Mercedes ha concluso le qualifiche valide per il GP di Madrid in seconda posizione con Kimi Antonelli ed in sesta con George Russell, mai davvero a suo agio al sabato. Nonostante la buona posizione di partenza, la sessione non è stata affatto semplice per un Antonelli che ha preferito non rischiare nel giro per la pole anche per una disavventura avuta il giro precedente. Queste le parole del bolognese in merito, raccolte dal nostro inviato Rosario Giuliana: “All’ultimo giro perso dopo la prima chicane e poi alla 13 dopo la curva sopraelevata, dove ho avuto un momento importante al giro 1 in Q3. Non avevo davvero la fiducia per spingere l’ingresso così tanto di nuovo. Ma nel complesso è stato un giro pulito. Niente da dire è una pista in cui non è facile mettere insieme le cose.

ANTONELLI: “LA SFIDA PIU’ GRANDE IN GARA SARA’ LEGATA AL DEGRADO”
Innanzitutto Antonelli si è congratulato con Norris, vista la pole position tirata fuori praticamente dal nulla. “Lando ha fatto un ottimo lavoro specialmente recuperando dopo aver perso le FP2”. L’italiano ha poi spiegato le difficoltà date da questa tipologia di tracciato. “E’ una pista dove hai molti tipi di curve, chicane ad alta velocità, bassa velocità. Quindi non è facile portare la macchina nella finestra giusta. E anche con le gomme penso non sia stato facile trovare il giusto equilibrio tra il primo settore e poi a fine giro”. E guardando poi alla gara ed alla criticità che è emersa soprattutto nelle simulazione di passo gara. “Penso che la sfida più grande sarà domani perché il degrado sembra essere abbastanza elevato. Abbiamo visto nel lungo termine quanto può essere ripido il degrado, soprattutto se spingi troppo presto. Quindi proveremo solo sul momento forse domani correremo.
All’inizio del weekend ci si aspettava meno grip dalla pista, anche se le cose sono andate meglio del previsto. Lo stesso Antonelli lo ha poi confermato: “Sì, a dire il vero è andata un po’ meglio del previsto. È complicato quando devi mettere insieme tutti i pezzi, ma penso che per tutti sia andata meglio del previsto. Inoltre c’è aderenza laterale, il che sicuramente aiuta, anche se domani non bisognerà sbandare molto”. E proprio in ottica della gara e delle scelte strategiche da adottare: “Non sappiamo ancora bene quanto sia resistente la gomma dura. Quindi domani potremmo fare due o tre soste, vedremo. Ma la cosa fondamentale è cercare di gestire il più possibile senza perdere troppo tempo cercando di gestire le gomme.

Al bolognese è stato poi chiesto delle possibili somiglianze del Madring con Monaco o Jeddah. Ed in merito a ciò: “Penso che Monaco sia probabilmente più intensa. Ma anche questa pista richiede un bel po’ di impegno solo per cercare di mettere insieme il giro e sorpassare. Penso che sarà molto difficile in pratica. Ho passato due giri dietro alla Williams cercando per fortuna di superarla, ma è stato davvero difficile, soprattutto perché il distacco è già abbastanza grande e quando sei dietro inizi a slittare di più e ti rende la vita un po’ più difficile”.
Superare sarà dunque complicato, e forse l’unica maniera per fare ciò è: “L’unica cosa che puoi fare è cercare di mettere pressione sulla macchina davanti. Cercando di farle fare un nuovo errore o di farla indietreggiare un po’ di più e poi cerco di giocare con la strategia. Soprattutto quando hai un ritmo molto simile è difficile fare una mossa. Jeddah, Baku, Monaco, Singapore è lì nel mezzo. Penso che Jeddah sia sicuramente più veloce di questo”. Anche se nonostante ciò Antonelli ha affermato di essersi divertito: “Penso che la pista sia divertente. Ma come ha detto Lando ci sono alcune curve che potrebbero essere modificate per rendere l’esperienza ancora migliore. E anche per aiutare le gare, ma penso che nel complesso sia una pista divertente”.
RUSSELL: “ERO COMPETITIVO, HO PERSO TRE DECIMI VISTO CHE GOMME NON HANNO RETTO”
Nel corso delle prime fasi delle qualifiche Russell ha appoggiato leggermente la sua W17 alle barriere del Madring. Ciò non ha intaccato il proseguimento della sessione e su eventuali danni il britannico ha affermato: “No, non credo. Ovviamente, sul momento mi sono un po’ preoccupato, ma la macchina andava bene. Sono poi uscito e ho fatto il miglior tempo della sessione, e da lì in poi mi sono sentito competitivo”. Tuttavia poi nel corso dell’ultimo tentativo c’è stato un imprevisto per l’inglese. “Ma proprio all’ultimo giro, ero in vantaggio di circa tre decimi, e alla curva 11 le gomme non hanno retto. Ho perso tutto il tempo sul giro accumulato, e questo è stato fastidioso. È una superficie strana. Offre un’aderenza altissima, ma le gomme slittano parecchio, quindi la gara sarà davvero interessante a causa del degrado degli pneumatici.”

Queste l’analisi di Russell e che spiega dunque la deludente sesta posizione finale e che renderà ovviamente complicata la sua gara vista la conformazione del tracciato. E proprio in merito al Madring, il pilota Mercedes si è espresso in questa maniera: “Ricorda Jeddah per via delle curve ad alta velocità, ma presenta anche alcune somiglianze con Baku, con zone di frenata un po’ insidiose. Forse una piccola pecca è che il tracciato non offre chiare opportunità di sorpasso. Su ogni pista, alla fine del lungo rettilineo, serve un’occasione nitida per sorpassare. E il rettilineo più lungo qui immette in una stretta rotatoria.” E proprio per questo motivo la sua rimonta in gara non sarà affatto semplice a meno di colpi di scena



