Dopo l’ultimo posto in classifica costruttori della passata stagione, l’Alpine non poteva sperare in una preparazione di campionato migliore di quella di cui si è resa protagonista in queste prime settimane di attività in pista del 2026. Sebbene tracciare pronostici sul fronte prestazionale sia prematuro, la scuderia di Enstone ha fra le mani un quadro tecnico in cui sono le sensazioni positive a prevalere, a discapito di team diretti rivali, che nei test hanno visto accendersi alcuni campanelli d’allarme. Nel box Alpine a prevalere è l’ottimismo, come lasciato trasparire da Flavio Briatore qualche giorno fa e come confermato dalle voci interne a valle degli ultimi test in Bahrain.
Alpine, Nielsen: “oltre 1000 giri completati, abbiamo una buona base di partenza”
Nei giorni scorsi Flavio Briatore aveva dichiarato apertamente come l’obiettivo fosse quello di esprimere un livello tale da poter lottare al ruolo di ‘primo degli altri’, alle spalle dei quattro top team. (Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull). Dal Team Principal erano arrivate anche conferme sul fronte Power Unit Mercedes, spegnendo inoltre le voci della presunta irregolarità, dopo che la FIA ha comunicato che non ci saranno interventi almeno fino a metà campionato. Intanto, sul lato pista, l’Alpine ha macinato chilometri giorno dopo giorno, senza accusare particolari problematiche. “Con oltre 1000 giri completati nelle tre diverse sessioni – di cui 359 nell’ultima settimana – si conclude la nostra preparazione prestagionale”, ha riassunto il Managing Director di Alpine, Steve Nielsen. “Questi ultimi mesi sono stati unici per la F1 moderna, con la vettura già in pista a gennaio e molti traguardi chiave raggiunti settimane, se non mesi prima di quanto era accaduto negli ultimi anni. Sono orgoglioso della progettazione, creazione e sviluppo della A526 ad Enstone, insieme ai nostri colleghi Mercedes AMG a Brixworth. La corsa allo sviluppo è ben avviata per portare questo pacchetto nella direzione migliore possibile per essere competitivi.”
Nell’ultima settimana in Bahrain è stato finalizzato il processo di comprensione della nuova vettura. “Ci siamo concentrati sul spingere sempre di più la vettura in una gamma di condizioni mentre ci avviciniamo a una nuova gara. Solo allora, in Australia, entro sabato pomeriggio, sapremo davvero dove ci troviamo nell’ordine competitivo.” Sebbene conoscere il valore in campo con accuratezza sia complesso, le sensazioni offerte dalle prime giornate in pista dell’anno sono positive. I programmi di lavoro sono stati completati senza grossi intoppi e la A526 ha da dato l’impressione di poter scattare nella parte più avanzata del midfield. Un aspetto non scontato quest’ultimo, anche considerando l’avvio di stagione di un team come l’Aston Martin, che si trova a fronteggiare una situazione negativa non preventivata, né dagli addetti ai lavori, né dal team stesso. “Per ora siamo soddisfatti dei nostri sforzi nelle ultime settimane. Abbiamo un pacchetto ragionevole e una buona base da cui partire, almeno per le prime gare della stagione”, ha dichiarato Nielsen nel bilancio di fine test. “Merito anche a Pierre e Franco per i dati che ci hanno fornito da valutare. Entrambi sono entusiasti di tornare a correre, così come l’intera squadra e andremo a Melbourne pronti a dare il massimo e iniziare quella che sarà senza dubbio una stagione 2026 affascinante.”

Gasly: “soddisfatto del lavoro in pista, ora due giorni al simulatore”
L’ottimismo traspare anche alle parole di Pierre Gasly che, dopo una stagione in cui ha spesso dovuto remare, potrebbe avere finalmente fra le mani un pacchetto che potrebbe tornare a regalargli soddisfazioni. “È stato un mese molto intenso e insolito. Abbiamo già avuto 10 giorni in pista tra Silverstone [filming day], Barcellona e Bahrain e mi sento sicuramente pronto ed entusiasta di tornare a correre”, ha dichiarato Gasly al termine dei test. “Normalmente, a questo punto della stagione, abbiamo un giorno e mezzo in macchina come preparazione e poi andiamo a correre. Questa volta abbiamo avuto quattro giorni e mezzo, il che, con una nuova auto, è davvero importante perché c’è molto da imparare e comprendere.” Nell’ultima giornata in pista, il francese ha totalizzato un totale di 118 giri, facendo segnare il miglior tempo per l’Alpine, pari a 1’33”421. “Sono soddisfatto del nostro lavoro nell’ultimo mese ed è stato uno sforzo incredibile da parte di tutti nel team. Abbiamo molto da esaminare e ci sono sicuramente diversi ambiti in cui dobbiamo lavorare sodo per trovare dei miglioramenti. Mi sento positivo, soddisfatto di tutto il duro lavoro fatto finora e passerò due giorni all’Enstone sul simulatore e con il team la prossima settimana per prepararmi al ritorno in gara. È un momento emozionante e non vedo l’ora di dedicare le prossime ore di lavoro all’Australia.”



