Antonelli riceve il Trofeo Bandini: “Lo dedico alla mia famiglia, al team e ai tifosi”

Mag 31, 2026

Jacopo Moretti

Una piazza gremita, migliaia di appassionati lungo le strade della Romagna e un bagno di folla che ha accompagnato ogni tappa della giornata. Andrea Kimi Antonelli ha ricevuto il 33° Trofeo Bandini a Brisighella, entrando nell’albo d’oro di uno dei riconoscimenti più prestigiosi del motorsport italiano dedicato alla memoria di Lorenzo Bandini.

Il leader del Mondiale di Formula 1 è stato accolto da un entusiasmo travolgente. Dopo la partenza da Imola e il passaggio a Faenza, Antonelli ha raggiunto Brisighella dove ad attenderlo c’erano migliaia di tifosi, accorsi per vedere da vicino il giovane talento bolognese che sta riscrivendo i record di precocità nella massima serie.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes Driver - Trofeo Bandini

Credit: Matteo Poggioli

Sul palco di piazza Marconi, al termine della cerimonia di premiazione, Antonelli non ha nascosto l’emozione: «Tengo a dedicare questo trofeo alla mia famiglia, al mio grandissimo team e a tutti i tifosi che mi accompagnano in questo percorso».

A fare gli onori di casa è stato il presidente del Trofeo Bandini, Francesco Asirelli, che ha aperto l’evento sottolineando la straordinaria partecipazione del pubblico: «Credo che questa piazza possa parlare veramente della festa della trentatreesima edizione, veramente straordinario».

“Antonelli è uno di noi”

Nel consegnare il riconoscimento al pilota Mercedes, Asirelli ha voluto tracciare un parallelo con Lorenzo Bandini, il pilota Ferrari a cui il trofeo è dedicato. «È un modo per festeggiare Lorenzo Bandini, sicuramente che è stato un personaggio molto generoso dello sport. Se dovessi fare un esempio, dovrei usare le parole di Enzo Ferrari quando parlò di Lorenzo Bandini e disse: “Era uno di noi”. E credo che oggi Kimi sia veramente uno di noi, perché è veramente emiliano-romagnolo».

«Avrei tante cose da dire su Lorenzo Bandini, però penso che oggi sia meglio lasciar parlare l’ospite. Le mie parole sono insignificanti di fronte a un ragazzo che veramente sta interpretando tante belle cose ed è espressione di tanti giovani», ha aggiunto Asirelli.

Da Faenza a Brisighella, una giornata da protagonista

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes Driver - Trofeo Bandini

Credit: Matteo Poggioli

La giornata di Antonelli era iniziata a Faenza, dove il pilota è arrivato in piazza del Popolo a bordo di una Mercedes AMG GT3 personalizzata con la scritta “Kimi” sul cofano. Accolto dal sindaco Massimo Isola e dal vicesindaco Andrea Fabbri, ha ricevuto in dono un piatto in ceramica faentina alla presenza, tra gli altri, di Gian Carlo Minardi e del presidente dell’ACI Geronimo La Russa.

Ovunque, selfie, autografi e applausi. Scene che si sono ripetute anche lungo la strada verso Brisighella e nel centro storico della cittadina romagnola, letteralmente preso d’assalto dai tifosi. «Sono molto contento e onorato di ricevere questo trofeo. Per me è un giorno davvero speciale, l’evento è incredibile e c’è un sacco di gente. Ricorderò questa giornata per sempre», ha dichiarato Antonelli.

Il pilota ha poi commentato il suo attuale primato nel campionato di Formula 1: «È un bel momento, ma la stagione è ancora lunga, si vedrà alla fine dell’anno». Un risultato costruito insieme alla squadra: «Con il team stiamo facendo un grandissimo lavoro». Non è mancato un passaggio sul futuro del Gran Premio di Imola: «Spero vivamente che si potrà correre di nuovo a Imola in futuro. È il mio circuito di casa e vi sono molto legato».

Il riconoscimento a Marco Antonelli, il siparietto sul palco e il ricordo di Zanardi

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes Driver - Trofeo Bandini

Credit: Matteo Poggioli

Tra i momenti più apprezzati della manifestazione c’è stata anche la consegna della Medaglia Mediolanum a Marco Antonelli, padre di Kimi e fondatore di Antonelli Motorsport. «Sono commosso», ha dichiarato ricevendo il premio.

Ne è nato un divertente scambio tra padre e figlio. «Sono contento, se lo merita, perché mi ha cresciuto, insegnato un sacco di cose e ancora mi dà consigli e mi rimprovera quando sbaglio», ha raccontato Kimi. «Soprattutto le partenze», ha replicato scherzosamente Marco Antonelli, strappando una risata al pubblico. Il pilota Mercedes ha poi voluto ringraziare ancora una volta la propria famiglia: «Tutto quello che mi sta accadendo lo devo ai miei genitori», ha detto, chiamando sul palco anche la madre Veronica per condividere il momento.

La cerimonia si è conclusa con un momento particolarmente toccante. Asirelli ha voluto ricordare Alessandro Zanardi, anch’egli premiato in passato dal Trofeo Bandini, raccogliendo il lungo applauso della piazza.

«Voglio ricordare un’altra persona che ci ha lasciato da pochi giorni, e che è Alessandro Zanardi. Oltre al messaggio che ci ha dato, cosa ci ha insegnato? A usare quello che abbiamo, ma non quello che perdiamo. Questo è il messaggio che ci ha lasciato fino all’ultimo Alessandro Zanardi. Questo è il messaggio forse più importante di tutta la manifestazione». Un insegnamento accolto nel silenzio della piazza e che ha chiuso una giornata di festa dedicata al presente e al futuro dell’automobilismo italiano, con Antonelli protagonista assoluto di un abbraccio collettivo che ha unito Imola, Faenza e Brisighella nel nome della Formula 1.

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