La griglia del prossimo anno è oramai quasi al completo. Le squadre sono focalizzate oramai sullo sviluppo delle prossime monoposto e quello che verrà sarà un anno cruciale. I valori che vedremo in pista avranno un implicazione fondamentale su quelle che sono tutte le situazioni extra pista che riguarderanno praticamente ogni squadra. La maggior parte dei team ha infatti piloti in scadenza o con contratto a breve durata e soprattutto nutre importanti aspettative per sfruttare la rivoluzione regolamentare a proprio vantaggio. Tra queste c’è sicuramente Alpine, che ha preso l’importante decisione di confermare Franco Colapinto per la prossima stagione.
Colapinto rimane in Alpine, il prossimo sarà un anno importante!
Il 2026 sarà una vera e propria rivoluzione a livello di regolamenti: cambierà tutto rispetto alle auto che siamo stati abituati a vedere fino ad oggi. Molte squadre hanno infatti cercato di attuare cambiamenti in vista di quanto accadrà, così da avere un anno di adattamento. E’ il caso di Lewis Hamilton, Kimi Antonelli, Carlos Sainz ma non solo. Il progetto Audi/Sauber è l’esempio più lampante. In questo senso Alpine anno prossimo affronterà un importante cambiamento diventando team cliente Mercedes, abbandonando lo status di costruttore, dopo la decisione di chiudere il reparto motori di Viry Chatillon, visti i risultati che non giustificavano l’investimento fatto. Questa mossa, forse poco popolare ed attraente per un brand come Renault, può però rivelarsi vincente se la Power Unit Mercedes confermerà di essere competitiva tanto quanto le voci di paddock dicono. In Alpine il focus è tutto sul costruire una buona macchina, senza pagare i deficit di cavalli che l’hanno a lungo messa sulla difensiva in questi anni.

Pierre Gasly è senza dubbio il ‘leader’ di questa squadra e a lungo ci si è trascinati il dubbio sulla seconda guida. Alla fine però secondo quanto raccolto da AutoRacer, Flavio Briatore ha preso la sua decisione. Franco Colapinto è stato confermato e rimarrà in Alpine anche nel 2026. L’annuncio dovrebbe arrivare intorno al prossimo Gran Premio, ossia in Brasile. La squadra ha sempre supportato il pilota argentino, nonostante le difficoltà iniziali. Gli ingegneri e lo stesso Briatore hanno però visto una crescita da parte sua, testimoniata anche dagli ultimi buoni risultati e soprattutto in Messico si è avuto anche il confronto diretto tra lui e Paul Aaron, in FP1, uno dei candidati a poter prendere il suo posto. La somma di diversi fattori ha così portato il manager italiano a confermare Colapinto, che il prossimo anno potrebbe avere un’importante occasione di mettersi in mostra, con una monoposto dotata di un motore più competitivo degli ultimi anni.



