Leclerc e la caccia alle scie a Monza: “In qualifica la priorità ce l’ha Hamilton”

Set 3, 2026

Luca Manacorda, Jacopo Moretti

Il weekend di Monza si presenta carico di aspettative in casa Ferrari. Incontrando i media, tra cui AutoRacer.it, nel giovedì del GP Italia, Charles Leclerc ha affrontato i temi più caldi riguardanti la scuderia di Maranello: dall’esordio della Power Unit aggiornata alle possibili strategie in qualifica tra lui e il compagno di squadra Lewis Hamilton, passando per le reali possibilità di una SF-26 sulla carta sfavorita dalle caratteristiche del circuito brianzolo.

Leclerc e le sfide di Monza: “Meno curve per recuperare, dobbiamo fare bene le cose lato PU”

C’è molta attesa per la nuova specifica di Power Unit che la Ferrari porterà a Monza, sul tracciato dove più il motore gioca un ruolo chiave: “Parliamo sicuramente di uno step nella giusta direzione, ma non di un numero che stravolge la guida – ha sottolineato Leclerc – In pista non vedo l’ora di provare la macchina: non c’è solo la parte motore nuova, ma anche altri pezzi che spero ci possano aiutare su un tracciato che sulla carta potrebbe essere un po’ più difficile per noi“.

fp1 gp ungheria

La potenza pura del motore non è però sufficiente con le monoposto 2026, dove la gestione dell’energia è altrettanto fondamentale. La Ferrari ne ha già dato prova a Silverstone e a Spa, circuiti sulla carta meno favorevoli alla SF-26: “Se guardiamo l’arco dell’anno, il punto debole rispetto agli altri è rappresentato dal motore e dalla potenza che mettiamo a terra, che ci manca – ha ricordato Leclerc – Con questo concetto di macchine, appena esci un pochino dall’ottimale puoi perdere tanto tempo. Ma se facciamo le cose bene lato Power Unit, su una pista dove è così importante, è lì che si può fare la differenza. L’anno scorso, se in qualifica non avevi i parametri motore del tutto ottimali, perdevi pochi millesimi o un centesimo. Ora, se non hai i settaggi perfetti per la qualifica o per la gara, rischi di perdere tre decimi. A Silverstone e Spa siamo stati capaci di mettere tutti questi parametri nel punto ottimale e infatti abbiamo vinto e fatto un gran weekend. È difficilissimo, ma il target qui è lo stesso“.

Rispetto ai circuiti belga e britannico, Monza ha meno punti che vengono incontro alle caratteristiche della Ferrari: “Sappiamo che la nostra vettura è forte in percorrenza e uscita di curva, come si è visto a Silverstone e Spa. Monza ha meno curve, quindi c’è meno margine di libertà per recuperare nei tratti guidati ciò che perdiamo in rettilineo. Sulla carta sarà più difficile, ma facendo tutto alla perfezione possiamo giocarcela” ha aggiunto Leclerc.

Una differenza rispetto al passato riguarderà anche il carico aerodinamico, come avevamo anticipato in questo nostro articolo: “La frenata a Monza è sempre un punto focale, ma quest’anno mi aspetto una gara diversa – ha aggiunto Leclerc – In passato arrivavamo con una macchina completamente diversa perdendo circa 100 punti di carico aerodinamico. Con queste vetture non vale più la pena togliere così tanto carico, quindi la configurazione sarà molto più simile a quella delle altre piste. Il focus sulla frenata sarà forse minore, ma in Curva 1 e Curva 3 servirà la perfezione. Il feeling è buono, non sono preoccupato“.

La posizione in pista in qualifica: priorità a Hamilton

A Monza uno dei temi del sabato riguarda sempre i possibili giochi di scia tra compagni di squadra. Un tema potenzialmente incandescente in casa Ferrari, dopo che molto si è discusso della gestione dei piloti nell’ultimo appuntamento a Zandvoort. Riguardo le qualifiche del GP Italia, Leclerc ha dato un’importante anticipazione: “In qualifica abbiamo sempre avuto la stessa filosofia negli anni: un weekend spetta a uno e un weekend all’altro scegliere quando uscire. Questo fine settimana la priorità ce l’ha Lewis. Non credo che uno dei due comprometterà la propria qualifica per l’altro, ma se potremo aiutarci a lanciare il giro alla distanza ottimale lo faremo. Per quanto mi riguarda, cercherò di trovare la scia di qualcun altro per mettermi nella posizione migliore“.

Ferrari

Un altro tema che sarà importante a Monza riguarderà la gara e il ruolo che potranno avere la scia e la gestione della potenza, con un possibile effetto fisarmonica tra le monoposto potenzialmente anche pericoloso:  “In gara è un punto molto valido. Ci stiamo lavorando da giorni per capire cosa aspettarci, ma è difficile da prevedere. Dall’esterno sembra tutto lineare, ma dentro la macchina le differenze di velocità sono tali che diventa difficile reagire. Non puoi evitare la bagarre se ti ritrovi in quelle situazioni, ma cercheremo di gestire al meglio la cosa.”

La lotta per il titolo

Nei giorni scorsi, Leclerc ha spiegato di non aver ancora accantonato il sogno di vincere il titolo mondiale 2026. Concetto ribadito anche nel giovedì di Monza, allargando il discorso all’intera Ferrari: “Guidando per la Ferrari, vorrei che fosse la Ferrari a vincere il Mondiale: questa è la priorità numero uno. Io ci crederò finché la matematica non mi dirà che è impossibile. Non è un pensiero onnipresente, mi concentro gara per gara per tirare fuori il massimo dalla macchina. A fine anno faremo i conti“.

Leclerc ha anche ribadito come l’alternativa rappresentata da Kimi Antonelli rimanga la sua preferita: “Se non dovesse vincere un pilota Ferrari, mi farebbe piacere se ci riuscisse Kimi. È una brava persona e per la storia stessa della F1, riuscirci al secondo anno, sarebbe qualcosa di bellissimo“. Tra i rivali più in forma dell’ultimo periodo c’è la McLaren, reduce da due vittorie consecutive. Leclerc ha sottolineato i meriti del team di Woking: “La McLaren sta facendo un grande lavoro, l’anno scorso hanno fatto cose eccezionali e non avevo dubbi che sarebbero tornati competitivi, ma io mi concentro su di noi“.

In chiusura, spazio anche a una battuta sul possibile ingresso di Imola nel calendario di questa stagione, ancora ricco di punti di domanda legati alla situazione in Medio Oriente: “Per quanto riguarda Imola, sento anche io le voci su cosa potrebbe succedere: avere una seconda gara in Italia sarebbe fantastico” ha concluso Leclerc.

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