Antonelli: come cambia la guida ed un particolare test fatto a Barcellona

Feb 2, 2026

Luca Manacorda

A margine della presentazione della Mercedes W17, Kimi Antonelli ha tracciato un primo bilancio estremamente positivo dopo i primi chilometri percorsi con la nuova monoposto tra il filming day di Silverstone e lo shakedown di Barcellona. Il giovane talento italiano ha sottolineato il grande lavoro della squadra nel portare in pista una vettura solida sin dai primi metri che, non a caso, ha impressionato per la sua affidabilità e costanza.

La sfida tecnica delle nuove vettura: il ruolo dell’elettrico, l’approccio alle curve e la frenata

Pur mantenendo la cautela tipica dei test, nel suo incontro con la stampa italiana Antonelli ha descritto una F1 profondamente cambiata nella dinamica di guida, dove la gestione della nuova Power Unit e dell’aerodinamica attiva gioca un ruolo cruciale: “È stato un test molto positivo, soprattutto perché abbiamo fatto un sacco di giri senza grossi problemi. Sin da Silverstone siamo riusciti a girare con costanza e anche a Barcellona le sensazioni trasmesse dalla macchina sono state buone. È difficile dire dove siamo rispetto agli altri perché non conosciamo i carichi di benzina o le modalità motore altrui, ma il feeling è incoraggiante. Non vedo l’ora di tornare in pista in Bahrain.”

Antonelli

Entrando nei dettagli della guida delle nuove monoposto 2026, Antonelli ha spiegato come la maggiore componente elettrica nella power unit influenzi il comportamento in rettilineo e la gestione della staccata, ora resa più complessa dai nuovi sistemi aerodinamici: La potenza è impressionante: quest’anno abbiamo molto più elettrico e senti un’accelerazione più brusca. Tuttavia, la batteria non dura per tutto il rettilineo, quindi hai questa botta iniziale e poi la velocità plafona o addirittura diminuisce verso la fine. Questo cambia i riferimenti rispetto all’anno scorso, perché magari nei rettilinei corti usi molta meno batteria e quindi arrivi molto più piano in curva, mentre ci sono rettilinei dove usi tutta la batteria che puoi e arrivi molto più forte. Quindi anche i riferimenti possono cambiare da curva a curva“.

Le monoposto 2026 hanno comportamento diverso sia in curva sia per quanto riguarda la frenata, dove entra in gioco una delle grandi novità di quest’anno, l’aerodinamica attiva: “Riguardo al carico, ce n’è meno rispetto all’anno scorso, soprattutto nelle curve veloci, mentre nelle lente la macchina si comporta meglio essendo più piccola e leggera – ha spiegato Antonelli – Anche la frenata non è facile: con meno carico è più facile bloccare, e bisogna stare attenti all’aerodinamica attiva. Se l’alettone anteriore non si chiude abbastanza velocemente durante la fase di frenata, il rischio di bloccaggio è molto alto. A Barcellona abbiamo lavorato proprio sulla velocità di chiusura dell’ala per darci una finestra di sicurezza maggiore.”

I rivali: “Red Bull impressionante”

L’analisi del pilota Mercedes si è poi spostata sui valori in campo visti a Barcellona, dove c’era molta curiosità per il nuovo progetto motoristico della scuderia di Milton Keynes: Il team che mi ha impressionato di più è la Red Bull, specialmente per il motore nuovo prodotto con Ford. Essendo la prima volta che fanno un propulsore da soli, ci si aspettava qualche problema in più, invece sono stati subito affidabili e veloci. Hanno fatto un gran lavoro.”

Red Bull test Barcellona 2026

Allargando lo sguardo agli altri top team, Antonelli ha aggiunto: “Anche la Ferrari è andata molto bene, soprattutto a livello di affidabilità, completando tutto il programma previsto. La McLaren ha avuto qualche piccolo problemino, ma aerodinamicamente la vettura sembra fatta molto bene e credo sarà competitiva. Diciamo che queste tre scuderie sono quelle che hanno attirato di più l’attenzione in questa prima uscita.”

Obiettivi 2026: “Punto a vincere e a lottare per il titolo”

Infine, Antonelli ha parlato del suo approccio mentale alla nuova stagione, forte dell’esperienza maturata nel suo anno di debutto e della grande opportunità offerta dal cambio regolamentare: Ho avuto tempo per riflettere sulla scorsa stagione, analizzando cosa è andato bene e cosa no. Mi sento molto più preparato, conosco meglio questo mondo e so cosa aspettarmi. Il 2026 è una grandissima opportunità per tutti noi e per il team.

Antonelli

La Mercedes viene spesso indicata come la monoposto da battere e il pilota italiano è pronto a cogliere ogni opportunità che la W17 saprà offrirgli, anche quelle più ambiziose: “L’obiettivo resta lo stesso di sempre: essere il migliore, cercare di vincere ed essere il più veloce. Se saremo competitivi come sembra al momento, l’obiettivo personale sarà lottare per il mondiale. So che non sarà facile, perché ho un compagno di squadra (George Russell, ndr) molto ostico, ma credo che potremo fare cose molto belle insieme“.

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