Il pacchetto Mercedes è più di un normale aggiornamento. Sulla W17 è stato praticamente ridisegnato gran parte del concetto aero, mentre le ali restano sostanzialmente quelle già conosciute.
La trasformazione più evidente riguarda i sidepods. Gli aerodinamici di Brackley hanno scelto una filosofia decisamente più orientata al downwash, avvicinandosi alla soluzione utilizzata dalla McLaren. Una scelta per certi versi inattesa, soprattutto perché proprio a Baku McLaren aveva mostrato un cambiamento nella direzione opposta, avvicinandosi maggiormente ad alcuni concetti utilizzati dalla Mercedes.
In realtà, le tempistiche spiegano questo curioso incrocio. Mercedes aveva portato questa soluzione in galleria del vento già a giugno, trovando con il downwash diversi punti di carico aggiuntivi nelle curve. Da lì era partito lo sviluppo di un pacchetto che, per funzionare, richiedeva inevitabilmente di ripensare quasi tutta la parte centrale e inferiore della monoposto.
Mercedes finally brings the long-awaited updates to its W17. From the Sepang pit lane, the new bodywork is now visible, with the aerodynamic shapes completely revised compared to the previous version.
There is a clear push towards stronger sidepod downwash, going in the opposite… pic.twitter.com/dKwHwuswMS
— Rosario Giuliana (@RosarioGiuliana) October 1, 2026
Il nuovo sidepod è molto più raccordato con il pianale ed è scomparso il canale laterale inferiore che caratterizzava la precedente configurazione. Il flusso viene ora accompagnato verso il basso e verso il fondo con una continuità decisamente maggiore tra carrozzeria e pavimento. Il ‘doppio fondo’ è stato così eliminato e la pancia spiovente ha poi portato ad una modifica alla zona della Coca-Cola ora più rastremata.
Ma cambiare in maniera così importante le pance senza adattare ciò che lavora sotto la vettura avrebbe avuto poco senso. Per questo il fondo è completamente nuovo, così come le floor fences e la floor board. Anche il cofano motore è stato ridisegnato, adattando il bodywork alla nuova gestione dei flussi diretti verso il retrotreno.
In sostanza, ali escluse, è difficile individuare una grande area aerodinamica della W17 che non sia stata interessata dal pacchetto. Ma anche questo è soltanto temporaneo: nelle prossime gare sono previste modifiche anche alle ali, completando progressivamente il rinnovamento aerodinamico della vettura.
Mercedes non ha quindi cercato semplicemente qualche punto di efficienza in più, ma ha modificato il modo in cui una parte importante della monoposto gestisce i flussi e genera carico.
🔎 Mercedes new floor edge, floor boards, floor fences#BahrainGP pic.twitter.com/YGnkq6AtMA
— Rosario Giuliana (@RosarioGiuliana) October 1, 2026
Il dato che aveva convinto gli aerodinamici in galleria era soprattutto il maggior carico disponibile in curva, abbastanza significativo da giustificare una revisione così estesa della vettura. L’obiettivo è dunque migliorare la W17 con maggiore downforce ottenuta dal fondo, per andare ad incrementare la prestazione nelle curve medio-veloci.
C’è quindi un piccolo paradosso tecnico: Mercedes arriva verso il concetto McLaren proprio mentre McLaren aveva cominciato a muoversi verso quello Mercedes. Due sviluppi nati in momenti differenti che oggi finiscono quasi per incrociarsi.
Resta però da capire quanto sarà immediata la comprensione di un pacchetto di queste dimensioni. Quando si interviene praticamente sull’intera piattaforma aerodinamica, ali escluse, non è scontato riuscire a estrarne immediatamente tutto il potenziale. Mercedes dovrà verificare la correlazione con quanto visto in galleria e soprattutto individuare rapidamente altezze, bilanciamento e finestra di setup ideali. Da vedere quindi se il guadagno trovato a giugno si tradurrà immediatamente in prestazione già qui, oppure se servirà più tempo per comprendere pienamente la nuova W17.



