilità di mantenere alto il morale della squadra nei momenti difficili”.

In vista della gara, però, la parola d’ordine resta flessibilità, anche a costo di un ritiro precauzionale: “Saremo flessibili, monitoreremo la situazione a ogni giro – ha spiegato Alonso – Siamo a corto di pezzi di ricambio e la Cina è la prossima settimana. Spero che riusciremo a fare quasi tutta la gara, ma al primo segnale che qualcosa potrebbe andare storto, non possiamo rischiare di compromettere il prossimo fine settimana”.

Il calvario di Stroll e l’analisi di Newey

Per Lance Stroll, il sabato di Melbourne è stato un vero e proprio incubo burocratico e tecnico. Il pilota canadese ha espresso il suo rammarico per il tempo perso: “È stato un weekend difficile finora, con alcuni problemi che ci hanno impedito di ottenere i giri di cui avevamo bisogno. Il team nel garage ha lavorato sodo, ma non c’è stato abbastanza tempo per ricostruire la vettura prima delle qualifiche. Non siamo dove vorremmo essere al momento, ma continueremo a spingere”.

Newey (Aston Martin)

Adrian Newey ha confermato la complessità della situazione, ribadendo che il team sta facendo progressi con la AMR26 nonostante gli intoppi: “Un’altra giornata molto impegnativa a Melbourne, mentre continuiamo a fare progressi con il nostro partner tecnico Honda. Fernando ha potuto effettuare giri importanti, fornendoci dati preziosi, ma è chiaro che ci aspetta molto duro lavoro. Lance è stato sfortunato con un problema alla ICE che ha tenuto la sua vettura nel garage. Una volta risolti i problemi, non c’è stato tempo a sufficienza per prendere parte alle qualifiche”.

Via libera per Stroll: correrà domani

Nonostante la mancata partecipazione alle qualifiche e il mancato rispetto della regola del 107%, Lance Stroll ha ricevuto ufficialmente il permesso di prendere parte alla gara di domani. Gli Steward della FIA hanno accolto la richiesta di Aston Martin considerando diversi parametri convincenti. La decisione si basa sul fatto che Fernando Alonso ha dimostrato che la AMR26 è capace di girare ampiamente entro i limiti cronometrici richiesti, ma anche sul curriculum dello stesso Stroll: il team ha ricordato i 178 GP disputati, i 325 punti in carriera e una significativa familiarità con il circuito di Melbourne, dove ha ottenuto come miglior risultato un 4° posto nel 2023.

Il team ha inoltre spiegato ai commissari che la decisione di non far partecipare la vettura 18 alle qualifiche è stata dettata dalla prudenza, dopo aver riscontrato un danno a una linea dell’olio, preferendo effettuare ulteriori indagini per evitare guasti peggiori. Stroll sarà posizionato in fondo alla griglia di partenza, con l’obiettivo di percorrere chilometri preziosi per lo sviluppo dell’AMR26.

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