Alla Williams il cambio regolamentare non ha certamente giovato. Dopo aver chiuso la precedente stagione al quinto posto nei costruttori, nel corso del 2026 la scuderia di Grove non ha mai brillato per prestazioni. Dopo un avvio di campionato in cui qualche punto era comunque arrivato, dall’estate in poi la zona punti è diventata un miraggio, con un solo punto conquistato nelle ultime undici gare. Difficoltà che sono emerse anche nell’ultimo weekend a Singapore, dove la Williams ha dovuto fronteggiare diverse problematiche, come ha spiegato e analizzato il Team Principal James Vowles.
A Singapore Sainz frenato da un problema di deployment, Vowles: “migliorando la macchina, diminuiranno anche questi problemi”
L’ultimo punto in casa Williams è stato conquistato al GP dell’Azerbaijan e, per ritrovare un’ulteriore chiusura in top ten, bisogna riavvolgere il nastro fino al GP di Monaco. Un quadro che denota quanto il livello prestazionale della scuderia britannica non sia all’altezza della lotta per il centro gruppo, come ha dichiarato lo stesso James Vowles dopo l’ultima gara a Singapore. “Abbiamo ancora un gap da colmare per essere in condizioni di poter lottare costantemente per i punti”, ha affermato il Team Principal della Williams nel debrief post-gara pubblicato sui canali della squadra. A Singapore, il migliore della coppia è stato Carlos Sainz, quattordicesimo al traguardo. “Carlos ha avuto una partenza assolutamente straordinaria ed è riuscito a salire fino alla P10, poi però sono emersi due fattori. Abbiamo faticato a livello di ritmo, soprattutto nella prima parte di gara, ed è stato sorprendente vedere quanto le Haas fossero più veloci di noi in quella fase. In secondo luogo, eravamo davvero in difficoltà con la gestione della batteria. Più avanti in gara il problema penso si sia risolto, ma nei primi giri ci ha veramente ostacolato.”
Sotto quest’ultimo aspetto è interessante quanto dichiarato sul fronte della differenza di comportamento fra le PU montate da Williams e Haas. “Molta della differenza fra Mercedes e Ferrari deriva da dove e come dispieghiamo l’energia e credo che sia emersa più di ogni altra cosa in quel frangente della gara.” Proseguendo su questo fronte, il TP di casa Williams ha poi aggiunto: “ci sono differenze di deployment fra noi e una PU Ferrari. In realtà tutto dipende da noi, una vettura che transita meglio sul cordolo e gestisce meglio il pattinamento e l’apertura dell’acceleratore, ti dà anche risultati migliori in termini di dispiegamento dell’energia.” Come migliorare da questo punto di vista? “Fondamentalmente è ciò su cui stiamo lavorando in ottica 2027. Dobbiamo assicurarci di aggiungere performance alla macchina e ciò ci aiuterà a livello globale in queste situazioni.”

Albon, a Singapore il terzo ritiro consecutivo: “Alex ha portato i freni in una finestra critica”
Chi nella prossima gara ad Austin avrà il compito di interrompere una striscia ancor più negativa è Alex Albon, che ha archiviato l’ultimo triple header con ben tre ritiri in gara. Nel caso di Singapore, una problematica all’impianto frenante lo ha costretto ad abbandonare la gara. “A Singapore i freni sono davvero al limite, non solo per noi, ma per tutti. Nei primi giri Alex stava duellando e ha portato i freni ad una finestra critica e da lì in poi, per motivi che non possiamo spiegarvi, non siamo più riusciti a recuperarlo. Anche in Messico potrebbe verificarsi una situazione simile, per cui dovremo prendere le dovute precauzioni.”
La Williams occupa oggi l’ottavo posto in classifica costruttori, una posizione decisamente lontana dallo scenario di dodici mesi fa, quando il team britannico era saldamente al quinto posto. “La situazione odierna è il risultato di quello che è successo quest’inverno e dobbiamo assicurarci che questo non si ripeta nel 2027”, ha ricordato Vowles riferendosi al ritardo accumulato sul fronte tecnico e prestazionale sin dai test pre-stagionali. “Per quanto sia duro da sentire dobbiamo soltanto cercare di andare avanti e migliorare di qualche decimo, in quanto gran parte del telaio di quest’anno è anche quello dell’anno prossimo. Ciò non significa che nelle prossime gare non lotteremo per i punti disponibili, ma significa soltanto che le probabilità saranno più basse.”



