Il Gran Premio di Austin non ha ancora ufficialmente chiuso questo campionato, ma Andrea Kimi Antonelli è pronto a festeggiare il titolo in Messico, conquistando una manciata di punti o anche con un possibile zero e la contemporanea mancata vittoria di George Russell e Lewis Hamilton. Le percentuali sono dunque molto alte. Sul circuito degli Hermanos Rodriguez sarà interessante però vedere anche quali risposte darà la SF-26 aggiornata che bene ha fatto al COTA. La Ferrari arriverà con diversi punti interrogativi, perché oltre agli aggiornamenti ci sarà da studiare la risposta del motore in altura e vedere gli accorgimenti che lei, come altri team, porteranno per il raffreddamento del motore e tutti gli altri componenti interni. La Mercedes ha battezzato il pacchetto nuovo come migliore e proseguirà in quella strada fino a fine anno, mentre Red Bull cercherà di rimettere in pista una RB22 competitiva ed equilibrata, evitando anche gli errori dell’ultima gara. Novità attese invece per McLaren, che continuerà in questo suo forcing finale sullo sviluppo.
Appuntamento questa sera, ore 21.15, con la nuova live di AutoRacer su Youtube.
La Ferrari si porta dietro risposte positive immediate dal nuovo pacchetto, che non è un aspetto scontato quest’anno. La squadra di Loic Serra ha lavorato molto bene, presentandosi ad inizio anno con una SF-26 forte ed innovativa, ma sono stati poi capaci anche di svilupparla bene. Un piccolo inciampo a Zandvoort, che ha modificato poi quelli che erano i piani originali sul pacchetto Olanda, non hanno fermato gli uomini a Maranello che ad Austin hanno portato probabilmente il pacchetto più grosso dell’anno e cercato di dare alla SF-26 nuova verve per il finale di campionato. Il potenziale per pole e vittoria era probabilmente a disposizione, ma non è arrivato. Il malus del motore è ancora presente e pesa come un incudine, ma c’è anche un altro elefante nella stanza: per tanti motivi, in Q3, spesso la performance migliore è venuta a mancare, penalizzando la gara.
Messico quest’anno sarà una sfida molto particolare. Solitamente i team erano abituati a girare con configurazioni da Monaco, da massimo carico, per compensare la rarefazione dell’aria che toglie downforce. L’aerodinamica attiva offre uno scenario completamente nuovo, come si è visto anche in stagione, con livelli di carico più simili tra le varie piste e dunque anche molto diversi in questa circostanza. Vasseur ha previsto una sfida quasi unica con delle FP1 molto difficili, ma al tempo stesso divertenti. Tra grip e raffreddamento sarà una sfida molto tosta per i team, che avranno anche molti rookies in pista.
Nelle retrovie la Racing Bulls ha fatto un altro passo in avanti con gli sviluppi di Austin, mentre Alpine è rimasta un po’ più attardata. Audi è perennemente in lotta per la zona punti, ma spesso manca l’obiettivo finale. Dietro di loro alternano gioie e dolori Haas, Williams ed Aston Martin, con Cadillac rimasta fanalino di coda.
L’episodio sarà disponibile anche in versione podcast dalla mattinata di domani.



