Wolff: “La sola affidabilità separa Antonelli dal titolo. A Monza potevamo fare la figura degli stupidi, come Ferrari”

Set 17, 2026

Luigi Belfiore

Toto Wolff non può che essere soddisfatto dell’ennesima vittoria stagionale ottenuta questa volta a Madrid. Siamo lieti di aver conquistato la prima vittoria al Madring. Si è rivelato un altro evento di successo per la F1 in una location fantastica”. Antonelli ha ottenuto il suo ottavo trionfo stagionale, ipotecando in questa maniera il titolo piloti ed avvicinando Mercedes ulteriormente a quello costruttori.Kimi ha guidato bene. E nonostante la Virtual Safety Car gli abbia giocato un ruolo importante, è riuscito a portare la vettura al traguardo su un circuito che si è dimostrato molto impegnativo. Ottenere un’altra vittoria su una pista così diversa da Monza, senza aver apportato importanti aggiornamenti alla vettura dal Canada, è molto incoraggiante”. 

WOLFF: “IN QUESTA STAGIONE NOSTRA MACCHINA E MOTORE UN PO’ FRAGILI”

Il TP Mercedes si è poi espresso sulla gara di Russell, ancora una volta sfortunato vista la fuoriuscita della VSC.Per quanto riguarda George, è stato un po’ sfortunato con la tempistica della Virtual Safety Car. Lo abbiamo fatto partire con le gomme hard, con l’intenzione di fare un pit stop lungo. Ma abbiamo dovuto optare per la sosta anticipata durante la VSC e cambiare strategia se volevamo provare a battere Leclerc”. Tuttavia le gomme medie non hanno dimostrato di avere lo stesso rendimento delle dure, con il britannico che si dovuto accontentare dunque della quinta piazza. La Ferrari è rimasta in pista e abbiamo montato le gomme medium su George, ma sfortunatamente non erano le più adatte oggi. George ha segnalato subito di avere problemi, quindi siamo tornati alle gomme hard. In definitiva, qualunque cosa avessimo fatto, saremmo comunque arrivati ​​quinti”. 

wolff antonelli titolo

Tornando su Antonelli e sulla questione titolo, Wolff ha affermato che a separare l’italiano dalla vittoria finale è solamente l’affidabilità della W17. “È un sport meccanico. Abbiamo già visto nel corso di questa stagione che la nostra macchina e anche il motore sono stati un po’ fragili. Naturalmente, oggi Antonelli ha fatto un step in avanti verso il mondiale. E anche la squadra e per quello siamo contenti, molto contenti. Ma la festa si fa solo quando c’è la matematica”. E continuando il discorso in merito all’affidabilità, il TP austriaco ha precisato: Se fai uno o due weekend senza punti e gli altri fanno bottino pieno a quel punto non si parla più di 80 punti ma di 50 o di 30. Per questo continuo a dire che servono piedi per terra e concentrazione sul lavoro“.

SU MONZA E SULLA GESTIONE FERRARI: “ABBIAMO RISCHIATO DI FARE COME LORO”

Wolff è poi tornato nel corso del weekend anche sul GP d’Italia, dove Leclerc ed Hamilton sono andati un po’ sopra le righe. Il TP Mercedes ha poi specificato che il mantenere l’ordine è alla base di una scuderia e del suo team: “Gestire entrambi i lati del box fa parte del nostro ruolo da 12 anni. Quando lotti per il titolo, dopo una gara uno dei due piloti sarà inevitabilmente deluso e l’altro felice.La trasparenza e l’assenza di doppi fini sono l’unico modo per gestire la situazione. Questo non toglie che si debbano prendere decisioni difficili. La domenica mattina facciamo discussioni molto franche. Se siamo sotto pressione da un altro team e il pilota davanti è troppo lento, siamo pronti a invertire le posizioni”. Anche se bisogna specificare che Ferrari non è mai stata realmente in lotta per il titolo, così come Hamilton alla fine.

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L’austriaco ha poi puntato il dito nei confronti di Leclerc, che è stato abbastanza duro con Hamilton in partenza: “Posso esprimere la mia opinione e dire chiaramente che non è corretto spingere fuori pista il proprio compagno alla curva 2, come fatto dalle Ferrari”. Anche se il rischio c’è stato anche per Mercedes, quando a fine gara Antonelli ha ripreso Russell: “Però devo ammettere che a tre o quattro giri dalla fine anche noi abbiamo vissuto momenti di forte tensione che non ci aspettavamo. George aveva le gomme finite e Kimi girava un secondo più veloce. Ci aspettavamo che duellassero così, rischiando di finire entrambi nella ghiaia? No. In quel momento avremmo potuto fare la figura degli stupidi da un secondo all’altro, proprio come è successo alla Ferrari. È davvero una questione di dettagli”.

 

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