Mercedes, il pacchetto funziona ma la finestra resta piccola: il turbo ADUO per il finale di stagione

Ott 29, 2026

Piergiuseppe Donadoni

Mercedes ha iniziato a raccogliere i primi concreti risultati dal lavoro di comprensione dell’ultimo pacchetto aerodinamico. Austin ha rappresentato un passaggio importante in questo percorso, soprattutto per Andrea Kimi Antonelli, riuscito a sfruttare una configurazione che nelle gare precedenti aveva mostrato un comportamento tutt’altro che semplice da interpretare. Il potenziale degli aggiornamenti non è mai stato realmente in discussione: il problema, piuttosto, era riuscire a trasformarlo in vera e propria prestazione durante l’intero giro.

I numeri raccolti in galleria del vento hanno sempre trovato infatti riscontro anche in pista, ma il comportamento della W17 era diventato molto più complicato da gestire. I piloti percepivano benefici in alcuni tratti del circuito, senza però riuscire a trovare un bilanciamento sufficientemente costante. La vettura era diventata estremamente sensibile allo stile di guida e alle variazioni di velocità in ingresso curva.

Mercedes, ad Austin il setup e l’adattamento in termini di stile di guida di Antonelli hanno fatto la differenza

Il lavoro svolto nelle ultime settimane si è concentrato soprattutto sulle regolazioni, attraverso un processo di affinamento che ha permesso agli ingegneri di comprendere meglio il comportamento della monoposto. Senza intervenire sulla filosofia del pacchetto, Mercedes è riuscita a recuperare parte del bilanciamento perduto e a rendere la vettura più sfruttabile. Antonelli è stato il pilota che ha interpretato meglio questa configurazione. Il suo rendimento ad Austin ha confermato che, una volta individuato il giusto compromesso tra assetto e stile di guida, la W17 è ancora in grado di esprimere un potenziale veramente importante. Non si tratta però di un qualcosa di definitivo poiché la finestra di funzionamento rimane molto stretta e trovare il corretto equilibrio richiede ancora un lavoro significativo in ogni weekend, anche in termini di stile di guida.

Mercedes ha dimostrato di poter far funzionare il pacchetto, ma deve ancora riuscire ad ampliare la finestra nella quale questo garantisce il rendimento più facilmente e soprattutto su layout diversi di pista. Le difficoltà incontrate da George Russell, che non è riuscito a trovare lo stesso feeling del compagno, evidenziano quanto la monoposto sia ancora sensibile alle regolazioni e alle caratteristiche di guida. L’obiettivo soprattutto durante il prossimo inverno, visto che a Brackley credono di doversi portare avanti queste difficoltà fino al termine della stagione, sarà quindi rendere il comportamento della W17 più prevedibile, riducendo la dipendenza da una configurazione ideale. Un passaggio fondamentale non soltanto per il finale di stagione, ma anche per consolidare le conoscenze tecniche in vista del progetto 2027 come abbiamo già avuto modo di spiegare.

Power unit Mercedes, il turbo ADUO atteso tra Brasile e Las Vegas

Parallelamente al lavoro aerodinamico, Mercedes continua a preparare l’introduzione del turbocompressore aggiornato nell’ambito del programma ADUO. Come già scritto, la finestra individuata per il debutto è slittata ad uno tra il Gran Premio del Brasile e quello di Las Vegas. La priorità è arrivare all’introduzione della nuova specifica con un livello di affidabilità e una validazione sufficienti a sfruttarne il potenziale che, a quanto capito, sembrerebbe molto importante. Il turbo rappresenta un ulteriore elemento su cui la squadra punta per migliorare la competitività di una power unit che in Malesia e a Singapore ha ‘faticato’ (rispetto al solito) a causa del caldo e dell’umidità. Un qualcosa che potrebbe ripetersi anche in Messico, dove l’elevata altitudine potrebbe far prendere decisioni cautelative al team anglo tedesco in termini di sfruttamento delle attuali unità montate sulle W17.

Credit: Tomasz Mroz

Mercedes arriva dunque al finale di stagione con due fronti di lavoro ben definiti: provare a rendere la W17 meno sensibile alle variazioni di assetto e completare il percorso di sviluppo della power unit, verificando i passi in avanti anche da quel lato in vista della prossima stagione. Austin ha dimostrato che il potenziale della monoposto è ancora molto alto, anche dopo gli importanti passi in avanti effettuati soprattutto da Red Bull e dalla Ferrari, seppur nel reparto tecnico di Maranello preferiscono valutare definitivamente l’ultimo pacchetto di aggiornamenti su più layout di piste, non fermandosi ad una pista come quella di Austin che già in partenza era favorevole alla SF-26. In casa Mercedes la sfida ora è riuscire a sfruttare il nuovo pacchetto con maggiore continuità, mentre il turbo ADUO potrebbe offrire un’ulteriore opportunità per chiudere il campionato con segnali più che positivi.

 

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