Antonelli, due secondi per vincere Madrid: Norris ora fa paura ma McLaren è arrivata tardi

Set 14, 2026

Giuliano Duchessa, Rosario Giuliana

Kimi Antonelli ha vinto il primo Gran Premio di Madrid, allungando ancora nel Mondiale. Stavolta, però, Mercedes non sembrava necessariamente avere la macchina più veloce: sul passo della domenica Lando Norris aveva qualcosa in più. La differenza l’hanno fatta la gara e soprattutto la sua lettura. In particolare, due secondi.

La vittoria ha anche un significato storico per Brixworth: Mercedes raggiunge Ferrari a quota 251 successi come costruttore di motori in Formula 1. Considerando invece soltanto le vittorie ottenute come fornitore di altre squadre, Ferrari conserva ancora un successo di vantaggio grazie a Sebastian Vettel e Toro Rosso a Monza 2008.

I due secondi di Bono, McLaren accetta l’episodio

Norris aveva il ritmo per mettere Antonelli sotto pressione, ma non è riuscito a usufruire della VSC nel momento più favorevole. Mercedes, al contrario, leggeva immediatamente la situazione: Peter Bonnington chiedeva a Kimi di rallentare, guadagnando di fatto circa due secondi.

Due secondi apparentemente marginali, ma probabilmente decisivi. Senza quel margine Antonelli avrebbe rischiato di ritrovarsi dietro Norris e forse anche Verstappen.

GP Spagna Madrid

McLaren ha affrontato l’episodio con una certa eleganza. Andrea Stella sottolinea come la Direzione Gara non possa preoccuparsi delle conseguenze sulle posizioni andando a scapito della sicurezza. Prima viene la necessità di neutralizzare la corsa, poi gli effetti sportivi.

Rimane però una certezza: Norris era veloce. Senza quella sequenza della VSC, Madrid avrebbe potuto avere un vincitore diverso.

McLaren: a Baku l’ADUO Mercedes prima della W17?

E il confronto potrebbe diventare ancora più interessante a Baku. Se quanto abbiamo appreso corrisponde a verità, McLaren potrebbe ricevere la nuova specifica ADUO Mercedes prima dello stesso team ufficiale.

Woking potrebbe quindi avere a disposizione l’aggiornamento prestazionale di Brixworth già nel prossimo appuntamento, mentre Mercedes dovrebbe attendere. Un dettaglio importante considerando che la McLaren, già a Madrid, sembrava avere qualcosa in più sul passo gara.

Ferrari: Leclerc cercava il jolly, Hamilton perde una possibile lotta per il podio

Ferrari ha fatto più o meno quello che poteva con Leclerc. Allungando molto lo stint sulle Hard, Charles poteva soltanto cercare un jolly – Safety Car o VSC – che non è arrivato. Più misterioso invece il rendimento sulle Soft, con le quali il monegasco non ha trovato la velocità attesa.

Hamilton lascia un rimpianto maggiore. Un pesante problema ai freni posteriori lo ha tolto dalla gara mentre aveva il passo per rimanere nella zona Verstappen. Non significa assegnargli virtualmente il podio, ma Lewis poteva giocarselo.

Hamilton

C’è poi il tema Power Unit. Tra Baku e Austin i due ferraristi potrebbero scontare, alternandosi, una penalità per introdurre ciascuno un ulteriore motore ADUO 2. L’obiettivo sarebbe avere per entrambi una specifica aggiornata di riserva da utilizzare nella parte conclusiva del campionato.

Quasi 21 punti a evento: Kimi non ha ancora un avversario

Il numero che spiega meglio il Mondiale resta quello di Antonelli: quasi 21 punti di media per evento. Al momento nessuno riesce a sostenere quel ritmo.

Russell viaggia sostanzialmente sulla media di un terzo posto per gara, gli altri fanno ancora peggio. Norris sembra oggi la minaccia più seria per le singole vittorie, ma McLaren è arrivata tardi.

antonelli vittoria madrid

È questa la differenza fondamentale. Essere diventati abbastanza veloci per battere Antonelli in una domenica non significa necessariamente essere ancora in tempo per batterlo nel Mondiale.

Madrid lo spiega perfettamente: Norris probabilmente aveva più velocità, Antonelli ha ancora una volta più punti.

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