In vista del debutto assoluto della Formula 1 sul tracciato del Madring, circuito che alterna tratti realizzati appositamente a sezioni che utilizzano strade normalmente aperte al traffico, uno degli elementi decisivi per la Ferrari e per gli altri team sarà la velocità nell’accumulare dati affidabili sin dalle prime sessioni. Le simulazioni svolte in fabbrica forniscono una base teorica precisa, ma soltanto l’asfalto consentirà di verificare il grip effettivo, la gestione delle gomme e l’efficacia delle diverse opzioni d’assetto aerodinamico lungo i 5,416 chilometri e le 22 curve del circuito di Madrid.
La Scuderia di Maranello si presenta al fine settimana spagnolo con un piccolo vantaggio di esperienza diretta: lo scorso 9 luglio, infatti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno effettuato un Filming Day al volante della SF-26 proprio sul tracciato madrileno. I due portacolori del Cavallino hanno completato i 200 chilometri concessi dal regolamento con pneumatici da esibizione forniti da Pirelli, prendendo un primo contatto con il layout e soprattutto con curva 12, la “Monumental”, la lunga piega semicircolare da 550 metri caratterizzata da una pendenza fino al 24%.
Le parole di Fred Vasseur: voltare pagina dopo Monza
Dopo il complesso fine settimana brianzolo, il team principal Fred Vasseur ha richiamato la squadra alla massima concentrazione per cogliere le opportunità offerte da una pista del tutto inedita: “Ci siamo lasciati Monza alle spalle e siamo completamente concentrati su Madrid e sull’opportunità che ogni nuovo weekend di gara rappresenta – ha dichiarato il manager transalpino – Quella del Madring è una sfida completamente nuova per la Formula 1 e, anche se Charles e Lewis hanno avuto modo di iniziare a conoscere la pista durante il nostro Filming Day di luglio, ci sarà molto da imparare per tutti fin dai primi giri del venerdì”.

Il responsabile della Gestione Sportiva ha sottolineato l’importanza della reattività nell’adattare la vettura alle caratteristiche del tracciato spagnolo: “Il circuito presenta caratteristiche molto diverse rispetto a quello su cui abbiamo corso lo scorso weekend e, su una pista nuova, sarà particolarmente importante adattarsi rapidamente e sfruttare al meglio ogni sessione – ha aggiunto Vasseur – Dobbiamo affrontare il fine settimana una sessione alla volta, concentrarci su noi stessi e lavorare come squadra per massimizzare il potenziale di entrambe le vetture“.
L’analisi di Tuukka Taponen: cordoli, muri vicini e surriscaldamento gomme
A spiegare le insidie del Madring è intervenuto anche Tuukka Taponen, giovane pilota della Ferrari Driver Academy impegnato nel campionato di Formula 3 e tra i pochi ad aver già girato sul circuito spagnolo nel test collettivo effettuato dalla serie propedeutica lo scorso 24-25 agosto: “È una pista molto difficile, ci sono tantissime curve, 22 in totale, quindi non è facile mettere insieme un giro pulito – ha raccontato il finlandese – È anche piuttosto impegnativa dal punto di vista fisico nei long run e negli stint di gara, e richiede grande concentrazione per tutto il tempo. I muri sono piuttosto vicini, quindi anche un piccolo errore può costare caro”.

Credit: MADRING & Ferrari
Analizzando i punti critici del tracciato, Taponen ha evidenziato come l’aggressione dei cordoli e la gestione termica degli pneumatici saranno fattori decisivi per Leclerc e Hamilton: “Il primo settore è probabilmente il più difficile, soprattutto la seconda chicane. Lì tutti passano sui cordoli e, se ne prendi uno con un angolo leggermente sbagliato o portando un po’ troppa velocità, puoi finire contro il muro. Verso la fine del settore ci sono anche alcune curve ad alta velocità e, a quel punto, le gomme iniziano già a surriscaldarsi un po’. Mettere insieme un giro pulito continuando allo stesso tempo a spingere al limite sarà difficile“.



