Red Bull conferma la propria competitività: “dobbiamo soltanto perfezionare il bilanciamento”

Ott 24, 2026

Loris Preziosa

Sebbene il venerdì ad Austin abbia messo in luce una buona Ferrari, Max Verstappen ha risposto presente. L’olandese ha firmato il secondo posto alle spalle di Charles Leclerc nelle FP1 e il terzo nelle FP2, continuando a mostrare quella confidenza delle ultime settimane sia sul giro secco che nella simulazione del passo gara. Al termine del Day-1 in pista, Verstappen ha infatti lasciato prevalere gli aspetti positivi della giornata, sottolineando il lavoro compiuto sulla ricerca del giusto bilanciamento. Più in difficoltà Isack Hadjar, che alle interviste ha parlato di un feeling da sistemare.

Verstappen: “dobbiamo ancora perfezionare il bilanciamento, ma è stata una buona giornata”

Dopo i successi conquistati a Sepang e a Singapore, Max Verstappen ha messo nel mirino il terzo successo consecutivo, che siglerebbe definitivamente l’apertura di un nuovo capitolo di campionato: quello di casa Red Bull. Il quattro volte iridato ha preso velocemente le misure del tracciato texano, piazzandosi non lontano dalla rossa di Leclerc nella graduatoria dei tempi. A rafforzare la fiducia dell’olandese, anche una solida simulazione di passo gara nelle FP2. Inoltre, bisogna poi considerare quel vantaggio in termini di cavalleria su cui Red Bull potrà contare in qualifica nel confronto con la Ferrari. “È stato un inizio di weekend positivo”, ha dichiarato Verstappen al termine della prima giornata in pista ad Austin. “Questa pista non è mai facile quando si tratta di trovare il giusto compromesso tra curve a bassa e ad alta velocità. Le sconnessioni rendono tutto ancora più complicato, quindi devi cercare un buon equilibrio nella macchina e trovare ritmo. È su questo che abbiamo lavorato tra FP1 e FP2. C’è ancora un po’ di lavoro da fare per perfezionare questo bilanciamento, ma non è stata affatto una brutta giornata.”

Al termine delle FP2 il Direttore Tecnico di casa Red Bull, Pierre Waché, ha offerto alcune delucidazioni sul lavoro completato all’interno del box nell’arco della prima giornata. “Stiamo utilizzando una configurazione meno rigida rispetto all’anno scorso, ma la vettura non è ancora sufficientemente elastica sulle sconnessioni, il che ha reso più complicato del previsto trovare il giusto bilanciamento. La sfida principale del weekend è gestire il degrado nei long run, assicurandoci che i compromessi che adotteremo per la gara non ci costino troppo sul giro secco.” E proprio in vista delle qualifiche, che scatteranno alle 23.00 italiane, Waché ha aggiunto: “per via delle curve ad alta velocità del primo settore, spingere troppo forte sulle gomme all’inizio può compromettere il resto del giro. Siamo concentrati a migliorare le prestazioni a bassa velocità e, sebbene la gara sia la nostra priorità, vogliamo anche metterci nella posizione più forte possibile per le qualifiche.”

FP1 Austin

Hadjar: “i cambiamenti dopo le FP1 mi hanno portato nella direzione sbagliata”

Se da un lato del garage Verstappen ha ritrovato quella confidenza persa nella prima metà di campionato, sembra invece faticare maggiormente Hadjar, che al termine del venerdì in Texas ha parlato di difficoltà a livello di guida. “Abbiamo disputato delle buone FP1, mentre nelle FP2 mi sono sentito bene con le Medie,” ha dichiarato il pilota francese al ring delle interviste. “Quando siamo passati sulle Soft però, la macchina è completamente sparita per me ed era molto difficile da guidare. Domani devo assolutamente cambiare la situazione, perché la vettura ha fatto un passo indietro enorme e dobbiamo riportarla al livello della mattinata.” Hadjar ha poi spiegato come fra le due sessioni della giornata abbia optato per dei cambiamenti in macchina, che però hanno invertito la tendenza in termini di feeling. “Ero abbastanza felice di come era andata la mattinata, per cui pensavo di andare nella direzione giusta, invece ciò ha solo portato molti più problemi. Difficile da comprendere, ma ci ragioneremo.” Lo stesso Waché, ha confermato come la maggior parte del lavoro sia da compiere proprio sulla vettura di Hadjar. “C’è ancora lavoro da fare su entrambe le vetture, in particolare su quella di Isack, ma non siamo lontani per quanto riguarda le regolazioni”, ha affermato il tecnico.

 

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