Hamilton, rimpianto in qualifica: “Auto fantastica, ma nell’ultimo giro ho perso grip”

Set 12, 2026

Luca Manacorda, Rosario Giuliana

Dopo l’incidente nelle FP3 del mattino, Lewis Hamilton è riuscito a raddrizzare il suo sabato sul circuito del Madring ottenendo la seconda fila sulla griglia di partenza del GP Spagna. Un risultato che permette al sette volte iridato di mettere il podio nel mirino nella gara di domani, anche se resta qualche rammarico per un secondo tentativo nel decisivo Q3 in cui non tutto è stato perfetto. Come sottolineato dal team principal Fred Vasseur, la sua Ferrari aveva il potenziale per salire fino in prima fila con un giro senza sbavature.

Hamilton: “Nell’ultimo giro ho avvertito più sottosterzo”

Incontrando i media a Madrid, tra cui AutoRacer.it, Hamilton ha valutato così la sua qualifica: “Penso sia andata bene. Una sessione decente, a dire il vero, dal mio punto di vista è stata piuttosto lineare, senza grandi problemi. La macchina la sentivo fantastica nel primo tentativo in Q3, poi nell’ultimo giro semplicemente non avevo più grip o potenza. Succede…“.

Hamilton aveva realizzato il miglior tempo dopo il primo tentativo nel Q3, ma nel secondo si è migliorato meno degli avversari diretti. Su quanto accaduto nell’ultimo giro lanciato, con un errore già alla prima curva che ha compromesso il tempo finale, il pilota della Ferrari ha detto: “Il secondo giro è stato buono quanto l’altro, era praticamente lo stesso tempo. Penso di essere stato mezzo decimo più veloce o qualcosa del genere. Ma, per qualche motivo, siamo entrati in quell’ultimo giro e mentre iniziavo, facendo l’ultima curva, avevo sottosterzo e ho pensato: ‘Forse questi pneumatici anteriori non sono “accesi”‘. Poi si è scoperto che avevo semplicemente più retrotreno e più sottosterzo nel giro“.

Parlando dei cambiamenti al setup effettuati dopo le libere e tracciando un bilancio finale della sessione, Hamilton ha aggiunto: “Charles forse ha cambiato una cosa e io ne ho cambiate due, qualcosa del genere. Penso sia stata un’ottima esecuzione da parte del team. Credo abbiano fatto davvero un gran lavoro oggi. Purtroppo, semplicemente non avevamo il passo proprio sul finale“.

Le tante incognite della gara

 Le gare sul nuovo tracciato di Madring sembrano essere piuttosto bloccate, guardando quanto accaduto finora nelle serie propedeutiche. Una grossa incognita per le F1 riguarda il degrado gomme, un fattore che potrebbe condizionare il risultato e che non era atteso così determinante nelle simulazioni della vigilia: “Siamo tutti arrivati nel weekend pensando che non ci sarebbe stato molto degrado e che le gomme sarebbero durate a lungo, ma alla fine ieri c’è stato molto degrado. Sono sicuro che migliorerà un po’ man mano che la pista diventerà più gommata, ma non ho idea di cosa aspettarmi domani” ha ammesso Hamilton.

A ciò si aggiunge una caratteristica tipica di quest’anno, con le previsioni sul consumo gomme che spesso vengono smentite dalla pista: A volte andiamo in posti caldi e il degrado va bene, altre volte no. Quando siamo andati in Austria, per esempio, faceva caldo e il nostro degrado era terribile, poi vai da un’altra parte ed è diverso – ha ricordato Hamilton – Quindi non ho davvero idea di cosa aspettarmi domani. Ho intenzione di divertirmi, questo è tutto ciò che posso dire, senza troppa pressione addosso. Il fatto è che i ragazzi con cui stiamo lottando, uno di loro in particolare (Kimi Antonelli, ndr), sono più veloci. Quindi possiamo solo cercare di dare il massimo e tenere duro“.

Hamilton spera comunque di poter salire sul podio del GP Spagna e promuove il circuito di Madrid: “Siamo proprio vicino al podio, quindi spero che se eseguiremo tutto correttamente e avremo un po’ di passo in gara, anche se è difficile sorpassare, ci possa essere la possibilità di conquistare un podio domani lavorando bene. Il circuito è davvero fantastico da guidare, ha degli elementi sullo stile dei kart con i cordoli, il che è figo, e una sopraelevata davvero bella. Sì, penso abbiano fatto davvero un ottimo lavoro“.

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