Verstappen: “feeling migliorato, ma bisogna migliorare la qualità di alcune componenti”

Set 6, 2026

Loris Preziosa

In una pazza qualifica a Monza, che ha visto uscire vincitore Pierre Gasly, la Red Bull scatterà dalla quinta casella in griglia con Max Verstappen. L’olandese, che ha chiuso a poco meno di tre decimi dal poleman di casa Alpine, ha commentato l’esito della sessione in maniera non così negativa, alla luce di sensazioni migliori rispetto alla prima giornata in pista. Verstappen non ha però potuto sfruttare la scia di Liam Lawson, rimasto escluso in Q2. A turbare maggiormente il quattro volte iridato, una vettura non impeccabile a livello di qualità di alcune componenti.

Verstappen: “dopo le FP3 mi sentivo bene in macchina. Stiamo avendo troppi problemi a livello di componenti”

“Abbiamo avuto un ottimo miglioramento durante la notte,” ha dichiarato Max Verstappen al termine delle qualifiche a Monza. Già dalle libere 3 l’olandese aveva commentato positivamente il feeling al volante della RB22, ma nel momento decisivo qualcosa sembra non essere andato nel verso giusto. “La macchina era nella giusta finestra e non l’abbiamo modificata molto durante le qualifiche, ma improvvisamente ho avuto la sensazione che qualcosa si sia guastato sull’asse posteriore, qualcosa a livello meccanico che dobbiamo controllare. Non è la prima volta che succede, accade in momenti casuali del weekend per ora, è successo nel momento più importante.” A complicare i piani di Verstappen, anche la mancanza di Lawson in Q3, che non gli ha permesso di beneficiare di un’eventuale scia che, come sappiamo, è fondamentale nel Tempio della Velocità. “È stato un po’ sfortunato”, ha dichiarato Max parlando del compagno, vittima di un impeding da parte di Piastri. “Nel mio primo giro ero in completa confidenza, ma poi quando hai questo tipo di problemi diventa super difficile da guidare. Ho perso abbastanza tempo. Vedendo come andava la macchina, dopo le FP3 non mi aspettavo di lottare per la pole, ma quantomeno era comoda da guidare ed era davvero una buona sensazione.”

“Vorrei soltanto avere un’auto che sia al 100% sicura,” ha proseguito Verstappen. “Sono ormai troppi weekend che accadono queste cose, con parti che non funzionano o si rompono. Dopo le FP3 ero soddisfatto, penso che la squadra abbia fatto un ottimo lavoro nel trovare finalmente un equilibrio migliore, ma poi non l’abbiamo tradotto in risultato a causa di questioni di qualità. Penso che la meccanica della vettura sia molto buona, si tratta soltanto di alcune componenti.” Ci sarà da aspettarsi il cosiddetto ‘yo-yo racing’ in gara? “Forse un po’, perché in realtà è un po’ più facile inseguire con queste auto e l’effetto scia è maggiore, perché rallentiamo in rettilineo, speriamo non troppo. Dall’altra faccia della medaglia sei molto limitato con l’energia, per cui potresti passare e poi essere ri-sorpassato, mi auguro che non si vada troppo lenti.”

Credit: Tomasz Mróz

Lawson sull’impeding di Piastri: “il piano era quello di aiutare Max in Q3”

È stata una qualifica più complessa per Liam Lawson, quattordicesimo ed escluso in Q2. Il neozelandese, che scatterà dal fondo a causa di una penalità per la sostituzione di elementi della PU, ha subito un impeding alla Prima Variante da parte della McLaren di Oscar Piastri nelle battute finali del Q2. L’australiano di casa McLaren è stato poi penalizzato di tre posizioni in griglia per l’episodio. “Ovviamente non è l’ideale essere bloccati in curva 1 – ha dichiarato sull’episodio – ma il mio obiettivo era cercare di concentrarmi prevalentemente sulla gara.” Il mancato accesso al Q3 ha però scompigliato i piani di Red Bull che, come tutti i team, aveva pianificato il gioco delle scie, a vantaggio di Verstappen. L’obiettivo delle qualifiche era cercare di supportare Max entrando in Q3 e tirandogli la scia, ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Avevo passato tutta la sessione in aria pulita fino all’ultimo giro, per cui essere bloccato da Oscar probabilmente ha fatto più male di ogni altra cosa. Inoltre, le gomme erano anche molto calde, per cui non era la situazione ideale.”

 

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