La domenica di Austin ha visto Charles Leclerc gran protagonista. Il pilota della Ferrari fin dal via ha regalato spettacolo, ingaggiando un bellissimo botta e risposta con Max Verstappen. Il ritmo del monegasco con la SF-26 è stato buono per tutto il GP Stati Uniti, diventando davvero impressionante nello stint finale con gomma Hard che gli ha permesso di scavalcare al secondo posto il pilota della Red Bull, pur rimanendo lontano da un Kimi Antonelli autore di una prestazione impeccabile e persino sorprendente.
Il divertimento in pista e il sogno vittoria sfumato su Antonelli
Riflettendo sul secondo posto ottenuto al COTA, Leclerc ha sottolineato quanto la gara sia stata intensa e ricca di battaglie, pur lasciando un pizzico di rammarico per il successo mancato: “Mi sono divertito, sì, mi sono davvero divertito. La partenza è stata spassosa e anche più tardi i duelli con Lando e Max sono stati decisamente belli. È una di quelle gare in cui non ti annoi mai all’interno dell’abitacolo e c’è sempre qualcosa per cui lottare“.

La gestione delle gomme di Antonelli ha sorpreso anche Leclerc, il quale ha ammesso di aver fatto un pensiero al bersaglio grosso confidando in un calo di rendimento della Mercedes nel finale: “Ad un certo punto ho persino pensato che la vittoria fosse possibile, quando ho visto Kimi optare per la singola sosta. In base ai nostri dati, avrebbe dovuto iniziare a soffrire di più verso la fine della gara; alla fine non è mai andato davvero in crisi con le gomme, ma sì, è stata una bella corsa. Peccato solo essere arrivati a un soffio dalla vittoria“.
La strategia sulle due soste e il duello con Verstappen al via
Interpellato sulle scelte tattiche del muretto Ferrari, il monegasco ha confermato di aver seguito la pianificazione iniziale, apparsa decisamente l’opzione migliore: “Sì, credo che noi e la Red Bull avessimo la stessa visione. Se si guarda anche all’allocazione degli pneumatici a disposizione, per noi le due soste erano probabilmente la strada migliore da seguire“.

Leclerc ha poi ripercorso le concitate fasi del primo giro e il sorpasso su Max Verstappen nelle prime curve di Austin: “La partenza è stata buona. Poi non ho voluto staccare troppo tardi in curva 1, proprio per tenermi aperta la possibilità di incrociare la traiettoria in uscita. Ma Lewis si è avvicinato tantissimo e così ho dovuto usare un po’ più di batteria per affiancare Max nelle curve 3, 4 e 5. Non sapevo bene come sarebbe andata a finire, è stato un fianco a fianco molto stretto ma davvero divertente“.
La gestione delle gomme Hard e il rammarico per la qualifica
Nell’ultimo stint di gara con la mescola più dura, la SF-26 ha mostrato un ritmo impressionante, anche se la gestione dei doppiaggi e del traffico ha pesato sul distacco finale: “La gomma Hard, come ha detto Kimi, era davvero un ottimo pneumatico ed è stata una mescola su cui ho potuto spingere molto. Continuavo a chiedere al mio ingegnere quale fosse il passo di Antonelli, ma probabilmente ero un po’ troppo ottimista. Volevo comunque provarci fino alla fine, anche se ho perso un po’ troppo tempo negli ingaggi con Max e Lando. Ad ogni modo, anche con la pista del tutto libera, non credo che avrei raggiunto Kimi oggi: era semplicemente troppo veloce“.

Analizzando il weekend nel suo complesso, Leclerc ha individuato nel Q3 il momento chiave in cui si sono decisive le sorti della corsa, di fatto confermando le osservazioni del team principal della Ferrari, Fred Vasseur: “Se guardiamo alle sessioni di FP1, FP2 e FP3 siamo stati molto forti. Poi in qualifica, alla fine nel Q3, è stato estremamente difficile portare le gomme nella corretta finestra di temperatura e probabilmente è lì che ci siamo giocati la concreta chance di vincere. Kimi oggi è stato fortissimo; come weekend nel suo insieme, credo che semplicemente non siamo stati abbastanza solidi“.
Il feeling con la SF-26 e l’obiettivo vittoria finale
Nonostante la vittoria mancata ad Austin dopo quella sfiorata a Singapore, Leclerc ha confermato di aver trovato una chiave di svolta nell’intesa con la vettura: “Prevedere se riuscirò a trasformare questo momento in una vittoria nelle prossime gare è difficile, perché i margini sono minimi e dipenderà anche dai piani di sviluppo che avranno gli altri team. Tuttavia, il feeling con la macchina sta migliorando sempre di più. Queste monoposto sono molto particolari e uniche: sento che nelle ultime due o tre gare ho sbloccato qualcosa di nuovo in termini di stile di guida e soprattutto nell’adattamento del setup. Unendo questi due aspetti abbiamo fatto un passo avanti e mi sento molto più a mio agio con la vettura“.
Un Leclerc molto più fiducioso rispetto ad altri momenti della stagione ha così concluso: “Spero che questo si traduca presto in un successo. Sia a Singapore che qui ad Austin siamo stati molto vicini, quindi sono fiducioso che avremo un’altra chance di vincere una gara prima della fine della stagione“.



