Mercedes, Allison fiducioso sui prossimi aggiornamenti: “In arrivo prestazioni concrete”

Ago 17, 2026

Luca Manacorda

La Mercedes si appresta ad affrontare la seconda parte della stagione 2026 partendo da un solido vantaggio in entrambe le classifiche iridate, ma non sufficiente a far dormire sonni tranquilli alla scuderia di Brackley. In un campionato in cui la capacità di introdurre aggiornamenti gioca un ruolo determinante nel riscrivere le gerarchie in pista, anche la squadra che ha iniziato l’anno da un posizione di netta superiorità è costretta a non abbassare la guardia. Ospite del podcast ufficiale del team Mercedes AMG, Silver Arrows Radio Show, il Direttore Tecnico James Allison ha confermato quanto anticipato da AutoRacer, spiegando come le Frecce d’Argento stiano per introdurre un importante pacchetto di novità dopo aver scommesso forte su un’uscita dai blocchi migliore rispetto agli avversari nella prima parte del Mondiale.

Il bilancio di metà stagione e il rammarico per i punti persi

Nel tracciare il quadro complessivo della prima metà di campionato, il Direttore Tecnico della Mercedes ha confermato il rammarico per i punti persi che non hanno permesso di replicare nelle classifiche iridate il dominio dimostrato in pista, in particolare in avvio di stagione: “Potrebbe sembrare un po’ ingrato, ma probabilmente non sono soddisfatto quanto vorrei. Se qualcuno ci avesse offerto questa posizione prima dell’inizio della stagione, l’avrei accettata immediatamente. Tuttavia, data la competitività della vettura che abbiamo avuto quest’anno, penso che avremmo dovuto raccogliere più punti di quanti ne abbiamo ottenuti“ ha ammesso Allison.

Le opportunità sfuggite nelle prime undici gare rappresentano comunque una spinta motivazionale in vista della ripresa del campionato dopo la sosta estiva: “C’è un certo grado di frustrazione in tutto il team per questo motivo. Allo stesso tempo, ciò significa che guardiamo con entusiasmo alla seconda metà di stagione e all’opportunità di rimediare ad alcune di quelle occasioni mancate” ha aggiunto l’ingegnere britannico.

La genesi del progetto 2026 tra HPP e Brackley

Riportando le lancette alla nascita della W17, Allison ha ricordato come i primi passi siano stati mossi dai colleghi della divisione High Performance Powertrains: “La cronologia della preparazione per il 2026 è stata fortemente guidata dal lato Power Unit. I regolamenti sui motori sono stati definiti molto prima di quelli sul telaio, quindi la storia inizia davvero alla HPP. Hywel Thomas e il suo team hanno gestito norme certe molto prima che noi avessimo un’idea chiara di cosa avrebbero previsto le regole del telaio. Il progetto Power Unit viaggiava effettivamente con anni di anticipo rispetto a quello del telaio“.

Credit: Tomasz Mroz

Le limitazioni dello sviluppo aerodinamico e la graduale convergenza tra le due parti hanno segnato le prime fasi dell’impostazione concettuale: “Potevamo vedere che il concetto ibrido 50/50 avrebbe inevitabilmente richiesto un tipo di vettura molto diverso, ma le discussioni iniziali riguardavano soprattutto l’integrazione e il packaging. Per regolamento non ci era consentito iniziare il lavoro di sviluppo aerodinamico fino al 1° gennaio 2025. In realtà, la progettazione concreta del telaio è potuta iniziare solo nel 2025 quando le regole sono diventate abbastanza mature. Fortunatamente entrambe le organizzazioni hanno preso ottime decisioni e le scelte fatte in quel periodo si sono rivelate vincenti per tutti noi” ha ricordato Allison.

