Nella prima giornata di prove libere al Madring, la Ferrari è apparsa sin da subito in forma. Nelle FP1 ha a lungo dominato la scena con le Medie, salvo poi non migliorarsi con le Soft e scalare dietro le due Mercedes; nelle FP2 invece il livello si è un po’ equiparato tra le scuderie con un vantaggio sempre a favore della W17 e di Andrea Kimi Antonelli soprattutto. Frederic Vasseur ha analizzato il lavoro svolto quest’oggi ed indicato quali saranno i fattori chiavi per essere competitivi in Qualifica.
Vasseur: “Il set-up buono è quello con cui vai veloce in Qualifica, non nelle prove libere”
Il Team Principal Ferrari ha voluto in parte frenare le aspettative, ma anche sottolineare come l’essere veloci quest’oggi non porterà nulla alla Scuderia. Molto si deciderà domani, e ci sono diversi aspetti a cui bisognerà fare attenzione. “Penso che il buon set-up sia quello su cui lavoreremo in qualifica, non nelle prove libere. Sappiamo che ci sarà una grande evoluzione della pista, anche durante la sessione. La cosa più importante è anticipare il grip che troveremo in Q3 ed essere pronti per la Q3. Non ha senso essere i migliori nelle prove libere e non esserlo in qualifica”.
È proprio l’evoluzione dell’asfalto uno degli elementi che rende particolarmente complesso il lavoro degli ingegneri.
Il Madring rappresenta una sfida particolare per la varietà delle situazioni che propone. “È una sfida perché hai più o meno tutti i tipi di curve della stagione, ed è un buon esercizio per gli ingegneri. Alla fine, però, è anche difficile stimare quale sarà l’evoluzione del grip tra le FP3 e le qualifiche, e persino durante le qualifiche”.

C’è anche un’altra importante incognita che sarà una variabile decisiva della Qualifica: la gestione dell’energia “L’energy deployment è complicato, con la sezione ad alta velocità. Penso che la cosa fondamentale sarà stimare quale sarà il ritmo in Q3”.
Vasseur non risponde sul motore di Leclerc e ripone fiducia nelle sue abilità nei cittadini
A Vasseur è stato chiesto un commento sulla prestazione di Charles Leclerc, dopo l’incidente di Monza. Nessun problema a livello fisico, ma a far ben sperare è anche il feeling che il monegasco sta trovando immediatamente con il Madring. “Penso che sia sempre fiducioso su questo tipo di pista. Credo che gli piaccia, e sta andando bene, ma non era scontato dopo Monza. Sono molto soddisfatto”.
Vasseur ha scelto poi di non aggiungere dettagli riguardo la Power Unit di Charles Leclerc, che AutoRacer ha anticipato essere la specifica ADUO 1, rimanendo l’utilizzo dell’ADUO 2 ad altri Gran Premi. “Non lo chiarirò. Non posso e sicuro non lo dirò.”.



