Ferrari, l’ADUO2 di Leclerc è salvo ma a Madrid non verrà utilizzato

Set 10, 2026

Giuliano Duchessa

Charles Leclerc non utilizzerà a Madrid la Power Unit ADUO2 che aveva debuttato a Monza. La buona notizia per la Ferrari è che l’unità coinvolta nell’incidente del monegasco è salva. La scelta di non rimontarla sulla SF-26 è essenzialmente precauzionale.

Il problema, più che tecnico, era diventato di tempo.

Tra Monza e Madrid la Ferrari aveva pochi giorni a disposizione per effettuare a Maranello tutti gli approfondimenti necessari dopo un impatto di quella portata. I primi controlli non avevano evidenziato rotture o guasti importanti, ma a Maranello non si voleva correre il rischio di scoprire soltanto in pista qualche anomalia che avrebbe potuto costringere Leclerc a perdere tempo durante le prove libere.

Su un circuito conosciuto il rischio sarebbe stato più gestibile. Madrid è un’altra storia.

La Formula 1 arriva su una pista completamente nuova, con pochi riferimenti reali e inevitabilmente una correlazione ancora limitata tra simulatore, dati teorici e comportamento della vettura sull’asfalto. Le prime sessioni avranno quindi un peso superiore al normale. Ogni giro servirà a capire la pista, verificare altezze, assetto, bilanciamento e comportamento delle gomme.

Perdere anche soltanto una parte delle prove per un controllo sulla Power Unit sarebbe un prezzo inutile da pagare.

Ferrari ha quindi scelto la soluzione più semplice: Leclerc utilizzerà una specifica ADUO1 già presente nel proprio pool. In questo modo non sarà necessario introdurre una nuova Power Unit e il monegasco eviterà anche la penalizzazione sulla griglia di partenza.

L’ADUO2 di Monza, dunque, non viene bocciata. Al contrario, i controlli effettuati finora indicano che la Power Unit è recuperabile. Maranello avrà semplicemente più tempo per completare gli approfondimenti e stabilire quando rimetterla in rotazione con maggiori certezze.

Resta aperto un altro discorso per il finale di stagione. Ferrari sa che Leclerc potrebbe comunque avere bisogno, prima o poi, di un’ulteriore unità aggiornata per disporre di una seconda ADUO2 da alternare. In quel caso la penalità diventerebbe una scelta strategica, da collocare nel momento meno costoso possibile. Non sarà Madrid.

Su una pista nuova, dove Ferrari parte con pochi riferimenti e molto lavoro da svolgere già dal venerdì, la priorità era un’altra: non perdere giri.

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