Il debutto a Melbourne e l’approccio al cambio regolamentare

L’immediata doppietta conquistata nel Gran Premio d’Australia ha confermato la bontà del lavoro pluriennale svolto dalla scuderia per interpretare il nuovo ciclo tecnico: “Uno dei messaggi che abbiamo ripetuto internamente per diversi anni è che cambiamenti regolamentari di questa portata possono definire il successo per molte stagioni. Il team che parte bene all’inizio può potenzialmente costruire un vantaggio a lungo termine, quindi abbiamo affrontato il 2026 con questa mentalità fin da molto tempo fa” ha spiegato Allison.

Australian Grand Prix, Sunday, Steve Etherington

L’ottimo avvio di campionato ha ripagato gli sforzi, senza però concedere pause all’interno di un calendario estremamente fitto: “Arrivare a Melbourne con una vettura genuinamente competitiva è stato enormemente soddisfacente. Allo stesso tempo, la Formula 1 non ti permette di fermarti e godertela: passi immediatamente alla gara successiva, alla sfida successiva e all’opportunità successiva. È così che abbiamo vissuto l’intera stagione finora, cercando di eseguire tutto al meglio” ha commentato l’ingegnere della Mercedes.

Il ritmo di sviluppo vertiginoso e la strategia sulla prima vettura

Uno degli aspetti chiave del nuovo regolamento, come è stato sottolineato più volte, riguarda il tasso di crescita prestazionale estremamente marcato rispetto agli anni precedenti. Questo aspetto ha condizionato la pianificazione degli aggiornamenti: “Una delle caratteristiche distintive di questo ciclo regolamentare è quanto le regole siano ancora immature. I ritmi di sviluppo sono enormi rispetto agli anni passati: sul lato aerodinamico, il tasso di guadagno che stiamo vedendo in galleria del vento è circa sei o sette volte superiore rispetto alla scorsa stagione, circa mezzo secondo ogni due mesi“ ha evidenziato Allison.

La scelta di spingere al limite la vettura al lancio ha determinato una differente tempistica di introduzione delle novità rispetto ai diretti rivali: “Abbiamo preso la decisione consapevole di spingere la prima vettura più di quanto avessimo mai fatto prima, lasciando le cose più tardi del solito ed elaborando un programma quasi privo di imprevisti. Il lato positivo è che siamo riusciti a catturare la parte più ripida della curva di sviluppo prima della prima gara. Il lato negativo è che abbiamo essenzialmente speso tutte quelle prestazioni in anticipo. Altri team hanno finalizzato le auto prima e hanno potuto iniziare a sviluppare aggiornamenti in anticipo. Ora siamo leggermente sfasati, ma il nostro obiettivo è mantenere il muso davanti e assicurarci che il prossimo pacchetto di aggiornamenti ripristini il vantaggio iniziale” ha sottolineato il Direttore Tecnico di Mercedes.

Le sfide del finale di stagione e l’impatto dell’affidabilità

In vista della seconda parte di campionato, la gestione delle risorse tra il presente e il futuro rappresenta il nodo cruciale per tutti i costruttori in griglia: “Ogni team affronta lo stesso dilemma: quando smettere di sviluppare la vettura attuale per spostare completamente il focus sul prossimo anno? Se ci si ferma troppo presto e i rivali continuano a trovare prestazioni, la parte finale della stagione può diventare molto scomoda. Sento ottimismo per la nostra posizione perché so cosa abbiamo già visto in galleria del vento e cosa c’è ancora in cantiere: ci sono prestazioni concrete in arrivo“ ha assicurato l’ingegnere britannico.

Accanto alla ricerca della prestazione pura, l’azzeramento degli errori operativi e dei problemi meccanici costituisce il fattore determinante per la corsa ai titoli iridati: “L’affidabilità potrebbe finire per avere un impatto molto più grande sul campionato rispetto agli aggiornamenti. Un programma di sviluppi riuscito può farti guadagnare dieci, quindici o forse venti punti nel corso di una stagione, mentre un singolo ritiro può costarti quella cifra in un solo pomeriggio. La nostra massima priorità per la seconda metà di stagione è ridurre le ferite autoinflitte che ci sono costate punti nelle prime gare: abbiamo avuto problemi di affidabilità e battute d’arresto operative che semplicemente non devono accadere” ha concluso Allison.

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