Ferrari chiude le qualifiche del Madring con Charles Leclerc e Lewis Hamilton in quarta e quinta posizione, che rappresenta un po’ una delusione dopo il primo ‘colpo’ della Q3, che vedeva il sette volte campione del mondo davanti a tutti. La gara si appresta ad essere caotica, ma anche difficile. Frederic Vasseur ha analizzato la prestazione dei suoi due piloti, tra errori fatti ed il valore dei rivali, spostandosi poi sulle opportunità che possono esserci domani.
Hamilton: l’errore dopo il grande giro che ha illuso Ferrari. La crescita di Leclerc e la griglia compatta.
Lewis Hamilton era riuscito a portarsi davanti dopo il primo tentativo, mettendo la Ferrari nella condizione di poter guardare concretamente alla pole position. Il secondo giro, però, non è iniziato nel modo ideale. Vasseur ha spiegato così il passaggio decisivo della qualifica: “Quando sei il primo, dopo il primo giro, ovviamente l’obiettivo diventa la pole. Ma penso che Lewis abbia commesso un piccolo errore alla prima curva del secondo giro, per cui ha cominciato il giro con un ritardo di un decimo e mezzo. Credo che ovviamente questa non sia la situazione migliore”. Un margine pesante in una sessione estremamente equilibrata, nella quale pochi decimi potevano modificare completamente l’ordine di partenza.
Il team principal Ferrari ha però preferito non soffermarsi troppo sull’occasione persa, spostando immediatamente l’attenzione sulla domenica. “Però concentriamoci su domani. Sappiamo che sarà una gara caotica e dovremo sfruttare ogni opportunità”.

Per Charles Leclerc, invece, il lavoro nell’ultimo tentativo ha permesso di trovare qualcosa in una delle sezioni più delicate del circuito e dove ha pagato spesso del deficit, anche nei confronti dello stesso Hamilton. “Charles è migliorato enormemente in curva 5-6 alla fine, ma c’erano comunque 5-6 macchine in due decimi”.
Vasseur: “Sarà una gara caotica, dovremo stare attenti a bandiere rosse e Safety Car”
Il nuovo circuito madrileno ha già mostrato quanto sia complicato costruire un sorpasso, prendendo d’ispirazione le categorie minori, anche quando esiste una differenza consistente di prestazione tra due vetture. “Per andare sul sicuro bisogna cercare di andare al meglio. E quello è il modo migliore di andare sul sicuro. Però è vero che se guardiamo alle gare di oggi di F3 e F2 è stato estremamente difficile superare, anche quando c’era una grossa differenza di velocità”. ha sottolineato Vasseur
Il rischio, per chi dovesse scegliere una strategia particolarmente aggressiva, è quello di rientrare ai box e ritrovarsi nuovamente alle spalle di una vettura più lenta. “Questo significa che se rientri due o tre volte in box e ti trovi dietro a un’altra macchina che è anche più lenta, è quello di rimanere dietro in eterno. Abbiamo visto anche dei grossi stint nella F2 con una macchina che era più lenta di due secondi, ma non riusciva a superare. Per cui bisogna tenere in considerazione anche questo”.

In un circuito dove i muri sono vicini e i margini di errore ridotti, anche gli interventi della direzione gara potrebbero diventare un elemento centrale. “È anche difficile prevedere se ci sarà una Safety Car, una Virtual Safety Car o una bandiera rossa. La cosa migliore è andare in pista e aspettare la bandiera rossa, però chiaramente è un rischio troppo alto”.
A complicare ulteriormente i calcoli c’è l’evoluzione dell’asfalto. Il Madring è un circuito completamente nuovo e, con le sessioni delle categorie di supporto a contribuire alla gommatura, il livello di grip potrebbe cambiare sensibilmente fino alla domenica. “È tutto nuovo qui e anche l’asfalto, è probabile che ci sia un’enorme evoluzione della pista tra venerdì e domenica. Abbiamo i dati di ieri, però non è sicuro che ci si possa affidare a questi dati due giorni dopo e anche a tutte le gare di F2 e F3”.
Il fattore decisivo sarà quindi capire quanto sarà realmente cambiato il tracciato quando arriverà il momento della gara. “Probabilmente la pista domenica sarà molto migliore, però quanto sarà migliore sarà un punto chiave”.



