Il debutto dei nuovi regolamenti tecnici F1 2026 ha rimescolato profondamente i valori in campo, portando la FIA a introdurre strumenti normativi inediti per garantire l’equità competitiva. Al centro di questa rivoluzione si trova l’Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO), un meccanismo progettato specificamente per supportare i produttori di Power Unit che incontrano difficoltà nello sviluppo di motori affidabili e prestazionali e di cui si è parlato tantissimo in questi primi mesi. Questo sistema permette ai costruttori in deficit di prestazione di beneficiare di finestre temporali extra per introdurre aggiornamenti tecnici, evitando che il divario iniziale si trasformi in un gap incolmabile per l’intero ciclo regolamentare.
L’avvio di stagione ha mostrato come la Mercedes occupi una posizione di netto vantaggio, avendo realizzato un motore veloce e affidabile che sta permettendo al team ufficiale e ai suoi clienti di lottare costantemente al vertice. L’implementazione dell’ADUO rappresenta quindi una boccata d’ossigeno per gli altri motoristi, Ferrari, Audi e Honda (con Red Bull in dubbio visto il già ottimo motore) che potranno sfruttare queste opportunità di sviluppo aggiuntivo per colmare il gap tecnico rispetto alla scuderia di Brackley, a patto di rispettare specifici parametri di performance stabiliti dalla Federazione. Ieri la FIA ha apportato alcune modifiche relative all’ADUO che sembrano venire incontro soprattutto alle necessità di Honda, il motorista più in difficoltà in questa prima parte dell’anno.
Cambiamento dei periodi ADUO: la risposta alle gare cancellate
Originariamente, la Federazione aveva previsto tre finestre di sviluppo da collocarsi rispettivamente dopo la sesta, la dodicesima e la diciottesima gara della stagione. Tuttavia, a causa della cancellazione dei due appuntamenti in Bahrain e Arabia Saudita previsti ad aprile, il calendario ha subìto una contrazione che ha costretto i tecnici federali a rivedere la cronologia degli interventi. Secondo le nuove disposizioni, il primo periodo ADUO scatterà ufficialmente dopo il quinto appuntamento iridato, coincidente con il GP Canada previsto per la fine di questo mese, anticipando così i tempi per permettere recuperi immediati.

Questa accelerazione dei tempi potrebbe rappresentare un ostacolo per le ambizioni iridate della Mercedes, che vede i rivali autorizzati a intervenire prima del previsto sulle proprie criticità. La seconda finestra di sviluppo è stata riposizionata al termine dell’undicesimo weekend di gara, ovvero dopo il GP Ungheria, mentre il terzo e ultimo periodo di omologazione aggiuntiva avrà luogo dopo la diciottesima tappa del mondiale in Messico. Questa redistribuzione garantisce una copertura costante durante tutto l’arco del campionato, permettendo correttivi mirati in base all’evoluzione dei valori espressi in pista.
Distribuzione delle ore di sviluppo: il nuovo criterio del 10%
Il funzionamento tecnico dell’ADUO si basa sull’ICE Performance Index, un indice che misura l’efficienza del motore a combustione interna rispetto al benchmark della categoria. Secondo l’Articolo 4 dell’Appendice 4 del regolamento tecnico, un produttore si qualifica per lo sviluppo aggiuntivo se il suo indice è inferiore a quello del leader di una quota compresa tra il 2% e il 4%. In questo scenario, il costruttore ha diritto a un aggiornamento di omologazione extra nel 2026 e uno nel 2027. Se il deficit supera il 4%, le opportunità di upgrade raddoppiano, arrivando a due per ciascuna stagione.
Nell’ultima revisione delle norme, la FIA ha introdotto una categoria specifica per i motoristi che accusano un distacco superiore al 10% rispetto al punto di riferimento prestazionale: a questi soggetti verranno concesse ben 230 ore di sviluppo extra. Una novità chiaramente pensata per aiutare Honda. La scala è progressiva e premia chi è più lontano: “Per coloro che si trovano tra il 2% e il 4% sono previste 70 ore, salendo a 110 per la fascia successiva fino ad arrivare alle 190 ore per chi accusa un gap tra l’8% e il 10%”: ha chiarito la Federazione attraverso i suoi documenti tecnici. Questo massiccio incremento di tempo operativo mira a evitare che un produttore resti intrappolato in un ciclo di scarsa competitività dovuto a problemi strutturali della Power Unit.
| Distacco | Ore sviluppo concesse |
| Inferiore 2% | 0 |
| Tra 2% e 4% | 70 |
| Tra 4% e 6% | 110 |
| Tra 6% e 8% | 150 |
| Tra 8% e 10% | 190 |
| Superiore 10% | 230 |
Soccorso finanziario: il piano straordinario per il ritorno di Honda
Le novità non si fermano al lato tecnico ma toccano anche il Budget Cap, con aggiustamenti finanziari pensati per chi si trova in una situazione di crisi profonda. La nuova categoria dedicata a chi supera il 10% di svantaggio permette di effettuare una variazione negativa nel calcolo dei costi rilevanti pari a 11 milioni di dollari. Questa misura è stata nuovamente studiata con un occhio di riguardo per Honda, apparsa in netta difficoltà nel gestire il ritorno ufficiale nella massima serie: “Il produttore che rientra nella fascia oltre il 10% potrà beneficiare di una riduzione rispetto agli 8 milioni previsti per la fascia immediatamente inferiore” ha specificato la FIA.

Per la sola stagione inaugurale, è previsto un ulteriore bonus finanziario di 8 milioni di dollari riservato esclusivamente a chi occupa l’ultimo gradino della scala prestazionale, portando il beneficio totale a 19 milioni. Tuttavia, questa concessione non è a fondo perduto: “Se un produttore usufruisce di questo abbassamento del tetto, dovrà poi effettuare un uguale e opposto aggiustamento verso l’alto nei tre anni successivi” ha sottolineato la FIA delineando la natura di “prestito” temporaneo della misura.
Sull’argomento nei giorni scorsi era intervenuto Toto Wolff, Team Principal della Mercedes, sottolineando come l’ADUO non possa trasformarsi in un vantaggio per chi ne usufruisce: “Il sistema deve essere utilizzato esclusivamente per aiutare un concorrente a recuperare, piuttosto che per influenzare artificialmente l’ordine competitivo”.



