Ovviamente la delusione del weekend di Zandvoort è sicuramente il beniamino di casa Max Verstappen, che ha salutato per l’ultima volta il tracciato olandese con un brutto errore che lo ha relegato pericolosamente nelle barriere dopo la sopraelevata dell’ultima curva. La domenica si è conclusa dunque con uno zero, con il quattro volte campione iridato che ha spiegato la dinamica dell’incidente. “È stato un peccato come sia finita la mia gara, ma sto bene. Sembrava che in quel punto la pista fosse asciutta, quindi ho provato ad accelerare e mi ha colto di sorpresa. Sono stato un po’ sfortunato, ho perso il controllo della macchina e sono finito contro il muro, purtroppo”.

L’olandese ha poi spiegato che l’errore è dipeso dal fatto che la pista fosse ancora umida in quel punto, visto che a mezz’ora dall’inizio della gara è piovuto sul tracciato di Zandvoort. Anche se sfiorare il cordolo in quelle condizioni era un rischio che non ha calcolato alla perfezione. “Naturalmente in quella curva era ancora piuttosto bagnato. Ho provato a correggere la traiettoria, ma non ci sono riuscito. Ma onestamente poteva andare molto peggio perché c’erano anche molte macchine dietro di me. Per fortuna, però, tutto si è risolto per il meglio.
VERSTAPPEN: “ALDILA’ DELL’INCIDENTE, NON AVEVAMO IL PASSO PER VINCERE IN OLANDA”
Aldilà dell’incidente, Verstappen ha spiegato che Red Bull non ne aveva assolutamente per stare nelle prime posizioni con Mercedes, McLaren e Ferrari. “Questo fine settimana non avevamo il passo per lottare per la vittoria, ed è un aspetto su cui dobbiamo ancora lavorare. Ho emozioni contrastanti”. E sulla delusione visto come è andata la sua ultima gara in casa: “E’ stato positivo vedere così tanti tifosi qui per un’ultima volta. Ma è un vero peccato e una grande delusione non aver finito la gara. Per fortuna, abbiamo tanti bei ricordi qui e siamo riusciti a ottenere grandi risultati su questa pista, quindi voglio ringraziare i tifosi per tutto il supporto. È stata un’esperienza davvero speciale e spero che anche loro si siano divertiti in tutti questi anni.”

Tornando poi alle prestazioni della scuderia di Milton Keynes, l’olandese ha affermato: “Sicuramente siamo un po’ indietro. Vogliamo, ovviamente, essere più vicini. Forse a Monza ci riusciremo, ma non lo so”. Verstappen ha poi spiegato di non stare troppo bene dal punto di vista della salute e forse anche ciò può aver influito sulla sua performance. “Non mi sento bene, quindi non vedo l’ora di avere una settimana di pausa per potermi riprendere, perché non mi sento proprio al meglio. Vorrei di più, ma bisogna essere realisti. In questa stagione siamo la quarta squadra più veloce, quindi non è che arrivando a Zandvoort possiamo improvvisamente fare magie. È così e basta.”
Ed infine in vista delle speranze per il resto dell’annata: “Sai, siamo verso la fine della stagione. Bisogna anche guardare al prossimo anno. Credo ci siano alcune cose nella vettura che stiamo valutando e che potranno essere modificate solo il prossimo anno per ottenere prestazioni nettamente superiori. Quindi cercheremo di massimizzare tutto ciò che possiamo con questa macchina. Certo, non sarà la conclusione di stagione più semplice. Ma faremo del nostro meglio.”
MEKIES: “DOBBIAMO CAPIRE SE CONCORRENTI HANNO FATTO MEGLIO CON GLI SVILUPPI”
Anche il TP Laurent Mekies non può essere felice di quanto messo in evidenza in Olanda. Per quanto riguarda la sua analisi del weekend: “Un weekend difficile per il team a Zandvoort. Prima di tutto, credo che la cosa più importante sia che Max stia bene. È stato un incidente piuttosto grave e siamo stati tutti contenti di vederlo uscire illeso dalla macchina. Questo è ciò che conta di più”. Invece per quanto riguarda invece il punto di vista della performance: “In termini di prestazioni, non c’è modo di nascondersi. È stato un weekend molto difficile e sembra che abbiamo fatto un passo indietro rispetto a prima della pausa estiva. Certo, non sapremo mai quale sarebbe stato il vero passo della macchina in gara con Max. Ma è giusto dire che con il progredire delle sessioni è diventato chiaramente più difficile per noi rispetto ad Austria, Belgio o Ungheria”.

L’obiettivo ovviamente è quello di rialzare la testa in Italia, anche se prima andrà analizzato cosa non è girato per il verso giusto. “Abbiamo molto lavoro da fare, per riorganizzarci e capire se la concorrenza ha fatto un lavoro migliore sugli aggiornamenti, o se qualcosa ci ha limitato più del dovuto qui a Zandvoort. Questo sarà il compito delle prossime due settimane, prima di rifarci a Monza.”



