Seconda vittoria consecutiva per Kimi Antonelli, che con il trionfo al GP del Giappone ha realizzato anche l’exploit di essere il pilota più giovane di sempre a comandare la classifica del campionato. Un altro fine settimana da incorniciare per il talento italiano, che sin dal venerdì ha dimostrato di essere senza alcun dubbio il più veloce. Dopo la pole position ottenuta al sabato, Antonelli ha complicato le cose dopo una cattiva partenza e che lo ha visto poi retrocedere addirittura fino in sesta posizione. Il bolognese poi con un po’ di fortuna dovuta all’entrata della Safety-Car per il brutto incidente occorso a Bearman, è riuscito a prendere la testa della gara e da quel momento ha imposto un ritmo imprendibile per gli altri. Questo trionfo è molto importante in ottica campionato, visto che mette sicuramente pressione all’ancora favorito George Russell, che tuttavia non ha trascorso un semplice weekend, chiudendo la gara in quarta posizione e dunque fuori dal podio.

ANTONELLI: “ANCORA PRESTO PER PARLARE DI MONDIALE”
Dopo la brutta partenza, la gara di Antonelli sembrava essere a tutti gli effetti condizionata. Fino a questo momento lo start è stato l’unico punto debole del pilota bolognese, anche se Antonelli ha spiegato che c’è stato un imprevisto questa volta. “Mamma mia. Per fortuna abbiamo tre settimane per provare a capire come fare delle partenze decenti. Ogni volta che vado in gara succede qualcosa, peccato. Nel fine settimana, durante le prove libere mi sentivo bene in partenza. Però in griglia le mie dita sono un po’ scivolate, non erano ben infilate. Questo mi ha fatto mollare la frizione prima, e dopo ho pattinato. È decisamente un dettaglio che bisogna migliorare”. Il talento italiano è riuscito a trionfare anche grazie alla provvidenziale entrata della Safety- Car, che gli ha permesso di superare Piastri e Russell che lo precedevano fino a quel momento e che praticamente si erano fermati poco prima dell’uscita in pista della macchina di sicurezza. “Oggi con la SC è andata di lusso, anche se il passo era incredibile. Passo da campione? Siete troppo gentili. Mi sono sentito davvero bene in macchina. La Cina mi ha tolto un peso grosso dalle spalle, ora sono più tranquillo. C’è ancora tanto lavoro da fare, dobbiamo alzare l’asticella. Gli avversari si avvicineranno e Russell tornerà sicuramente al top, bisogna lavorare sui dettagli”.
Come già riferito, con questa vittoria Antonelli è diventato il pilota più giovane di sempre a guadagnarsi la testa del mondiale. Ed ovviamente l’italiano è assolutamente in lizza per questo obiettivo e ciò è inevitabile vista al momento la bontà della W17. Anche se il diciannovenne bolognese ha invitato tutti alla calma: “Per il titolo è decisamente prematuro fare calcoli, tuttavia essere lì a lottare con i primi è un segnale estremamente positivo. Trionfare su questo tracciato storico, circondato da un pubblico meraviglioso, è una gioia immensa. Gareggiare a Suzuka regala emozioni introvabili altrove, non vedo l’ora di ripresentarmi qui la prossima stagione”. Non molti piloti possono vantare una vittoria in uno dei tracciati più storici e difficili dell’intero campionato di Formula 1 ed il fatto che Antonelli ci sia riuscito in maniera così prematura non può far altro che sorridere.

Kimi Antonelli ha poi concluso tornando sulla questione campionato e sul fatto che ora lui e Mercedes non si possano assolutamente adagiare sugli allori. La lotta per gli aggiornamenti sta per entrare nel vivo, con Ferrari e McLaren che faranno di tutto per cercare di contendere la leadership al team di Brackley. “Essere leader del Mondiale alla terza gara non me l’aspettavo. È bello, ma non ci penso troppo. Mancano ancora 19 gare, il campionato è lunghissimo. È importantissimo mantenere questo livello di forma e migliorarlo. Abbiamo un’opportunità incredibile con una macchina così forte e siamo in una grande posizione. Sono contento. Adesso festeggio, mi prendo un po’ di riposo e poi farò sicuramente tanto allenamento sulla frizione”.



